
Il confronto con il passato - Prima della sconfitta di Madrid a settembre, quella che ha aperto una crepa progressiva nella certezze della Nazionale, l'Italia era rimasta imbattuta per undici anni nelle partite di qualificazioni. Ne ha perse due in due mesi. L'ultima volta che registrò due sconfitte nel cammino verso un Mondiale risale proprio a 60 anni fa, nell'unica occasione in cui non riuscì a qualificarsi: ma a quella coppa andavano 16 Paesi, la metà di oggi. Se stavolta Ventura si è lamentato della direzione di Çakir, anche nel '58 ci fu di mezzo un arbitro, ma in modo diverso: il fischietto dell'ultima partita contro l'Irlanda del Nord a Belfast, l'ungherese Zsolt, restò bloccato dalla nebbia all'aeroporto di Londra. L'Italia giocò lo stesso e pareggiò 2-2 - risultato in teoria utile a qualificarsi - ma quella partita, disputata il 4 dicembre e diretta dal nordirlandese Mitchell, fu considerata amichevole. Nel replay, il 15 gennaio '58, Zsolt c'era e l'Italia perse 2-1, con espulsione di Ghiggia. Ancora: da quando esistono i play off con la formula attuale, in Europa nessuna squadra ha rimontato l'1-0 in trasferta. Ci hanno provato solo in quattro, però: Olanda, Repubblica Ceca, Bosnia e, ultima, proprio la Svezia quattro anni fa con il Portogallo.
Le statistiche negative - Contro la Svezia l'Italia non ha avuto fortuna, è vero: un gol sfiorato da Belotti, un palo di Darmian, la deviazione di De Rossi sul tiro di Johansson. Ma i numeri parlano di un solo tiro nello specchio, quello di Candreva a inizio ripresa, facilmente respinto da Olsen. Tre conclusioni in tutto. Nel primo tempo, nemmeno un tiro in porta: nelle qualificazioni era capitato solo contro la Spagna di avere una costruzione così sterile.
Il piano di emergenza - C'è poco tempo per riorganizzarsi in vista del ritorno, lunedì sera a San Siro. La squadra è arrivata in tarda mattinata a Milano ed ha raggiunto Appiano Gentile, quartier generale per la sfida di ritorno. Una radiografia ha rilevato che Bonucci ha riportato una frattura lieve al setto nasale dopo la gomitata di Toivonen. Sarà in campo con una maschera protettiva.
Bonucci a terra dopo la gomitata che gli ha fratturato il naso