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Nazionale, Cutrone: ''Cattivo come Gattuso, cerco di sfruttare l'occasione''

Patrick Cutrone (ansa)
L'attaccante ha coronato con la chiamata di Di Biagio una stagione vissuta finora da protagonista: ''Ringhio mi ha trasmesso un po' della sua grinta. I sogni alla mia età non finiscono mai, i miei genitori mi hanno sempre aiutato a tenere i piedi per terra. Messi? Per me è un personaggio della playstation''
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FIRENZE - Cutrone, quanto c'è di Gattuso in questa sua prima convocazione in Nazionale? 
"Sinceramente un po' mi ha trasmesso della sua grinta, ma ho sempre avuto quella cattiveria che lui chiede e la voglia di dare tutto per la squadra".
Il mondo del calcio può essere una trappola per un giovane?
"E' pieno di insidie, ma devi dare il massimo e ci puoi riuscire soprattutto grazie alle persone che ti vogliono bene".
Si aspettava una stagione del genere?
"No, giocavo nella Primavera del Milan e non pensavo di arrivare fino a questo punto. Devo ringraziare tutti i mister che mi hanno aiutato ad arrivare fino a qui, da quelli del settore giovanile a Montella a Gattuso".
Il sogno adesso è l'esordio in Nazionale?
"Ho 20 anni e alla mia età i sogni non finiscono mai. Però sicuramente venire qui è un sogno realizzato. Spero di esordire, certo: vedremo le scelte di mister Di Biagio, cercherò di metterlo in difficoltà".
Come si fa a non montarsi la testa dopo un successo così folgorante?
"Io ho sempre pensato che bisogna lavorare, non ho ancora fatto niente. Poi uno potrebbe anche montarsi la testa, ma per questo ci sono i miei genitori, che mi hanno sempre aiutato a tenere i piedi per terra".
I 15 gol stagionali non bastano a Gattuso, che le chiede anche la partecipazione alla fase difensiva.
"E' così e questo ci aiuta a migliorarci, lui pretende che tutti aiutino tutti. Questo ci completa tatticamente".
Sarà il ritorno in Inghilterra dopo la beffa con l'Arsenal: il buon impatto con una partita internazionale importante può essere stato decisivo per convincere Di Biagio a convocarla?
"La partita di Londra è finita male, ma non è andata male nel gioco. I confronti a livello internazionale sono ancora più importanti di quelli in campionato. Ma non penso che il ct si sia basato solo su quella. Personalmente, di fronte a questo genere di partite, sento un po' la pressione all'inizio, ma poi mi sciolgo".
Per un giovane che arriva nella Nazionale reduce da una delusione enorme, come la mancata qualificazione al Mondiale, quale sentimento prevale, la paura, la responsabilità o la consapevolezza di una grande opportunità?
"Paura non ne ho avuto mai: è un'opportunità e cercherò di sfruttarla al massimo. Purtroppo è andata male con la Svezia e come chi ha giocato siamo stati male tutti noi, tutti gli italiani. Ora bisogna reagire".
Le difficoltà dei giovani italiani nei club nascono dalla mancanza di fame o dalle poche opportunità di giocare?
"Secondo me ultimamente se ne stanno lanciando di più, rispetto a prima. Quanto alla fame, dipende dalle caratteristiche di ciascuno".
Si sente pronto a diventare una bandiera del nuovo Milan?
"Io penso al presente e non troppo avanti, perché non fa bene. Devo ancora migliorare. E' un punto di partenza, devo fare di più. L'intera trafila azzurra mi ha fatto crescere: i concetti erano quelli, tatticamente, dall'Under 15 fino all'Under 21".
Gattuso le ha suggerito di trovarsi la fidanzata: gli ha obbedito?
"Non ancora e non la cerco: se arriverà, arriverà".
La partita con l'Argentina di Messi, che cosa rappresenta per un calciatore di 20 anni?
"Messi, per me, è un personaggio della playstation, l'ho sempre visto soltanto in tivù. Non è l'unico campione dell'Argentina, però è speciale: lui rappresenta il calcio".
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