ROMA - Il primo passo ufficiale per l'approdo di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale è stato fatto. Il tecnico di Jesi ha rescisso il contratto che ancora lo legava (fino al 2020) allo Zenit di San Pietroburgo. "Il contratto è stato risolto di comune accordo tra le parti senza il pagamento di un risarcimento reciproco. L'accordo con il tecnico italiano cesserà di essere valido lunedì 14 maggio", ha annunciato il club russo in una nota.
Mancini, arrivato allo Zenit a giugno dello scorso anno, chiude l'esperienza in Russia con 22 vittorie (ultima il 6-0 odierno contro il Khabarovsk), 13 pareggi e 10 sconfitte in 45 gare ufficiali. Nei prossimi giorni Mancini sarà in Italia per chiudere l'accordo con la Figc e diventare il nuovo ct della Nazionale. L'ex allenatore di Fiorentina e Inter firmerà un biennale da 2 milioni l'anno con opzione di rinnovo fino al 2022. Mancini esordirà in amichevole il 28 maggio a San Gallo contro l'Arabia Saudita, poi il primo giugno sfiderà la Francia a Nizza e il 4 l'Olanda a Torino. A settembre sarà la volta della Nations League, dove gli azzurri se la dovranno vedere contro Polonia e Portogallo.
Mancini, arrivato allo Zenit a giugno dello scorso anno, chiude l'esperienza in Russia con 22 vittorie (ultima il 6-0 odierno contro il Khabarovsk), 13 pareggi e 10 sconfitte in 45 gare ufficiali. Nei prossimi giorni Mancini sarà in Italia per chiudere l'accordo con la Figc e diventare il nuovo ct della Nazionale. L'ex allenatore di Fiorentina e Inter firmerà un biennale da 2 milioni l'anno con opzione di rinnovo fino al 2022. Mancini esordirà in amichevole il 28 maggio a San Gallo contro l'Arabia Saudita, poi il primo giugno sfiderà la Francia a Nizza e il 4 l'Olanda a Torino. A settembre sarà la volta della Nations League, dove gli azzurri se la dovranno vedere contro Polonia e Portogallo.