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Nazionale, Mancini: ''Balotelli è giovane e ha tempo per rifarsi''. Tra i pali tocca a Perin

Roberto Mancini (afp)
Il ct annuncia la formazione che a Torino affronterà l'Olanda nell'ultima partita della stagione azzurra. Tra i pali spazio al portiere promesso alla Juve, Verdi-Belotti-Insigne in attacco. Il tecnico orange Koeman: "Non sarà una gara noiosa"
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TORINO - Mancini  non ha dubbi di formazione per l'ultima partita della stagione azzurra, l'amichevole con l'Olanda, e infatti la snocciola: 4-3-3 con Perin in porta, Zappacosta-Rugani-Romagnoli-Criscito in difesa, Cristante-Jorginho-Bonaventura a centrocampo, Verdi-Belotti-Insigne in attacco. Il ct è soddisfatto del rientro di Balotelli, anche se stavolta non lo schiererà dall'inizio: "Però me ne basta uno. Ho avuto la fortuna di averlo da ragazzo: aveva 17 anni e qualità incredibili, l'abbiamo messo subito in squadra. Ha fatto gol importanti e poi ha l'età dei miei figli. Come tutti i ragazzi di quest'età, uno può avere un debole. I ragazzi commettono errori, siamo apposta qui per aiutarli. Sicuramente Mario ha buttato via in questi anni un po' delle sue qualità, ma per sua fortuna è ancora giovane, ha ancora anni davanti per rifarsi".

Sul piano tattico è evidente, d…
TORINO - Mancini  non ha dubbi di formazione per l'ultima partita della stagione azzurra, l'amichevole con l'Olanda, e infatti la snocciola: 4-3-3 con Perin in porta, Zappacosta-Rugani-Romagnoli-Criscito in difesa, Cristante-Jorginho-Bonaventura a centrocampo, Verdi-Belotti-Insigne in attacco. Il ct è soddisfatto del rientro di Balotelli, anche se stavolta non lo schiererà dall'inizio: "Però me ne basta uno. Ho avuto la fortuna di averlo da ragazzo: aveva 17 anni e qualità incredibili, l'abbiamo messo subito in squadra. Ha fatto gol importanti e poi ha l'età dei miei figli. Come tutti i ragazzi di quest'età, uno può avere un debole. I ragazzi commettono errori, siamo apposta qui per aiutarli. Sicuramente Mario ha buttato via in questi anni un po' delle sue qualità, ma per sua fortuna è ancora giovane, ha ancora anni davanti per rifarsi".

Sul piano tattico è evidente, dal ricorso per la terza volta consecutiva a Jorginho, come nel ruolo di fulcro del gioco non ci siano molte alternative: "Jorginho è abituato a giocare a 3 da molto tempo e forse in questo momento, in cui i ragazzi sono molto stanchi e lui farà la terza partita, è un po' più difficile correggere il sistema. Sarà sicuramente il 4-3-3". La prova è importante anche per Verdi, in partenza esterno offensivo: "Di base può giocare dietro le punte: credo che quello sia il suo ruolo più naturale. Ma può diventare anche un buon interno di centrocampo, se pensa il gioco in questo modo".

L'equilibrio difensivo è da assestare: "I 4 gol subiti nelle 2 partite con Arabia e Francia sono dipesi dagli errori, che si possono tranquillamente evitare. Anche per questo non sono preoccupato". I gol, invece, sono stati per lo più frutto di palle inattive: "Ora stiamo costruendo qualcosa di nuovo e diverso, con giocatori nuovi. Davanti abbiamo giocatori tecnici. E i giocatori tecnici fanno gol".

KOEMAN: "NON SARA' UNA GARA NOIOSA" - Ronald Koeman, ct dell’Olanda, sta vivendo la stessa situazione di Mancini: risollevare una grande Nazionale, che non andrà al Mondiale: "La partita non sarà noiosa, perché le due squadre hanno un ct nuovo e i posti da titolare sono tutti da guadagnare". Nella finale di Coppa Campioni del 1992 a Wembley  i due commissari tecnici si affrontarono da calciatori e fu proprio un calcio di punizione di Koeman a dare la vittoria al Barcellona contro la Sampdoria di Mancini.

Da allenatori, invece, questo sarà il primo vero confronto ad alto livello: "Non ricordo bene, ma forse ho allenato contro una squadra di Mancini. Per il resto non ci siamo mai incrociati. E’ un tecnico di esperienza, in Inghilterra ha vinto la Premier League col City. L’Italia deve essere contenta di avere lui come ct". Tra gli avversari gli azzurri troveranno l’atalantino De Roon, che sdrammatizza l’assenza delle due Nazionali al Mondiale: "Per l’Italia è stato peggio, non succedeva da 60 anni. E’ un periodo triste, sarebbe stato meglio sfidarsi in Russia, anziché in amichevole. L’unica cosa buona è che nessun compagno di squadra italiano ha potuto prendermi in giro".