Nazionale, Vialli torna in azzurro: sarà capo delegazione
Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha offerto all'ex attaccante l'importante ruolo dirigenziale. Si riforma con il ct Roberto Mancini una coppia storica del calcio italiano
ROMA - Fili che dopo anni tornano a riannodarsi: Gianluca Vialli e Roberto Mancini, Gianluca Vialli e la Nazionale. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha infatti offerto all'ex bomber di Sampdoria e Juventus il ruolo di capo delegazione della squadra azzurra. Per Vialli si tratta del ritorno in una nazionale che lo ha visto protagonista da giocatore: 59 presenze con 16 gol tra il 1985 e il 1992, mattatore soprattutto agli Europei del 1988 in Germania, quando l'Italia allenata da Azeglio Vicini raggiunse la semifinale, femandosi contro l'Unione Sovietica. Al mondiale di Italia 90' invece non riuscì ad incidere, con prestazioni altalenanti che risentirono di un infortunio.
SI RIFORMA LA COPPIA CON MANCINI
Con il ct Roberto Mancini inoltre si viene a riformare in azzurro un sodalizio storico, che nella Sampdoria portò allo scudetto storico del 1991 ed alla finale di Champions dell'anno successivo persa ai supplementari con il Barcellona. Calcia…
ROMA - Fili che dopo anni tornano a riannodarsi: Gianluca Vialli e Roberto Mancini, Gianluca Vialli e la Nazionale. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha infatti offerto all'ex bomber di Sampdoria e Juventus il ruolo di capo delegazione della squadra azzurra. Per Vialli si tratta del ritorno in una nazionale che lo ha visto protagonista da giocatore: 59 presenze con 16 gol tra il 1985 e il 1992, mattatore soprattutto agli Europei del 1988 in Germania, quando l'Italia allenata da Azeglio Vicini raggiunse la semifinale, femandosi contro l'Unione Sovietica. Al mondiale di Italia 90' invece non riuscì ad incidere, con prestazioni altalenanti che risentirono di un infortunio.