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Europei Under 21, Italia-Belgio 3-1. Ma il girone è della Spagna, semifinale azzurra a rischio

Barella esulta dopo aver sbloccato il risultato (ansa)
La vittoria fimata Barella, Cutrone e Chiesa è vanificata dalla netta vittoria degli iberici (5-0) sulla Polonia. La squadra di Di Biagio ora deve sperare in una serie di combinazioni nelle gare di domenica e lunedì
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 REGGIO EMILIA - Due surreali giorni d’attesa, 48 ore davanti alla tv per scoprire il proprio destino, con semifinali e Olimpiadi appese a un filo. L’Italia fa il suo compito, superando il Belgio, la Spagna pure, demolendo sotto una pioggia di gol il muro polacco che mercoledì era sembrato invalicabile. Gli azzurrini chiudono il girone secondi, se basterà per essere i migliori dei perdenti lo sapremo lunedì sera. Nell’incubo di un biscotto tra Romania e Francia che qualificherebbe entrambe e ci befferebbe, come nel 2015. Ma c’è anche la tornata di partite di domani da superare indenni, presentandoci davanti allo schermo con in dote un +3 di differenza reti.

Col Belgio derelitto e francamente poca cosa, l’Italia entra in campo mostrando senza Kean e il comunque squalificato Zaniolo puniti per il ritardo all’appello alla riunione di oggi, ma con anche i problemi già visti mercoledì. Si mostrano sprazzi di bel gioco, a intermittenza ma costruendo occasioni, subito una ghiotta per Barella, ma gli azzurri però s’ammosciano finendo presto per ricadere in soluzioni estemporanee condotte più individualmente che con un’idea d’insieme, mentre da Bologna arrivano notizie nefaste di goleade spagnole. E Chiesa rischia di compromettere tutto con una passeggiata sulla mano di Saelemaekers a terra. Con palla in gioco, avrebbe potuto essere rosso e rigore, ma arbitro e Var non vedono. Invece poco dopo Barella al secondo tentativo fa centro, sblocca il risultato e soprattutto la testa di una squadra sembrata in apprensione e con ansia da fallimento. Il secondo tempo inizia subito in discesa col 2-0 di Cutrone, convalidato in differita dal Var come lo sarà in coda il 3-1 di Chiesa, e con la mente sgombra gli azzurri riescono a proporre gioco.

Il Belgio dopo un tempo di dignità colleziona solo gialli e sembra alzare la resa rischiando ripetutamente l’imbarcata con occasioni per Locatelli, Cutrone, Mandragora. Idee e mezzi per impostare qualcosa con la palla al piede la squadra di Walem ne ha avute poche per tutto il match, con solo Schrijvers a dar l’impressione di saper che farsene della palla e Lukebakio a provar a creare pericoli. Il gol lo trova Verschaeren dal nulla, con la miglior giocata vista in serata, ma nel nulla rimane e l’Italia la chiude. Ancora con la conferma del Var, unica tv a non dar brutte notizie stanotte. Da domani si inizia a tifare per gli altri. Prima per la Germania contro l’Austria e la Serbia contro la Danimarca; poi per il non biscotto. Anzi, per la Romania, la cui differenza reti a +5 darebbe comunque margine anche in caso di sconfitta di misura contro la Francia.
 
Belgio-Italia 1-3
Belgio (4-5-1):
De Wolf - Cools, Bornauw, Bushiri, Cobbaut – Saelemaekers (29’st Mbenza), Omeonga (14’ Verschaeren), Schrijvers, Heynen, Bastien (14’st Mangala) - Lukebakio. All: Walem
Italia (4-3-2-1): Meret - Calabresi, Mancini, Bastoni, Pezzella – Barella (45’st Dimarco), Mandragora, Locatelli (27’st Tonali) – Chiesa, Pellegrini (34’st Bonazzoli) - Cutrone. All: Di Biagio
Arbitro: Jovanovic
Reti: 44’pt Barella, 8’st Cutrone, 33’st Verschaeren, 44’st Chiesa
Note: ammoniti Saelemaekers, Cools, Bushiri, Mangala, Verschaeren, Mbenza, Chiesa. Espulso 47’st Mbenza. Spettatori 20075
 
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