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Nazionale, il ballo dei debuttanti: "Una canzone per entrare nel gruppo"

Il Ballerino Castrovilli, Cistana cantante stonato, Orsolini allievo di Mihajlovic: per tutti e tre è la prima convicazione. "I compagni ci hanno fatto cantare davanti a tutti: imbarazzante ma è un rito per integrarsi in una squadra fantastica"
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FIRENZE - I tre nuovi della Nazionale, alla loro prima convocazione, si raccontano. Andrea Cistana, difensore del Brescia: "Per me è stato davvero importante, un riconoscimento del lavoro. Non è stato facile. Ho fatto tanta gavetta tra B e C. Fino a un paio d'anni fa avrei sognato di fare il titolare in C. Balotelli? Mi ha fatto i complimenti. Il battesimo col rito della canzone davanti a tutti? Io ho cantato Venditti, "Che fantastica storia è la vita", ma mi è uscita proprio male, perché sono stonato. L'Europeo? Sarebbe un di più, ma non passo ore che non ci pensi". Riccardo Orsolini, esterno d'attacco del Bologna: "Sicuramente per me questa è un'opportunità incredibile, cercherò di coglierla. Per noi è un banco di prova. E' un'occasione per farci vedere. Spero che sia la prima di tante convocazioni. A cantare eravamo tesi. Ci hanno fatto cantare dei pezzi e addiritt…
FIRENZE - I tre nuovi della Nazionale, alla loro prima convocazione, si raccontano. Andrea Cistana, difensore del Brescia: "Per me è stato davvero importante, un riconoscimento del lavoro. Non è stato facile. Ho fatto tanta gavetta tra B e C. Fino a un paio d'anni fa avrei sognato di fare il titolare in C. Balotelli? Mi ha fatto i complimenti. Il battesimo col rito della canzone davanti a tutti? Io ho cantato Venditti, "Che fantastica storia è la vita", ma mi è uscita proprio male, perché sono stonato. L'Europeo? Sarebbe un di più, ma non passo ore che non ci pensi". Riccardo Orsolini, esterno d'attacco del Bologna: "Sicuramente per me questa è un'opportunità incredibile, cercherò di coglierla. Per noi è un banco di prova. E' un'occasione per farci vedere. Spero che sia la prima di tante convocazioni. A cantare eravamo tesi. Ci hanno fatto cantare dei pezzi e addirittura c'erano due persone che ci accompagnavano con la base della chitarra, è stato divertente. Io ho cantato "Cinquanta special" dI Cremonini, tema bolognese. Lo so che una convocazione non arriva in base a una singola partita, a Mihajlovic devo molto. Non l'ho potuto sentire molto ultimamente, avrei avuto bisogno dei suoi consigli e di una parola di sostegno. Gli parlerò al mio rientro. Per me la speranza dell'Europeo c'è, sarei ipocrita a dire il contrario, conosco i miei mezzi. Sarebbe una bella soddisfazione. Non deve essere un'ossessione, ma dobbiamo pensarci". Gaetano Castrovilli, centrocampista della Fiorentina: "E' il sogno di ogni bambino indossare questa maglia. Spero che sia un punto di partenza. Non bisogna mollare mai. Può essere utile l'eclettismo, sapere fare più ruoli. Devo migliorare, nel difendere e nel fare gol. Il rito della canzone è imbarazzante, ma serve a integrarti subito nel gruppo. Io ho cantato "Tu si' a fine o' munno" di Angelo Famao, un neomelodico. Facevo danza classica e mi piace ancora tanto. Rivedo certi passi di danza, nel calcio. Sto cercando qualche scuola di danza, magari ci vado. Intanto metto musica alla tv per provare qualche passo. L'Europeo? Chiunque sia qui vuole andare a giocarlo. Cercherò di migliorarmi nel mio club e di mettere in difficoltà il ct".

La formazione in serie B e il modello azzurro di riferimento

La B è l'elemento comune a tutti e tre. Orsolini: "E' stata un'esperienza molto formativa. L'esperienza ci ha fatto crescere e ci ha motivato. Ero giovanissimo, mi ha permesso di affacciarmi al calcio dei grandi. Per quello che bo visto io ricordo il Mondiale 2006 con grande emozione. Ma dai video del passato mi piace tanto Bruno Conti, credo un po' di assomigliargli". Cistana: "La B è un campionato che mi ha fatto crescere e maturare. Ma sono partito dal basso, dalla serie D, che mi ha fatto maturare più in fretta della Primavera o eventualmente di una seconda squadra. L'avevo vissuta come una sconfitta, invece se tornassi indietro ci andrei un anno prima. Sono stati tutti mattoncini importanti. In Nazionale sarebbe un sogno vivere l'emozione del 2006, non ho un giocatore in particolare di riferimento, ma ricordo l'atmosfera bellissima". Castrovilli: "La B è stata una grande esperienza umana, i compagni mi hanno aiutato a crescere tanto. Antognoni, mio dirigente alla Fiorentina, è una bellissima persona, ma da lui mi separano ancora 70 presenze, 7 gol e un Mondiale. Mi auguro che presto anche per i miei compagni Sottil e Ranieri, oggi nell'Under 21, arrivi questa chiamata".

Un calcio per giovani e una Nazionale allegra

Il calcio italiano, fino a poco tempo, pareva riservato ai giocatori esperti. Orsolini: "Prima si faceva più fatica a fare debuttare un giovane, ora ci si fanno molti meno problemi. Dopo la mancata qualificazione al Mondiale c'è stato uno scossone, che ha fatto riscoprire il valore dei giovani. Fa bene a tutto il movimento, perché si possono scoprire nuovi talenti. Qui c'è un gruppo straordinario, ti fa sentire subito a tuo agio. A livello di gioco, gioca molto bene, con idee molto simili al Bologna. L'esperienza dell'Europeo Under 21 mi è servita per capire il livello internazionale. L'energia del giocare in casa può essere una spinta in più, ma anche un'arma a doppio taglio per via della pressione". Cistana: "Non è tanto per noi che questa fiducia nei giovani è utile, ma è per il calcio italiano che serve. E' importante non demolirli al primo errore. Di questa Nazionale mi ha colpito proprio questo: il modo in cui i campioni si sono approcciati con noi, la loro semplicità. Ci sono subito venuti incontro e in aiuto". Castrovilli: "Anche sbagliando una partita, un giovane può crescere, se sente la fiducia. Questo gruppo ispira allegria e spensieratezza: sono belli da vedere, giocano e si divertono, si capisce subito".