I primi gol di Grifo, l'italiano di Germania con l'azzurro nel cuore
di Enrico Currò , di Enrico CurròNel novembre 2018 il debutto con l'Italia, due anni dopo a Firenze contro l'Estonia una doppietta per firmare le prime reti con la maglia della Nazionale. Storia di un ragazzo che dormiva con le lenzuola dell'Inter e che la Bundesliga ha fatto diventare un giocatore vero
Un comunicato stringato della Figc, nemmeno un'ora dopo la fine della partita con l'Estonia, annunciava che Vincenzo Grifo aveva già lasciato il ritiro della Nazionale "per tornare al club di appartenenza". Con Polonia e Bosnia, in Nations League, sarà il turno dei titolari e non avrebbe avuto senso togliere Grifo al Friburgo. Però non c'era tristezza nel ritorno notturno in Germania del goleador dell'amichevole di Firenze: semmai felicità, per avere realizzato un sogno, quello di avere segnato in maglia azzurra, addirittura una doppietta. Porto l'Italia nel cuore, ha detto lui un po' commosso prima di andarsene, come commosso era stato nel novembre 2018 la sera del debutto con la maglia numero 10, quando entrò dopo l'intervallo al posto di Chiesa nell'amichevole con gli Usa. In quell'esordio non mancavano i simboli, perché avvenne in Belgio a Genk, terra di miniere di carbone e di immigrazione ita…
Un comunicato stringato della Figc, nemmeno un'ora dopo la fine della partita con l'Estonia, annunciava che Vincenzo Grifo aveva già lasciato il ritiro della Nazionale "per tornare al club di appartenenza". Con Polonia e Bosnia, in Nations League, sarà il turno dei titolari e non avrebbe avuto senso togliere Grifo al Friburgo. Però non c'era tristezza nel ritorno notturno in Germania del goleador dell'amichevole di Firenze: semmai felicità, per avere realizzato un sogno, quello di avere segnato in maglia azzurra, addirittura una doppietta. Porto l'Italia nel cuore, ha detto lui un po' commosso prima di andarsene, come commosso era stato nel novembre 2018 la sera del debutto con la maglia numero 10, quando entrò dopo l'intervallo al posto di Chiesa nell'amichevole con gli Usa. In quell'esordio non mancavano i simboli, perché avvenne in Belgio a Genk, terra di miniere di carbone e di immigrazione italiana. In tribuna molti italiani applaudirono con frenesia il ragazzo Vincenzo, anche perché s'identificavano con lui. Grifo è in effetti il prototipo del figlio di immigrati: nato e cresciuto all'estero, sì, ma sentendosi sempre profondamente legato all'Italia, lui di padre siciliano (di Naro, provincia di Agrigento) e madre pugliese (di Lecce).