Marzo è un mese cruciale anche per la Nazionale di Mancini, che dopo il letargo invernale comincerà il 24 a Parma con l'Irlanda del Nord il suo lungo cammino nel 2021, anno pieno di appuntamenti fondamentali e mai così ricco di impegni: dalle 15 alle 19 partite, a seconda del percorso all'Europeo e tenuto conto anche delle due amichevoli di fine maggio e inizio giugno con San Marino e Repubblica Ceca. Si parte appunto dalle qualificazioni al Mondiale 2022. Si prosegue con la fase finale dell'Europeo a giugno, Turchia, Svizzera e Galles da affrontare in serie per poi cercare di andare oltre. Si continua con la ripresa delle qualificazioni mondiali a settembre (quasi decisivo il duello ancora con la Svizzera) e a ottobre con la Final Four della Nations League in Italia: semifinale con la Spagna e finale o finalina con la vincente o la perdente di Belgio-Francia. Si chiude, a novembre, con le ultime due gare di qualificazione al Mondiale a novembre: sulla strada degli azzurri, di nuovo la Svizzera e l'Irlanda del Nord.
Sulla scia di Pozzo e Bearzot
A questo programma senza respiro - e con tutte le incognite logistiche delle competizioni sotto la pandemia, delle presenze allo stadio e dei viaggi - si aggiunge l'impellente questione del rinnovo del contratto di Mancini, che potrebbe essere prolungato fino al 2024 (quello attuale scade col Mondiale), visti gli eccellenti risultati dell'Italia e il successo del progetto tecnico e tattico. Gravina, appena rieletto alla presidenza della Figc, ha dichiarato a Radiodue l'intenzione di accordarsi presto col ct. Nel caso si tratterebbe anche di un ritocco dell'ingaggio (2,5 milioni di euro l'anno). Ma la trattativa va oltre lo stipendio: la ratifica di un nuovo contratto, per quanto legato fisiologicamente a successiva verifica in base all'esito dell'Europeo e del Mondiale, porterebbe a 6 anni di seguito la durata potenziale del matrimonio (sulla panchina azzurra solo Pozzo e Bearzot hanno superato questo ragguardevole limite) e blinderebbe un tecnico che per età (55 anni) e curriculum ha parecchio mercato internazionale nei club e non solo.
Scalata al ranking per il Mondiale
In attesa degli sviluppi sulla vicenda contrattuale, il ct sta già preparando le partite di questo mese, molto importanti anche perché potrebbero permettere alla Nazionale di proseguire la scalata alla classifica Fifa, dove ha raggiunto il decimo posto: una rimonta costante, che le ha garantito la testa di serie nel sorteggio per i gironi di qualificazione al Mondiale e che le potrebbe in teoria permettere anche l'ingresso tra le teste di serie alla fase finale del Mondiale 2022, se si qualificherà e se per la definizione delle fasce di sorteggio verrà utilizzato il ranking Fifa di aprile 2021. Mancini sa bene che le prossime 3 partite in soli 8 giorni (dopo l'Irlanda del Nord il 24 ci saranno la Bulgaria a Sofia il 28 e la Lituania a Vilnius il 31) contano moltissimo: per la partenza col piede giusto verso Qatar 2022 e per la scrematura del gruppo dei 23 da portare all'Europeo di giugno, al quale mancano 100 giorni. Le convocazioni saranno una sorta di maxi-stage mascherato, come l'ultima volta nel novembre scorso: non è escluso che si arrivi a 40-41 giocatori. La variabile è rappresentata dalla concomitanza con le partite dell'Under 21, che con Repubblica Ceca, Spagna e Slovenia si gioca l'accesso alla fase finale dell'Europeo di categoria (dal 31 maggio al 6 giugno). Il dubbio è se lasciare a Nicolato qualche giocatore essenziale, l'interista Bastoni in primis. L'altro dubbio di Mancini rimane soprattutto sul centravanti titolare, col ballottaggio Immobile-Belotti (al momento il capotano del Torino non sarebbe convocabile per Covid), con gli aspiranti al ruolo di terzo incomodo come Caputo, con gli outsider come Lasagna, con gli speranzosi in un clamoroso ripescaggio come Destro. Alla fine il candidato più naturale sta diventando l'eclettico Kean. Lo zoccolo duro sarà il solito, col capitano Chiellini in prima fila a guidare gli altri leader Bonucci, Verratti, Jorginho, Barella e Florenzi, essendo ormai chiare le gerarchie tecniche, difficili da sovvertire in tre mesi scarsi, da qui all'epilogo di campionati e coppe.
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Una corsa con tanti iscritti
Si profila tuttavia almeno un interessante innesto, forse non temporaneo. Sembra sempre più plausibile l'esame per un debuttante scafato - ossimoro - come Toloi, tra i migliori dell'Atalanta nell'andata degli ottavi di finale di Champions col Real Madrid. Mentre scala posizioni grazie alle sue prestazioni proprio in Champions col Psg il suddetto Kean, a questo punto sempre più autorevole candidato al ruolo di jolly dell'attacco a giugno, la novità principale delle convocazioni potrebbe essere appunto il trentenne difensore, brasiliano di nascita ma fresco di nulla osta per la chiamata con gli azzurri: la duttilità di Toloi, centrale adattabile anche a giocare da esterno, lo rende un profilo idoneo al 4-3-3 di Mancini, plasmato in 3-5-2 nella fase offensiva. Tra gli osservati speciali sono in preallarme anche due centrocampisti eclettici: l'altro atalantino Pessina e Zaccagni del Verona. Locatelli è oggi un titolare aggiunto a centrocampo, dove è affollata la corsa: Tonali e Cristante hanno guadagnato posizioni su Sensi. La maratona per i due posti da portiere dietro Donnarumma si arricchisce di iscritti: resta in vantaggio il veterano Sirigu, incalza Silvestri in competizione con Gollini, Meret e Cragno. Tra i terzini, dietro Florenzi e Spinazzola, confida nell'ennesimo rilancio in Nazionale Emerson Palmieri, ai margini nel Chelsea. Sperano nella chiamata al casting, tra i giocatori rilanciati dal campionato, anche Soriano e Politano. El Shaarawy, che era sempre stato convocato durante l'esilio cinese, conta di strappare il biglietto in extremis per l'Europeo, grazie anche al ritorno alla Roma. La concorrenza tra gli esterni è foltissima, con Berardi in vantaggio apparente su tutti, alle spalle dei titolari Chiesa e Insigne, e con Bernardeschi collaudato pure da centrocampista o addirittura da falso nove. Grifo, titolare in Bundesliga nel Friburgo, sa di partire dietro, malgrado la doppietta nell'ultima amichevole con l'Estonia. Osserva interessatissimo Zaniolo: la sua è una gara contro il tempo, per essere pronto a giugno.