Barella, Sensi e Bastoni (il cui tampone è risultato negativo) domani dovrebbero aggregarsi alla Nazionale a Parma. L’Ats di Milano, che giovedì scorso aveva vietato ai giocatori dell’Inter di aderire alle convocazioni delle rispettive nazionali, ha ora dato via libera. Lo stop da parte dell’Azienda sanitaria di servizi alla persona (l’ex Asl) era arrivato dopo che erano emerse diverse positività nel gruppo squadra: D’Ambrosio, Handanovic, De Vrij e Vecino, cui si sono poi aggiunti due membri dello staff. Ma il divieto si è presto rilevato inefficace: nella giornata di ieri, i sette stranieri convocati dalle proprie nazionali (Perisic, Brozovic, Eriksen, Lukaku, Skriniar, Radu e Hakimi) hanno lasciato l’Italia, ufficialmente per mettersi in isolamento all’estero, in realtà per allenarsi e giocare con la maglia del proprio Paese.
Gli unici a dover rispettare il divieto a partire sembravano essere i tre italiani, ma per loro è arrivato l’ok dell’Ats: domani potranno raggiungere gli altri Azzurri, al servizio del ct Robero Mancini. Si chiude così, con un divieto emesso e subito superato, l’ennesimo capitolo controverso nella gestione dei casi di Covid da parte del sistema calcio in Italia, fra la scorsa stagione e quella in corso. Oggi pomeriggio intanto alla Pinetina si allenano regolarmente i giocatori rimasti a disposizione di Antonio Conte: oltre a chi non ha parte della propria nazionale anche i sudamericani, visto che il Conmebol – la Uefa del Sud America – ha annullato tutte le competizioni in questo periodo, proprio per arginare il contagio.