Nazionale, speranze per il recupero di Verratti: "Si è aperto qualche spiraglio"
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròSANTA MARGHERITA DI PULA - Ormai tutti gli istanti che i professionisti del calcio trascorrono sul campo vengono ripresi al video. Nulla viene più lasciato al caso: in qualche grande club ci sono perfino operatori d'immagine specializzati, che isolano frame per frame gli esercizi dei calciatori, per verificare dalla loro postura l'eventualità che stiano rischiando un infortunio. In altri casi, quando l'infortunio avviene effettivamente anche per ragioni fortuite, le riprese possono servire anche per la valutarne dinamica e gravità. E' stato il caso di Marco Verratti, che lo scorso 7 maggio, durante l'allenamento col Paris Saint-Germain a pochi giorni dall'eliminazione in Champions contro il Manchester City, ha avuto una seconda delusione: il rischio concreto di saltare l'Europeo di giugno, lui che ha già perso quello di 4 anni fa per la pubalgia.
Il torello con Paredes
Però proprio quel video, tempestivamente inviato dal collega del Psg insieme agli esami clinici al responsabile del settore medico della Nazionale, il professor Andrea Ferretti, ha permesso di agire con la massima tempestività. E dopo le prime terapie la corsa contro il tempo è cominciata oggi al Forte Village di Santa Margherita di Pula, in Sardegna, dove gli azzurri preconvocati da Mancini hanno cominciato a preparare il torneo con gli allenamenti mattutini incastrati dentro una breve vacanza. Il professor Ferretti racconta la sua sensazione preoccupata, quando ha visto il video in questione. L'incidente è stato banale - durante il torello con i compagni Paredes è salito fortuitamente sulla gamba destra del centrocampista della Nazionale - le conseguenze no. La descrizione è in termini tecnici quella della rotazione innaturale del ginocchio destro: "Si chiama valgismo, si è aperto il legamento collaterale".
Gli spiragli di Ferretti
Il timore che il regista azzurro potesse perdere l'Europeo era forte, anche se è stato escluso presto che dovesse operarsi. Ora, a 18 giorni dall'infortunio e a 17 dal debutto dell'Italia con la Turchia l'11 giugno a Roma, cioè esattamente a metà strada, i dubbi restano, ma anche le speranze: "Sinceramente prima ero pessimista, ora invece si è aperto qualche spiraglio di recupero, che cercheremo di allargare il più possibile nei prossimi giorni". L'obiettivo è di consegnare al ct entro l'1 giugno, la data in cui Mancini ufficializzerà la lista dei 26, una situazione clinica stabile e in miglioramento: in pratica l'opportunità di scegliere se inserire o meno Verratti nella lista, sapendo che probabilmente non lo avrà per le prime tre partite della fase a gironi e nemmeno per l'auspicabile ottavo di finale, ma forse per l'eventuale quarto di finale di inizio luglio.
Le fatiche del promesso sposo
Ferretti non esclude il recupero in corsa, a torneo iniziato: "L'esperienza della fasi finali dei tornei importanti, che se tutto va bene durano a lungo, porta anche a considerare quest'ipotesi. Certamente ci prenderemo tutto il tempo necessario per dare al ct il maggior numero possibile di soluzioni". In pratica Mancini aspetterà fino all'ultimo Verratti, che al Forte Village è accompagnato dalla fidanzata, la modella Jessica Aidi con la quale si dovrebbe sposare a Parigi a metà luglio. Sta lavorando soprattutto sul rinforzo dei muscoli della gamba destra: la fisioterapia e la sabbia sono fondamentali: "Marco deve fare un lavoro di forza. Il suo infortunio ha interessato un legamento e la stabilità di una gamba è un misto legamentoso e muscolare. Il legamento ha meccanismi di guarigione suoi, il muscolo può aiutare stabilità e guarigione". L'allargamento a 26 delle liste, da parte dell'Uefa, aiuta: potrebbe indurre il ct al via libera a Verratti, che tuttavia non è il solo infortunato in Sardegna, anche se la sua è la situazione più preoccupante.
Raspadori in dubbio con San Marino
Quelle più tranquillizzanti riguardano Acerbi, Pellegrini e Spinazzola: i loro sono tutti infortuni muscolari, ma più datati e praticamente risolti. Sensi, invece, ha un piccolo problema all'adduttore: potrebbe recuperare in tempo per le convocazioni, ma resta l'incognita di un'eventuale ricaduta, che nello stesso reparto di Verratti diventerebbe un guaio: "Gli infortunati sono tutti potenzialmente recuperabili. Ripeto, ci prenderemo tutto il tempo possibile". Chi sta particolarmente sulle spine è Raspadori, che sogna di ripercorrere le orme di Paolo Rossi: il suo è un leggero infortunio ai flessori. Tanto basta, malgrado il rapido miglioramento, per mettere in dubbio il ventunenne centravanti del Sassuolo per la partita del suo esordio annunciato: l'amichevole di venerdì prossimo a Cagliari con San Marino. Il ct voleva vederlo sul campo, per decidere se inserirlo tra i 26. Ma lo aspetta anche Nicolato, il tecnico dell'Under 21, che il 31 maggio a Lubiana debutterà col Portogallo nell'Europeo di categoria. Il responso di Ferretti è medico: "Raspadori migliora". Quello del ct sarà tecnico, mentre Oriali, il team manager campione del mondo con Paolo Rossi a Spagna '82, non rifiuta a priori l'illustre accostamento: "Se Raspadori è qui, un motivo c'è. Non ha una struttura fisica alla Lukaku, tanto per intenderci, ma in area sa farsi valere e fa gol". Per tre azzurri in bilico - Verratti, Sensi e appunto Raspadori - comincia in Sardegna il conto alla rovescia. Intanto Gian Marco Ferrari, difensore del Sassuolo, si aggregherà mercoledì al gruppo della Nazionale.