SANTA MARGHERITA DI PULA - Un minuto di raccoglimento per Tarcisio Burgnich e per le vittime del Mottarone precederà l'amichevole della Nazionale domani a Cagliari con San Marino. Il legame tra Mancini e l'ex grande difensore azzurro era fortissimo: risale a quando, nel 1981, Burgnich allenatore del Bologna fece esordire in serie A l'allora talento imberbe: "Non dico che fosse per me un secondo padre, ma ci andava vicino. Chi ti fa esordire in serie A resta per sempre nel tuo cuore. Giocare a 16 anni e mezzo in campionato, in quel periodo, era decisamente difficile".
Verratti, missione Turchia
La partita sarà l'ultima prova prima delle convocazioni dell'Europeo, il cui termine è fissato per la mezzanotte dell'1 giugno, anche se l'intenzione è di comunicare già il 30 maggio la lista dei 26. Il ct mostra fiducia nella possibilità di recuperare Verratti addirittura per il debutto dell'11 giugno a Roma con la Turchia e non dopo la fase a gironi: "Penso che ce la possa fare, in 15 giorni è migliorato molto. Nessuno se lo aspettava. Invece Sensi mi preoccupa per le ricadute". Questo breve preritiro in Sardegna ha avuto una funzione specifica: "Abbiamo anticipato un po' il raduno proprio per valutare le condizioni dei giocatori. Questi sono giorni importanti".
Sensi in bilico, giallo Raspadori
L'importanza sta soprattutto nella possibilità di capire se gli infortunati possono recuperare. Sensi e Raspadori sono i due interrogativi, che il ct vorrebbe sciogliere il più presto possibile, per non ricorrere a un paio di riserve "viaggianti" durante il torneo: "Penso che chiamerò 26 giocatori e che farò a meno delle riserve, sempreché non ci sia qualcuno che continua a stare male: in quel caso ne porterò due in più". Sensi rischia l'Europeo anche perché a centrocampo l'incognita sulle condizioni di Verratti potrebbe ridurre ulteriormente le scelte: "Io spero di potere portare sia Verratti sia Sensi. Fino al 30 aspetteremo. Poi, se Sensi non sarà guarito, cambieremo".
Un posto per Bernardeschi
Raspadori non potrà debuttare a Cagliari e il ct non nasconde il disappunto: "Si è allenato a parte: è molto tecnico e può avere grande futuro. Ci avrei tenuto a vederlo in campo. Stiamo valutando: se starà bene, andrà con l'Under 21, altrimenti rimarrà con noi". Riassunto: il centravanti del Sassuolo è in bilico, ma Mancini non ha ancora deciso di rinunciare a lui. Il ballottaggio per il settimo posto in attacco parrebbe con Bernardeschi, però il ct non dimentica chi dall'inizio del suo mandato è nel gruppo: potrebbe anche inserire lo juventino tra i centrocampisti: "Bernardeschi con noi ha sempre fatto bene, era già nel gruppo che ci ha fatto vincere le dieci partite della qualificazione". Attendono notizie Politano e Grifo.
Donnarumma e il mercato
Gli altri ballottaggi sarebbero tra Toloi e Mancini in difesa, tra Pessina e Cristante a centrocampo (a questo punto, però, potrebbero essere convocati entrambi, a meno che Bernardeschi non passi appunto tra i centrocampisti), mentre ballano due maglie per tre (Sirigu favorito, Meret e Cragno) tra le riserve di Donnarumma: "Cragno è in ballottaggio, poi prenderemo una decisione. Viene con noi da tempo, come del resto Meret. Come portieri siamo coperti, non abbiamo alcun tipo di problema". Per Donnarumma l'auspicio dichiarato è la rapida soluzione del caso di mercato: "I ragazzi sono tutti tranquilli, queste cose sono sempre accadute. Penso che siano tutte in dirittura d'arrivo. Certo, se si risolvono presto, è meglio".
Divertire gli italiani
La dichiarazione d'intenti resta la ricerca del successo, ma innanzitutto lo spettacolo: "La Nazionale unisce, è sempre stata il collante. È l'unica squadra che unisce tutti i tifosi italiani, ai quali speriamo di potere dare una soddisfazione. Spero che possa essere una Nazionale divertente, che possa fare divertire gli italiani". Le favorite sono annunciate: "La Francia campione del mondo era giovane al Mondiale e l'ha vinto, figuriamoci ora che è più matura: è la squadra da battere. L'Inghilterra ha giovani fortissimi, la Spagna ha molto talento. Ci sono squadre più avanti di noi". Il ct non rifiuta il paragone col suo primo Europeo, da calciatore, nel 1988: "Noi eravamo un gruppo cresciuto insieme dalle Under, qui c'è più esperienza: è un mix tra giovani e giocatori più esperti, che hanno fatto Mondiali ed Europei".
Le prove: Kean centravanti, Cristante regista
La partita con San Marino, che è in coda al ranking Fifa, sarà una prova tattica sui generis: soprattutto per Kean centravanti e Cristante regista, a questo punto due possibili alternative concrete durante il torneo, la punta del Psg come alternativa dalle caratteristiche diverse a Immobile e Belotti, il romanista come controfigura di Jorginho: "Terremo a riposo qualcuno, servirà per lavorare sui nostri concetti di gioco: non credo che troveremo squadre che si difendono all'Europeo, tutti giocheranno per vincere". La formazione è già nota: Cragno in porta, linea difensiva Toloi-Mancini-Ferrari-Biraghi, trio di centrocampo con Cristante regista e Pessina e Castrovilli ai lati, tridente d'attacco Bernardeschi-Kean-Grifo. Raspadori ha perso l'occasione per l'esordio.