✕

Europei, per Mancini è l'ora delle scelte: da Bernardeschi a Pessina, ecco i favoriti

Belotti e Pessina (reuters)
Il ct dovrà comunicare all'Uefa la lista dei 26 entro la mezzanotte del 1° giugno
3 minuti di lettura

CAGLIARI - L'Europeo si avvicina e scatta il momento delle esclusioni per la lista dei 26, ma forse anche della fine del caso di mercato più fastidioso per la Nazionale, se dovesse protrarsi troppo: per Donnarumma sono ore cruciali. La prevista goleada rifilata a San Marino, con Bernardeschi al centro dell'attacco e del gioco, è servita ad aggiornare le statistiche. Mancini ha superato Lippi per numero di risultati utili consecutivi (26) e insegue Pozzo (30), ha mandato in gol 30 giocatori diversi, tiene la porta immacolata da 695 minuti (6 partite tutte vinte, più due terzi abbondanti di quella con l'Olanda), ha già fatto esordire 34 giocatori (l'ultimo Ferrari del Sassuolo, subito in gol). Ma adesso è proprio tempo di Europeo, con due scadenze importanti: la prima è la lista dei 26, da comunicare all'Uefa entro la mezzanotte dell'1 giugno, la seconda la prova di Bologna il 4 contro la Repubblica Ceca, dove è pr…

CAGLIARI - L'Europeo si avvicina e scatta il momento delle esclusioni per la lista dei 26, ma forse anche della fine del caso di mercato più fastidioso per la Nazionale, se dovesse protrarsi troppo: per Donnarumma sono ore cruciali. La prevista goleada rifilata a San Marino, con Bernardeschi al centro dell'attacco e del gioco, è servita ad aggiornare le statistiche. Mancini ha superato Lippi per numero di risultati utili consecutivi (26) e insegue Pozzo (30), ha mandato in gol 30 giocatori diversi, tiene la porta immacolata da 695 minuti (6 partite tutte vinte, più due terzi abbondanti di quella con l'Olanda), ha già fatto esordire 34 giocatori (l'ultimo Ferrari del Sassuolo, subito in gol). Ma adesso è proprio tempo di Europeo, con due scadenze importanti: la prima è la lista dei 26, da comunicare all'Uefa entro la mezzanotte dell'1 giugno, la seconda la prova di Bologna il 4 contro la Repubblica Ceca, dove è probabile l'impiego dei titolari per il debutto dell'11 a Roma con la Turchia. Mancini preannuncia "scelte dolorose": dai 35 del listone attuale dovrà tagliare 9 azzurri e qualche illustre sacrificio sarà inevitabile.

Toloi, Pessina e Politano sperano

Il 7-0 di Cagliari gli ha messo alcuni dubbi in più, ha ammesso dopo la partita. E se quello in negativo riguarda Kean, non è difficile capire quelli in positivo: Toloi ("grande difensore"), Pessina ("è tecnico e intelligente"), Politano ("è entrato benissimo"), ovviamente l'eclettico Bernardeschi falso nove ("fa bene quel ruolo e stavolta l'ha fatto anche meglio"). Però i dubbi restano legati soprattutto agli infortuni, visto che per la fase a gironi non è certo che Verratti possa essere disponibile. Le convocazioni saranno orientate anche dalle verifiche su Sensi e Raspadori e su Kean ("ha preso presto una botta"). Per questo Mancini non ha ancora voluto escludere la presenza a Coverciano di due riserve, una delle quali, se recupererà dal suo guaio muscolare in tempo per giocare l'Europeo con l'Under 21 e aggregarsi poi alla Nazionale A, potrebbe essere proprio Raspadori. La serata storta di Kean ha creato un po' di apprensione.

Tutti i dubbi su Kean   

L'attaccante del Psg, al di là delle conseguenze da valutare del colpo preso in partita (che Mancini ha indicato come concausa della staffetta con Politano nell'intervallo), non ha affatto sfruttato la sua occasione tattica per candidarsi a vera alternativa a Immobile e Belotti durante l'Europeo: schierato centravanti, ha sbagliato movimenti e tempi di gioco, né è migliorato da ala destra, quando il ct ha invertito le posizioni tra lui e Bernardeschi. Kean ha perso il confronto sia da centravanti con Bernardeschi sia da ala con Politano: in poche parole ha preso sottogamba la serata. Passare dai duetti con Neymar ai duelli con i difensori di San Marino stavolta non ha favorito l'approccio giusto alla maglia della Nazionale, che però i compagni (e i concorrenti) hanno avuto.

Tra i centravanti irrompe Bernardeschi

Ora ricomincia il ballottaggio classico tra Immobile e Belotti (che intanto con 8 gol è il capocannoniere dell'era Mancini) per il ruolo di centravanti titolare: il ct ha preannunciato che il criterio di scelta sarà innanzitutto la condizione atletica, perché essendo entrambi affidabili giocherà chi starà meglio. Per un torneo così breve e intenso, fatto di partite ravvicinate, ogni alternativa è doppiamente preziosa. Bernardeschi ha consolidato il ruolo di titolare aggiunto. Nelle gerarchie a tavolino può fare l'ala destra al posto di Chiesa e Berardi, l'ala sinistra al posto di Insigne o dello stesso Kean, l'interno-rifinitore come Insigne quando si accentra, l'incursore di centrocampo alla Barella, in emergenza addirittura il terzino sinistro, che nel sistema di Mancini diventa spesso ala. La duttilità aiuta.

Ritorno a casa certo per 5

Aumentano per questo le possibilità di Toloi, difensore centrale ma anche terzino destro, e di Pessina, utilizzabile in tutte le posizioni del centrocampo e autore alla Sardegna Arena di una doppietta. La doppietta l'ha firmata anche  Politano, che entra non solo per questo nello sprint finale. Mancini ha parlato ufficialmente di due ballottaggi residui, anche se i dubbi sono di più. Per ricapitolare: in difesa Toloi o Gianluca Mancini e a centrocampo Sensi (se recupera, il posto è suo) o Cristante come vice del regista Jorginho. Ma la verifica sulle condizioni di Kean lascia aperto un piccolo spiraglio per Raspadori, a sua volta atteso nell'Under 21 da verifiche fisiche e tecniche, e soprattutto per Politano. Si va invece verso la scelta di Meret terzo portiere, dietro Donnarumma e Sirigu. Cragno dovrebbe capeggiare la lista dei tagli, che al momento includerebbe Biraghi, Ferrari, Castrovilli e Grifo. Uno tra Toloi e Mancini, Cristante, Politano e Raspadori sperano ancora di sfuggire all'esclusione. Intanto gli azzurri si mettono tutti davanti alla tivù per la finale di Champions: stasera fanno il tifo per Jorginho ed Emerson.