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Svizzera-Italia, Chiellini: "Decisiva? Solo in caso di sconfitta"

Giorgio Chiellini (ansa)
Il capitano azzurro: "Vincendo o pareggiando non cambierebbe molto, abbiamo tante partite. Servirà più lucidità quando abbiamo la palla"
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BASILEA - Giorgio Chiellini parla in conferenza stampa alla vigilia di Svizzera-Italia.

Chiellini, quella con la Svizzera deve essere la partita della svolta per la qualificazione ai Mondiali?
"È importante e lo sarebbe stata anche se avessimo battuto la Bulgaria. Non credo sarà decisiva, lo sarebbe solo in caso di sconfitta. Vincendo o pareggiando non cambierebbe molto, abbiamo tante partite. Servirà più lucidità quando abbiamo la palla. Non è mai facile a settembre, lo sappiamo, la prima è sempre la più ostica, devi ritrovare meccanismi, ritrovare lucidità. Abbiamo pagato dazio come un anno fa, speriamo di saper reagire".  


Cosa ricorda della sfida degli Europei? Cosa avevate fatto bene voi e cosa male la Svizzera?
"Il risultato finale era stato bugiardo, fino al raddoppio di Locatelli la partita è stata molto equilibrata e si è giocata sui dettagli. Ci avevano messo in difficoltà e ci ha creato qualche bella ripartenza. Noi eravamo in una fase in cui sbagliavamo pochissimo. Ma rispetto al 3-0 alla Turchia è stata molto diversa, in quella avevamo sempre gestito il pallone, la Svizzera è forte, pericolosa, giocare in casa loro sarà ancora più difficile, dovremo fare una partita di alto livello. Difficoltà ne avevamo già avute, solo che magari sulla Nations League c'è minore attenzione che nelle qualificazioni Mondiali. Ma è così, nei percorsi di crescita ci sono piccoli passi falsi che servono a fare esperienza per migliorare. Quel pizzico in più che sta nella testa arriverà. Domani".


Si è dato un termine per la sua carriera in nazionale, dopo il rinnovo di due anni con la Juve?
"Vivo nel quotidiano, i due anni servono solo a non dover stare a discutere ogni anno. Mi godo il momento, ora sto bene, sono felice, vediamo partita dopo partita e giorno dopo giorno senza darci obiettivi".
Siete passati dalla squadra che non subiva mai, a subirne sempre nelle ultime cinque. A cosa è dovuto?
"È una questione di dettagli, bisogna sempre stare attenti, e certo quando il livello si alza, come agli Europei, è più difficile. I gol delle ultime partite erano quasi tutti evitabili, poi siamo stati molto bravi in altre situazioni ed è andata bene lo stesso. Ma bisogna mantenere alta la concentrazione sempre, perché il minimo errore di un difensore, e ancora di più del portiere, può essere decisivo".  

 

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