Alfonso Donnarumma: "Mio figlio Gigio, più forte di quei fischi"
di Dario Del PortoNAPOLI. "Ero allo stadio, certo che ho sentito quei fischi", dice Alfonso Donnarumma, il papà del portierone della Nazionale bersagliato dal pubblico di San Siro neanche tre mesi dopo aver regalato all'Italia, con le sue parate, un titolo europeo che mancava da 53 anni. Il pubblico di fede milanista non gli ha perdonato il trasferimento al Paris Saint Germain a parametro zero.
"Sono cose che succedono, non c'è niente da dire. Speravo che non accadesse, anche se un po' me lo aspettavo", dice Alfonso che non vuole dare peso alla contestazione. Al tempo stesso però, come già aveva fatto il ct Roberto Mancini, sottolinea: "Gigio stava giocando in Nazionale, non in una squadra di club. La Nazionale &eg…
NAPOLI. "Ero allo stadio, certo che ho sentito quei fischi", dice Alfonso Donnarumma, il papà del portierone della Nazionale bersagliato dal pubblico di San Siro neanche tre mesi dopo aver regalato all'Italia, con le sue parate, un titolo europeo che mancava da 53 anni. Il pubblico di fede milanista non gli ha perdonato il trasferimento al Paris Saint Germain a parametro zero.
"Sono cose che succedono, non c'è niente da dire. Speravo che non accadesse, anche se un po' me lo aspettavo", dice Alfonso che non vuole dare peso alla contestazione. Al tempo stesso però, come già aveva fatto il ct Roberto Mancini, sottolinea: "Gigio stava giocando in Nazionale, non in una squadra di club. La Nazionale è di tutti. Non c'è cosa più bella che fare il tifo per la maglia azzurra, al di là della passione per la squadra del cuore".
Dopo la partita, Donnarumma senior ha sentito il figlio solo rapidamente. "Ma era tranquillo, dispiaciuto solo per la sconfitta. I fischi fanno più male a noi, come genitori, che a lui. Gigio ha le spalle larghe, ha già esperienza, ha accumulato presenze in Serie A e a livello internazionale. Anzi in questi momenti si carica ancora di più".
Domenica si disputerà la "finalina" a Torino e Alfonso sarà regolarmente al suo posto in tribuna. "Andrò allo stadio a sostenere l'Italia. Speriamo che non ci siano altre contestazioni, ma Gigio è sereno. Anche a Parigi si è ambientato bene, è contento e lo siamo anche noi. Va per la sua strada senza lasciarsi condizionare da nulla. Ed è più forte di quei fischi".