L'inchiesta sui Pandora Papers non ha lasciato indifferente il ct dell'Italia Roberto Mancini. E non poteva essere altrimenti, dopo essere finito al centro delle cronache per la pubblicazione dell'inchiesta dell'Espresso che ha rivelato come nei documenti riservati compaia anche il suo nome, come azionista di una società offshore, la Bastian Asset Holdings con sede nelle Isole Vergini Britanniche, un paradiso fiscale, e che avrebbe avuto tra i propri asset anche un aereo: inevitabile che nella conferenza stampa alla vigilia dell'incontro contro il Belgio per il 3° posto della Nations League, una domanda riguardasse proprio quel dossier, che ha attirato sul ct e sull'amico Gianluca Vialli - anche lui nello staff della Nazionale - attenzioni certamente poco apprezzate. Ma Mancini ha colto l'opportunità per fare del sarcasmo: "Magari domani non sarò in panchina, ma a portare i soldi chissà dove".
Vale la pena ricordare che secondo quanto ha riferito l'inchiesta su L'Espresso, Mancini nel 2009 aveva segnalato a una fiduciaria italiana di essere intenzionato a chiedere lo scudo fiscale per regolarizzare la sua posizione con il Fisco.