Le pagelle di Italia-Belgio: a Chiesa manca solo il gol, De Bruyne entra e lascia il segno
di Enrico Currò , di Enrico CurròItalia
Donnarumma 6 Dopo i fischi di San Siro Mancini lo gratifica con la fascia da capitano, nel solco di Zoff e Buffon. Lui pasticcia su un'uscita e prende un gol sotto le gambe, ma è assai reattivo sui tiri di Alderweireld. Due traverse e un palo lo aiutano a mantenere il bilancio in positivo.
Di Lorenzo 6,5 Prova tatticamente interessante per il terzino che era arrivato all'Europeo da riserva di Florenzi e che è ormai il titolare del ruolo. Nel primo tempo è di fatto un'ala aggiunta, senza timidezze, nella ripresa sfoggia anche interventi da difensore.
Acerbi 6 L'inizio da regista del reparto orfano di Chiellini e Bonucci è un po' titubante, specie nelle uscite sugli avversari che sbucano in area. Poi recupera tempismo e distanze adeguate, anche se nel finale la difesa barcolla un po'.
Bastoni 6 Vincolato alla zona di competenza, senza svolazzi e anticipi in marcatura trasformati in contrattacchi come gli capita nell&…
Italia
Donnarumma 6 Dopo i fischi di San Siro Mancini lo gratifica con la fascia da capitano, nel solco di Zoff e Buffon. Lui pasticcia su un'uscita e prende un gol sotto le gambe, ma è assai reattivo sui tiri di Alderweireld. Due traverse e un palo lo aiutano a mantenere il bilancio in positivo.
Di Lorenzo 6,5 Prova tatticamente interessante per il terzino che era arrivato all'Europeo da riserva di Florenzi e che è ormai il titolare del ruolo. Nel primo tempo è di fatto un'ala aggiunta, senza timidezze, nella ripresa sfoggia anche interventi da difensore.
Acerbi 6 L'inizio da regista del reparto orfano di Chiellini e Bonucci è un po' titubante, specie nelle uscite sugli avversari che sbucano in area. Poi recupera tempismo e distanze adeguate, anche se nel finale la difesa barcolla un po'.
Bastoni 6 Vincolato alla zona di competenza, senza svolazzi e anticipi in marcatura trasformati in contrattacchi come gli capita nell'Inter, riacquista sicurezza a poco a poco: prezioso accumulo di esperienza, di fronte a rivali di tecnica e malizia evidente.
Emerson Palmieri 6 L'Italia stavolta in attacco pende più a destra, il che ne limita le discese abituali, vincolandolo a prevalenti compiti di copertura, che assolve con alterni esiti.
Barella 7 La fresca nomination fra i trenta del Pallone d'oro sottolinea che all'estero lo si ritiene degno della nobiltà internazionale. In effetti, da unico superstite del trio titolare nella formazione di partenza, si conferma completo: indifferentemente secondo regista o incursore, sblocca la partita con un colpo al volo un po' alla Tardelli, del quale incarna del resto l'universalità.
(Dal 25' st Cristante 6: all'Europeo era stato un utile cambio a centrocampo e qui si riappropria delle stesse mansioni di eclettico).
Locatelli 6,5 L'esperimento da regista nello stadio della Juventus che lo vede già in questa veste, con caratteristiche anche diverse da Jorginho, ha funzionato. Poi, quando è entrato il legittimo proprietario del ruolo, si è spostato a interno, nella posizione in cui Mancini lo preferisce. E' duttile e utile.
Pellegrini 6 Un po' più frenato di quanto le premesse tattiche lasciassero presagire, in teoria è incursore sul centro-sinistra e in realtà avanza e arretra come suggerisce la situazione. E' lui, comunque, a sfarinare con qualche strappo la mediana di Martinez. (Dal 25' st Jorginho 6,5: era in panchina e per chi se ne fosse dimenticato la ventina di minuti di apparizione, salutata da ovazione, ha ribadito che il suo posto è in campo, da centro di gravità della squadra).
Berardi 7 Segna il rigore a Courtois, portiere di classe che aveva già costretto a una parata impegnativa. In generale interpreta, partendo da destra e accentrandosi in rifinitura, i compiti che di solito svolge Insigne sulla fascia opposta. Il risultato è felice, perché imbecca Chiesa a occhi chiusi e detta di frequente le imbucate, oltre a fintare su punizione come da schema mutuato da Napoli e Borussia Dortmund.
(Dal 45' st Insigne sv).
Raspadori 6 Sono questi i palcoscenici più preziosi per un aspirante campione, perché i marcatori sono più esperti e il teatro più esigente. L'impressione che lascia, con i suoi scatti faineschi e l'inclinazione al duetto e al velo, è di un apprendistato ancora lungo, ma dal traguardo felice.
(Dal 21' st Kean 6: si infila su malgrado in corridoi intasati, anche perché entra proprio quando il Belgio in doppio svantaggio deve reagire alzando il proprio ritmo).
Chiesa 7 L'attaccante elettrico dà la scossa alla squadra ogni volta che si accende con una volata in progressione, con un dribbling, con la conversione in area, con l'imbucata per un compagno, con un tiro in corsa. Esterno naturale che sa diventare in ogni azione seconda o prima punta, è ormai fondamentale. Non è un caso che il rigore del secondo gol sia frutto di un suo scatto. (Dal 45' st Bernardeschi sv).
Mancini 7 C'è sempre il marchio del suo gioco nelle vittorie di questa Nazionale, stavolta con importanti variazioni sul tema, che arricchiscono un copione già corposo.
Belgio
Courtois 7 Non voleva giocare questa partita, ma già che c'era ci ha messo lo zampino, anzi il piedone sinistro: notevole il salvataggio sul rasoterra di Chiesa, dopo il tuffo sul sinistro di Berardi. Dà il via al contropiede del gol belga.
Alderweireld 6,5 Oltre al mestiere non gli manca il fisico, che fa valere nei corpo a corpo, mentre in velocità Chiesa gli sfugge spesso. Ma per tre volte costringe Donnarumma a parate non semplici.
Denayer 6 Il codone sulle spalle svolazza un po' anarchico: sorveglia gli scatti di Raspadori, chiudendogli i corridoi.
Vertonghen 5,5 Dopo meno di un quarto d'ora è già ammonito per una ruvidezza su Berardi, che con le sue sterzate lo indispettisce assai.
Castagne 5,5 Si sdoppia secondo necessità. L'indole difensiva del suo ruolo emerge nella chiusura su Raspadori al tiro, la parte offensiva nell'avvio dell'azione della traversa di Saelemaekers. Causa però il rigore della staffa.
Witsel 5,5 Alimenta il motore del Belgio avviandone il gioco, in collaudata sincronia con Tielemans, ma soffre gli strappi di Pellegrini.
Tielemans 6 Completa la coppia centrale di Martinez, aggiungendo rispetto al compagno di squadra la cattura di qualche pallone.
(Dal 14' st De Bruyne 7: il pubblico torinese ne applaude l'ingresso, riconoscendogli lo status di campione, che lui rispetta con alcuni tocchi d'autore, con le ammonizioni causate e con la graduale presa di possesso delle zolle davanti all'area italiana, fino all'assist per De Ketelaere).
Carrasco 6 Punta gli avversari con movenze da vecchia ala sinistra, alle quali non sempre accompagna il dribbling del caso.
(Dal 42' st Trossard sv).
Saelemaekers 6,5 L'evoluzione del talento milanista prosegue: qui è in versione rifinitore quasi centrale, in tandem con Vanaken, e la prossimità alla porta gli permette di scagliare un destro da stilista sulla traversa.
(Dal 14' st De Ketelaere 7: si piazza sulla trequarti e da lì si getta in avanti, dimostrando personalità non comune. Il gol con tunnel a Donnarumma è la conferma).
Vanaken 5,5 Sfrutta solo fino a un certo punto la vetrina che Martinez gli concede, perché patisce il pressing degli azzurri.
Batshuayi 6 Rimasto in piedi durante l'inginocchiamento collettivo per il Black lives matter, forse come altri calciatori neri per segnalare la banalizzazione del gesto, il vice Lukaku in campo si fa notare per una girata alta e per le sponde.
Martinez 5,5 Il criticato ct catalano è nervoso assai e litiga presto col quarto uomo. Aggiusta nel secondo tempo formazione e tattica.
Arbitro Jovanovic 6,5 Dirige la partita con attenzione e polso degni di una finale, per quanto minore