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Allarme azzurro, Mancini stempera la tensione: "Serve tranquillità"

Il ct azzurro Roberto Mancini 
Venerdì la Svizzera, mezza Italia ko. Il ct: "Giocheremo una grande partita e faremo tanti gol"
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FIRENZE. Si può essere campioni d'Europa, sfoggiare un gioco spettacolare divenuto marchio doc, celebrare la scalata della classifica Fifa fino al quarto posto, eppure non avere ancora in tasca la qualificazione al Mondiale? La domanda è retorica. Se Italia-Svizzera di venerdì a Roma è la partita dell'anno - Mancini dixit - è perché non si può proprio sbagliare: la Nazionale gioca di nuovo una specie di spareggio, sperabilmente diverso dallo 0-0 del 13 novembre 2017 a San Siro nel play-off con la Svezia, che le precluse il viaggio in Russia. 

La tensione resta implicita. La Coppa del mondo in Qatar è davvero dietro l'angolo: comincerà il 21 novembre 2022 e si chiuderà il 18 dicembre. Per l'Italia l'ultima partita giocata al Mondiale risale al 24 giugno 2014 in Brasile, dove a Natal incassò dall'Uruguay la sconfitta fatale, la sera del famoso morso di Suarez a Chiellini. Ora …

FIRENZE. Si può essere campioni d'Europa, sfoggiare un gioco spettacolare divenuto marchio doc, celebrare la scalata della classifica Fifa fino al quarto posto, eppure non avere ancora in tasca la qualificazione al Mondiale? La domanda è retorica. Se Italia-Svizzera di venerdì a Roma è la partita dell'anno - Mancini dixit - è perché non si può proprio sbagliare: la Nazionale gioca di nuovo una specie di spareggio, sperabilmente diverso dallo 0-0 del 13 novembre 2017 a San Siro nel play-off con la Svezia, che le precluse il viaggio in Russia. 

La tensione resta implicita. La Coppa del mondo in Qatar è davvero dietro l'angolo: comincerà il 21 novembre 2022 e si chiuderà il 18 dicembre. Per l'Italia l'ultima partita giocata al Mondiale risale al 24 giugno 2014 in Brasile, dove a Natal incassò dall'Uruguay la sconfitta fatale, la sera del famoso morso di Suarez a Chiellini. Ora deve battere all'Olimpico la Svizzera, se vuole ridurre al minimo il rischio di approdare agli spareggi trabocchetto, in programma a marzo 2022, quando la Figc confida di giocare due amichevoli, una in casa e una in trasferta, prima della Supercoppa mondiale di giugno con l'Argentina campione del Sudamerica. Lo 0-0 di Basilea lo scorso settembre ha confermato il canovaccio del 3-0 all'Europeo e il dominio dell'Italia, bloccata dal rigore sbagliato da Jorginho.

Ma la lista degli infortunati è lunga: a parte il lungodegente Spinazzola, include Verratti, Pellegrini, Zaniolo, Toloi e Kean. Barella è in forse: verrà monitorato giorno per giorno a Coverciano, come del resto Bonucci e Chiellini, che ieri si è allenato a parte come lo stesso Barella, Bastoni e Immobile. L'emergenza ha imposto al ct di precettare Pessina, appena guarito da un infortunio muscolare, e di chiamare Cataldi per innervare il centrocampo, dove spicca il neoconvocato Pobega. L'innesto di Locatelli per il posto di Verratti accanto a Jorginho sembra scontato, mentre la sostituzione di Barella sarebbe più complicata: Cristante o Tonali i candidati. Un'incognita è il prato dell'Olimpico, censurato più volte da Mourinho e Sarri dopo le partite di Roma e Lazio: ha appena ospitato Italia-Nuova Zelanda di rugby e non è il massimo per la Nazionale, che fa del palleggio veloce la sua forza.

A Mancini, però, riesce naturale stemperare la tensione: "Bisogna restare tranquilli, giocheremo una grande partita e faremo gol. Il prato è in buone condizioni e il pubblico di Roma sarà importante, come all'Europeo". Emozionante l'allenamento degli azzurri a Coverciano: è stato seguito dai bambini una delegazione di "Real Eyes Sport Asd", associazione sportiva impegnata con bambini con disabilità sensoriale visiva, fondata da Daniele Cassioli, cieco dalla nascita per una retinite pigmentosa e pluripremiato campione mondiale e europeo di sci nautico.

Cinquantaduemila spettatori dovranno trascinare gli azzurri e il loro centravanti Immobile: l'accenno del ct alla necessità di segnare lo trasforma nel più atteso del gruppo. La Svizzera, che ha scelto il ritiro di Lugano e gli allenamenti a porte aperte, si districa a sua volta tra i guai fisici: le mancheranno giocatori fondamentali come Seferovic, Embolo, Zuber, Elvedi, Xhaka, Fassnacht e Kobel. Yakin medita se pescare dalla panchina il suo nuovo jolly: l'attaccante Noah Okafor, 21 anni, stellina del Salisburgo luccicante in Champions. Di sicuro tra un anno, di questi tempi, i 32 ct finalisti in Qatar saranno in fibrillazione: dovranno preparare in una sola settimana il torneo, perché i club potranno trattenere i loro giocatori fino al 14 novembre. Mancini conta di dovere affrontare il problema: ha il contratto fino al 2026, ma il Mondiale 2022 può già diventare la tappa più importante della sua carriera.