Bonucci, la Nazionale ha la stessa allegria dell'Europeo?
"In questi giorni ho respirato sensazioni buone: molta tranquillità, il giusto equilibrio tra concentrazione, tranquillità ed entusiasmo che c'è da quando Mancini allena l'Italia: dobbiamo e vogliamo imporre le nostre idee e il nostro gioco".
Ci sono state polemiche sui social per gli infortuni di voi juventini, con l'accusa di preservarvi.
"Non abbiamo commentato le porcherie che abbiamo letto, ci hanno fatto sorridere. Personalmente sono tornato ad allenarmi con la squadra e sabato avevo dato la mia disponibilità ad Allegri, anche se ero un po' affaticato. Poi ha giocato Rugani e anche bene. Sono polemiche che non hanno ragione di essere: è una mancanza di rispetto alla persona, noi siamo sempre a disposizione del club e della Nazionale, io non mi sono mai tirato indietro in nessuna situazione".
Vi aspettate che l'Olimpico vi trascini?
"L'apporto del pubblico è importante, unisce tutti quanti. Ma dobbiamo essere bravi noi a entusiasmare, anche i tifosi daranno il loro contributo".
La ferita dello spareggio del 2017 con la Svezia è un monito?
"L'esperienza del 2017 lascia un segno, ma dobbiamo guardare avanti, non ci abbiamo pensato neanche prima della finale di Wembley: la gioia di giocare va sempre messa in primo piano".
Qualificarsi subito significa anche evitare gli spareggi a marzo, in una fase delicatissima della stagione.
"Noi ora non ci pensiamo proprio: siamo concentrati su questa partita e poi su quella di lunedì, per chiudere subito il discorso".