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Una notte da campioni, l'Italia sfida la Svizzera e i fantasmi del passato

All'Olimpico serve una vittoria per scansare i play-off fatali nel 2017. Bonucci: "I nostri 4 anni non si possono dimenticare"
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ROMA. All'Olimpico delle notti magiche di giugno, davanti ai 52 mila spettatori consentiti nella faticosa fase di un post Covid che non è ancora tale, la Nazionale campione d'Europa si gioca contro la Svizzera la qualificazione diretta al Mondiale in una sola partita o quasi. C'è logica nel luogo in cui ieri l'ha preparata: nel centro olimpico dell'Acqua Acetosa, tra i talenti dell'atletica, della scherma, della ginnastica, del rugby, con le loro tute azzurre e la scritta Italia. L'ingresso tra le 32 elette, che tra un anno in Qatar si contenderanno la Coppa del mondo, può infatti concretizzarsi stasera ed essere vistato lunedì in Irlanda del nord. Sarebbe il coronamento del 2021 fantastico dello sport italiano, avviato proprio dal titolo europeo del calcio. È come se la coppa di Wembley, sotto gli occhi di Mattarella, avesse spinto Jacobs e poi la 4x100 a volare dai blocchi di partenza a Tokyo e gli altri campioni a liber…

ROMA. All'Olimpico delle notti magiche di giugno, davanti ai 52 mila spettatori consentiti nella faticosa fase di un post Covid che non è ancora tale, la Nazionale campione d'Europa si gioca contro la Svizzera la qualificazione diretta al Mondiale in una sola partita o quasi. C'è logica nel luogo in cui ieri l'ha preparata: nel centro olimpico dell'Acqua Acetosa, tra i talenti dell'atletica, della scherma, della ginnastica, del rugby, con le loro tute azzurre e la scritta Italia. L'ingresso tra le 32 elette, che tra un anno in Qatar si contenderanno la Coppa del mondo, può infatti concretizzarsi stasera ed essere vistato lunedì in Irlanda del nord. Sarebbe il coronamento del 2021 fantastico dello sport italiano, avviato proprio dal titolo europeo del calcio. È come se la coppa di Wembley, sotto gli occhi di Mattarella, avesse spinto Jacobs e poi la 4x100 a volare dai blocchi di partenza a Tokyo e gli altri campioni a liberarsi di ogni remora: tutto era davvero possibile e tutto lo è stato. La residua insicurezza, nel subconscio dei reduci dello spareggio con la Svezia che nel novembre 2017 precluse il Mondiale russo, la nega Bonucci, capitano in assenza di Chiellini: "Un'esperienza così lascia il segno, ma guardiamo avanti. E tutto ciò che abbiamo fatto in questi 4 anni non può essere dimenticato".

La sera dell'apocalisse di Milano Mancini non c'era. Non esiste, assicura, il rischio che la squadra - sotto la sua gestione sempre serena e leggera - possa lasciarsi cogliere dall'ansia, se i minuti passano e il gol non arriva, come accadde quella famigerata sera: "L'ansia non è mai buona consigliera: è una partita di calcio, bisogna essere allegri e divertirsi. E restare concentrati". All'ambito della concentrazione appartiene l'opportunità di dribblare le polemiche ("non mi interessano") sulle parole del presidente della Lazio Lotito attorno all'infortunio di Immobile, presente a bordocampo e scherzoso con l'amico Belotti, candidato alla sua sostituzione. 

I gol sono indispensabili: se l'Italia batte la Svizzera, le basterà poi un pari lunedì in Irlanda del Nord. Se pareggia, a Belfast dovrà vincere e gestire due reti di vantaggio sulla Svizzera (che a Lucerna affronta la Bulgaria). Le assenze di Chiellini, Verratti e Immobile non snatureranno il sistema offensivista: "Non so se la Svizzera starà tutta in difesa, non credo. Ma so come dobbiamo giocare noi". L'impiego dell'acciaccato Barella, l'indistruttibile sempre in campo con Inter e Nazionale, manterrebbe inalterato il prezioso trio con Jorginho e Locatelli. Nel piano di partenza Belotti sembra ereditare da Immobile, per un'ora circa, il compito principale: spossare a furia di scatti gli avversari: "E se in 60'-65' avrà fatto qualche gol, ne saremo felici". La premessa sottintende la staffetta, con un centravanti puro (Scamacca) o di manovra (Raspadori), oppure per il varo del tridente leggero. Ma stavolta devono essere soprattutto la fantasia di Insigne e l'essenzialità di Chiesa (resiste in teoria il ballottaggio con Berardi) a frantumare la robusta difesa di Yakin. Che si affida al contropiede, forse al giovane velocista Okafor, di sicuro ai proclami: "Proveremo a risvegliare i fantasmi di Italia-Svezia".

Non è il primo bivio verso un Mondiale: prima del 2017, la Nazionale sbagliò strada solo nel 1958 in Irlanda del Nord. Scozia, Germania Est, Inghilterra, Portogallo, Russia e la stessa Svizzera hanno misurato negli anni la legge della Nazionale a casa sua. L'Olimpico è pronto a ribadirla.