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Italia-Svizzera 1-1: Di Lorenzo risponde a Widmer, Jorginho sbaglia un rigore al 90'. Gli azzurri si giocano tutto a Belfast

Gara difficile per la squadra di Mancini, che dopo il botta e risposta nel primo tempo ha la grande chance di vincere grazie ad un rigore deciso dall'arbitro con l'ausilio del Var. Il centrocampista però, come gli era capitato anche nella gara d'andata, fallisce dal dischetto
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ROMA — Niente apocalisse all'Olimpico, a 4 anni da quella di San Siro non era proprio il caso. Però la Nazionale campione d'Europa il suo ritorno al Mondiale nel 2022, dopo 8 anni di purgatorio, deve ancora conquistarlo. Lo potrà fare lunedì in Irlanda del Nord, badando però alla differenza reti, perché la Svizzera, in casa con la Bulgaria, vuole annullare il divario di due reti e intanto una l'ha segnata in trasferta nello scontro diretto, mentre gli azzurri a Basilea non c'erano riusciti: nei conteggi della qualificazione può contare. Mancini ostenta ancora sicurezza: "La qualificazione ce la giocheremo all'ultima. Partiamo con un vantaggio non piccolo se riusciamo a fare tutti i gol che non abbiamo fatto questa sera". Ieri l'Italia si è lasciata sorprendere presto dalla squadra contropiedista di Yakin, l'ha agguantata, l'ha schiacciata e l'ha infine graziata col rigore dissipat…

ROMA — Niente apocalisse all'Olimpico, a 4 anni da quella di San Siro non era proprio il caso. Però la Nazionale campione d'Europa il suo ritorno al Mondiale nel 2022, dopo 8 anni di purgatorio, deve ancora conquistarlo. Lo potrà fare lunedì in Irlanda del Nord, badando però alla differenza reti, perché la Svizzera, in casa con la Bulgaria, vuole annullare il divario di due reti e intanto una l'ha segnata in trasferta nello scontro diretto, mentre gli azzurri a Basilea non c'erano riusciti: nei conteggi della qualificazione può contare. Mancini ostenta ancora sicurezza: "La qualificazione ce la giocheremo all'ultima. Partiamo con un vantaggio non piccolo se riusciamo a fare tutti i gol che non abbiamo fatto questa sera". Ieri l'Italia si è lasciata sorprendere presto dalla squadra contropiedista di Yakin, l'ha agguantata, l'ha schiacciata e l'ha infine graziata col rigore dissipato sopra la traversa dal concorrente per il Pallone d'oro Jorginho, che cercava la catarsi, dopo l'errore di due mesi fa dal dischetto contro lo stesso portiere (il capitano svizzero Sommer), e invece è uscito dal campo da colpevole del doppio pareggio e del patema supplementare.

 

<<La cronaca della gara>>

 

Magia europea sbiadita in autunno

La magia dell'Olimpico, sfolgorante all'Europeo, è un po' sbiadita in autunno. Ma la bacchetta non l'ha certo persa il pubblico, che dopo i fischi all'inno svizzero di una piccola parte, zittita dagli applausi della maggioranza, ha sospinto gli azzurri nella fase più difficile, con gli avversari in precoce vantaggio, la difesa guidata da Bonucci in affanno sul pressing feroce e sugli scatti del velocista Okafor, i due registi Jorginho e Locatelli schermati, Belotti tenace nel dettare la verticale quanto flebile nel tenere palla, Chiesa e Insigne mai innescati da un ritmo troppo sincopato. A poco a poco, la Nazionale si è aggiustata e ha meritato il pari al 36', che il terzino Di Lorenzo ha potuto firmare di testa sia per l'inconsueta uscita a vuoto di Sommer sia per lo schema sulla punizione di Insigne, mutuato da Borussia Dortmund e Napoli. La convalida del Var si è fatta metafora della crisi superata. La Svizzera aveva cominciato assai meglio, riducendo a ipotesi l'abituale 3-2-5 di Mancini e inguaiando la difesa azzurra col lancio dal primo minuto (per i tanti infortuni) del semidebuttante Okafor, strappato un paio d'anni fa alla corte della Nigeria e devastante per le fughe sulla sinistra: dopo una decina di minuti ha sorpreso Bonucci e Di Lorenzo e ha porto il pallone da scagliare sotto l'incrocio a Widmer, ex Udinese, l'altro terzino goleador della serata. Okafor ha ancora attentato alla porta di Donnarumma, con un tiro arcuato a lato e un assist, spiluccato da Shaqiri.

 

 

Lo sperpero di Jorginho, il Qatar passa da Belfast

Poi sono arrivati gli strappi di Chiesa e le discese di Emerson. Con la parata ravvicinata su Barella, Sommer sembrava issarsi di nuovo a eroe come nell'Europeo, a maggior ragione dopo un salvataggio sul rasoterra di Chiesa. Mancini, dopo un'oretta, ha felicemente attinto alla panchina. Lo slalomista Berardi per Belotti e l'impetuoso Tonali per Locatelli hanno alzato parecchio il ritmo, oltre a disegnare il sistema con Chiesa falso nove e Tonali regista aggiunto e guastatore, mansione certificata poi dalla staffetta Cristante-Barella. Il dominio è diventato egemonia, però ha prodotto solo una carambola su destro classico di Insigne e un diagonale alto di Chiesa, spostato a sinistra dopo la staffetta Raspadori-Insigne. Era il preludio al finale teatrale: la spinta di Garcia a Berardi, il rigore concesso da Taylor al video, lo sperpero di Jorginho, un mezzo pasticcio di Donnarumma coi piedi. A Belfast l'Italia può comunque guadagnarsi il Mondiale, 63 anni dopo la caduta del 1958: il riscatto, a volte, percorre vie molto tortuose.

 

 

Italia-Svizzera 1-1 (1-1)
ITALIA (4-3-3):
Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi, Emerson Palmieri (40' st Calabria), Barella (24' st Cristante), Jorginho, Locatelli (12' st Tonali), Chiesa, Belotti (12' st Berardi), Insigne (34' st Raspadori) (1 Sirigu, 22 Meret, 23 Bastoni, 4 Biraghi, 23 G. Mancini, 12 Pessina, 20 Bernardeschi, 17 Scamacca). Ct.: Mancini.
SVIZZERA (4-3-2-1): Sommer, Widmer, Schar, Akanji, Ricardo Rodriguez (24' st Garcia), Zakaria, Vargas (41' st Zeqiri), Freuler, Steffen (24' st Imeri), Shaqiri (34' st Sow), Okafor (34' st Frei) (12 Omlin, 21  Kohn, 18 Comert, 2 Mbabu, 10 Aebischer, 14 Itten, 19 Gavranovic). Ct.: Yakin.
Arbitro: Taylor (Ing).
Reti: nel pt 11' Widmer, 36' Di Lorenzo.
Angoli: 6 a 1 per l'Italia.
Recupero: 2' e 4'.
Note: ammoniti Chiesa, Insigne, Schar,  Akanji e Garcia per gioco falloso.

 

Nazionale, Mancini: "Sono sicuro che andremo al Mondiale"