Una Lega Calcio lungimirante offrirebbe oggi stesso alla Federcalcio il rinvio della 30esima giornata di campionato, in modo da fissare a venerdì 18 marzo il raduno degli azzurri per gli spareggi mondiali. Quella è la settimana delle gare di ritorno degli ottavi delle coppe, e fino a giovedì avremo senz'altro qualche squadra impegnata: ma è necessario che da venerdì Roberto Mancini possa contare sui suoi azzurri per riattivare - in un tempo ristretto, ma non così ristretto: la gara con la Macedonia del Nord è in programma il 24 - quello spirito di squadra che tanto ha contato nella straordinaria vittoria europea della scorsa estate.
E poi, parliamoci chiaro: la partita alla quale tutti pensiamo, col massimo rispetto per i macedoni, è quella del 29 in Portogallo, o meno probabilmente in Turchia. In questo caso i giorni di concentrazione sarebbero undici, e una certa atmosfera avrebbe l'ossigeno per ricrearsi. La finalit&a…
Una Lega Calcio lungimirante offrirebbe oggi stesso alla Federcalcio il rinvio della 30esima giornata di campionato, in modo da fissare a venerdì 18 marzo il raduno degli azzurri per gli spareggi mondiali. Quella è la settimana delle gare di ritorno degli ottavi delle coppe, e fino a giovedì avremo senz'altro qualche squadra impegnata: ma è necessario che da venerdì Roberto Mancini possa contare sui suoi azzurri per riattivare - in un tempo ristretto, ma non così ristretto: la gara con la Macedonia del Nord è in programma il 24 - quello spirito di squadra che tanto ha contato nella straordinaria vittoria europea della scorsa estate.
E poi, parliamoci chiaro: la partita alla quale tutti pensiamo, col massimo rispetto per i macedoni, è quella del 29 in Portogallo, o meno probabilmente in Turchia. In questo caso i giorni di concentrazione sarebbero undici, e una certa atmosfera avrebbe l'ossigeno per ricrearsi. La finalità è piuttosto ovvia. Per passare questa final four - una specie di punizione divina per il modo in cui è maturata, prima in campo e poi nell'urna - occorre l'Italia dell'Europeo. Qualsiasi versione minore non avrebbe chance.
Ci sarebbe qualcosa da dire su un sorteggio incapace di evitare alle ultime due nazionali campionesse d'Europa il crudele incrocio, ma la prima è che chi è causa del suo mal pianga se stesso. I rigori sbagliati da Jorginho adesso fanno ancora più male, e i portoghesi hanno persino qualche rimpianto in più visto che la Serbia non solo li ha fatti fuori con un gol al 90', ma nel match di Belgrado un gol regolarissimo di Cristiano Ronaldo non venne visto da arbitro e guardalinee.
La squadra di Fernando Santos viene da un 2021 molto deludente, perché all'Europeo è uscita agli ottavi (dal Belgio, che nella gara successiva si è sfasciato contro di noi) e ha poi sprecato una qualificazione mondiale ormai nelle sue mani. Resta il fatto che è ricchissima di campioni: l'implacabile Ronaldo gioca in linea con la star del Manchester City Bernardo Silva e quella del Liverpool Diogo Jota, alle sue spalle c'è il compagno dello United Bruno Fernandes e dietro si segnalano altri due City di livello cinque stelle lusso, Cancelo e Rubén Dias. Senza scherzi, sono nomi da finale mondiale, altro che spareggi. Il Portogallo ha già portato lo Sporting agli ottavi di Champions, e nei loro gironi Benfica e Porto sono le favorite per il secondo posto. Insomma, sulle spalle dell'ingegner Santos - non è un soprannome, è ingegnere veramente - grava una pressione paragonabile a quella che pesa su Mancini.
L'Italia ha bisogno di arrivare a queste partite al massimo della forma: il periodo dell'anno è favorevole, perché a fine marzo non è ancora il momento della stanchezza, se la Lega dà una mano si può aggiungere un 10 per cento di possibilità al 35 che vediamo adesso, considerata ovviamente la finale in campo avverso. Ferma restando la pausa del 30 gennaio, da riempire con un paio di amichevoli per consentire a Mancini di provare gli uomini che desidera (lo Zaniolo di giovedì, per esempio, o gli oriundi dei quali faremmo un utilizzo molto parco), la 30esima giornata si può recuperare a maggio, nei giorni occupati dalle finali delle coppe (si dovrebbe giocare in orario pomeridiano, oppure martedì o giovedì), o direttamente il 29 se non avremo una finalista di Champions, con buona pace della preparazione alle gare di inizio giugno di Nations League. Perché stavolta è il caso di dirlo chiaro: con un Mondiale in ballo, chi-se-ne-frega-della-Nations-League.