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Italia-Macedonia del Nord, Chiellini: "Chi ha vissuto l'eliminazione dal Mondiale russo sa come gestire certe tensioni"

Il capitano azzurro: "Non dobbiamo fare niente di straordinario, ma giocare come sappiamo. Io ho recuperato e sto bene, valuteremo gara dopo gara. Palermo ci sta dando grande forza, c'è tanto entusiasmo"
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PALERMO — L'ottimismo del capitano Giorgio Chiellini per la semifinale dei play-off contro la Macedonia del Nord è l'ottimismo della squadra tutta: "È inutile negare che ci sia stata delusione, quando non ci siamo qualificati direttamente per il Mondiale. Però penso che la tensione non serva, perché ti blocca e non ha senso. Non dovremo fare niente di straordinario, niente che non siamo capaci di fare o che non abbiamo fatto altre volte". Il vantaggio dell'ambiente è innegabile: "Percepiamo l'entusiasmo in città da quando siamo arrivati. Ci sarà un bel clima, la gente di Palermo ci darà energia. Bisognerà solo essere noi stessi e ripetere il percorso degli ultimi tre anni e mezzo. Se giochiamo come sappiamo fare, non ho dubbi: vinceremo".

Può tradursi in vantaggio, secondo Chiellini, anche il ricordo scottante dello spareggio del 2017 perso con la Svezia: "Chi ha vissu…

PALERMO — L'ottimismo del capitano Giorgio Chiellini per la semifinale dei play-off contro la Macedonia del Nord è l'ottimismo della squadra tutta: "È inutile negare che ci sia stata delusione, quando non ci siamo qualificati direttamente per il Mondiale. Però penso che la tensione non serva, perché ti blocca e non ha senso. Non dovremo fare niente di straordinario, niente che non siamo capaci di fare o che non abbiamo fatto altre volte". Il vantaggio dell'ambiente è innegabile: "Percepiamo l'entusiasmo in città da quando siamo arrivati. Ci sarà un bel clima, la gente di Palermo ci darà energia. Bisognerà solo essere noi stessi e ripetere il percorso degli ultimi tre anni e mezzo. Se giochiamo come sappiamo fare, non ho dubbi: vinceremo".

Può tradursi in vantaggio, secondo Chiellini, anche il ricordo scottante dello spareggio del 2017 perso con la Svezia: "Chi ha vissuto  quell'esperienza sa come gestire certe tensioni. Per me perdere un Mondiale sarebbe una delusione, ma vediamo di chiudere in bellezza: è un traguardo importante, ci abbiamo pensato spesso in questi anni. Stiamo bene, siamo pronti".

Il dubbio che lo riguarda è la possibilità di reggere le due partite consecutive in cinque giorni, perché è sperabile che a Palermo arrivi la vittoria e che segua dunque martedì il duello decisivo per il Mondiale, in Portogallo o in Turchia. Il capitano pare intenzionato a giocare subito: "Ma vedremo, decideremo, ci sono tante cose da valutare. Intanto pensiamo alla prima, poi da venerdì penseremo all'altra. Io mi sono allenato bene in questi giorni: qualche dubbio lo avevo, ma sono riuscito a recuperare".

La sua ultima in maglia azzurra è stata la finale con la coppa levata al cielo di Wembley: "Secondo me da allora siamo stati sfortunati: potevamo giocare meglio con la Bulgaria, ma con la Svizzera abbiamo dominato tutte e due le partite e meritavamo di vincere noi". Il mancato rinvio della trentesima giornata di campionato non è un problema, assicura infine: "L'appoggio c'è sempre stato, della Figc e della gente, lo abbiamo sempre avvertito. La verità è che riuscire a spostare le partite con questo calendario intasato era difficile. Nonostante gli sforzi della Figc, non ho mai pensato che ci si potesse riuscire. Ma ora non c'è più spazio per questi pensieri. Ora è il momento di scendere in campo".