LONDRA - Gli infortuni, che sono costati all'Italia la qualificazione al Mondiale soprattutto per le assenze di Chiesa e Spinazzola, hanno condizionato anche la lista definitiva dei 23 azzurri per la Finalissima di stasera con l'Argentina a Wembley, che avrebbe dovuto essere una celebrazione dei campioni d'Europa e invece aveva perso già in partenza Chiesa e Immobile, la prima alternativa dell'attacco Berardi, il portiere di riserva Sirigu e uno dei difensori aggiunti, Toloi, oltre al centrocampista di rincalzo Castrovilli. A Wembley hanno dovuto alzare bandiera bianca anche Verratti e Insigne. Sono rimasti dunque soltanto 18 (tra loro il recuperato Spinazzola) i reduci dell'Europeo presenti stasera e 7 su 11 i titolari della finale dell'11 luglio. Entrano tra i 23 (al torneo della scorsa estate i convocati erano 26) Pellegrini, che perse l'Europeo all'ultimo istante per infortunio, Politano e Cragno che furono tagliati in extremis, più i "nuovi" Lazzari e Scamacca.
Tonali l'escluso di lusso con Gnonto
Vanno invece in tribuna Tonali, protagonista dello scudetto del Milan e rivelazione principale del campionato, e il giovane attaccante Gnonto, che ha vinto la Super League svizzera con lo Zurigo e ha superato l'esame dello stage. La formazione di Mancini dovrebbe prevedere, nel 4-3-3 classico, la linea difensiva della finale dell'estate scorsa Di Lorenzo-Bonucci-Chiellini-Emerson davanti a Donnarumma e il centrocampo con i reduci Barella e Jorginho integrato da Pessina (Cristante e Locatelli le alternative, l'11 luglio entrarono rispettivamente nel secondo tempo e nei supplementari), mentre in attacco non ci sarà nessuno dei titolari dell'11 luglio: il tridente sarà formato da Bernardeschi e Belotti, che entrarono rispettivamente nella ripresa e nei supplementari e calciarono poi i rigori, e probabilmente da Raspadori, favorito su Pellegrini.
Mancini: "Con l'Argentina si chiude un ciclo, poi bisogna ricostruire velocemente una squadra forte"
Leo contro Kylian: "Giocare in Sudamerica è più duro che in Europa"
Intanto monta il caso delle affermazioni attribuite a Mbappé sulla presunta mancanza di disciplina dei calciatori sudamericani. Messi, che stasera a Wembley giocherà per la prima volta contro l'Italia, ha risposto con pacatezza al suo compagno francese del Psg in un'intervista a TyC Sports, anche se ha dribblato le polemiche: "Non ho visto come l'ha detto, né cosa ha detto. Ma ne abbiamo parlato spesso con i ragazzi europei in Spagna, quando siamo tornati dal girone di qualificazione in Sudamerica, e gli abbiamo detto: 'Sapete quanto sarebbe difficile per voi qualificarvi per la Coppa del Mondo, se doveste andare a giocare lì?'. La Colombia, l'altitudine, il caldo, il Venezuela...Hanno tutti condizioni diverse che rendono tutto molto più difficile e inoltre sono grandi squadre, con grandi giocatori". Il portiere dell'Argentina Emiliano Martinez è stato assai più polemico: "Gli europei giocano sempre su campi perfetti e bagnati e non sanno cosa significhi giocare e viaggiare in Sudamerica".
La cerimonia
È stato ufficializzato il programma della cerimonia pre-partita, col tributo a Giorgio Chiellini (che gioca la sua ultima partita in Nazionale). La presentazione del Trofeo avrà come ospiti Marco Tardelli per l'Italia e Javier Zanetti per l'Argentina, accompagnati da due bambini a simboleggiare i due grandi campioni da poco scomparsi, Paolo Rossi e Diego Armando Maradona. Saranno il presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin e quello della Conmebol Alejandro Dominguez a premiare le due squadre.