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Allarme infortuni, i calciatori della Premier: "Si gioca troppo, nessuno si preoccupa della nostra salute"

(reuters)
Il Mondiale in inverno ha rivoluzionato i calendari e i tempi di recupero si riducono ulteriormente. La furia degli inglesi, che sabato affronteranno l'Italia in Nations League. Yoshida (Samp): "Per chi fa viaggi intercontinentali in continuazione la situazione è diventata insostenibile"
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WOLVERHAMPTON — La Nazionale prepara le ultime due partite della lunga e traumatica stagione del post Europeo. Contro l'Inghilterra a Wolverhampton, a porte chiuse per la sanzione inflitta alla federazione inglese dopo gli incidenti della finale di Wembley  (l'Uefa ha autorizzato l'ingresso di 1.500 ragazzi Under 14), più che di rivincita per la squadra di Southgate si tratta della necessità di evitare il rischio di retrocessione nella serie B della Nations League, visto che oggi è ultima nel girone. Per Mancini, invece, è l'occasione di proseguire sulla linea dello svecchiamento: dopo i 7 debuttanti delle prime due giornate, potrebbe toccare almeno a uno tra Gatti, Scalvini e Salvatore Esposito, il regista della Spal che ha criticato i club italiani: "Il ct non ha paura a fidarsi dei giovani, ma non è sempre così. Io, per giocare in una prima squadra, ero andato in serie C, nel Ravenna".

La protesta degli…

WOLVERHAMPTON — La Nazionale prepara le ultime due partite della lunga e traumatica stagione del post Europeo. Contro l'Inghilterra a Wolverhampton, a porte chiuse per la sanzione inflitta alla federazione inglese dopo gli incidenti della finale di Wembley  (l'Uefa ha autorizzato l'ingresso di 1.500 ragazzi Under 14), più che di rivincita per la squadra di Southgate si tratta della necessità di evitare il rischio di retrocessione nella serie B della Nations League, visto che oggi è ultima nel girone. Per Mancini, invece, è l'occasione di proseguire sulla linea dello svecchiamento: dopo i 7 debuttanti delle prime due giornate, potrebbe toccare almeno a uno tra Gatti, Scalvini e Salvatore Esposito, il regista della Spal che ha criticato i club italiani: "Il ct non ha paura a fidarsi dei giovani, ma non è sempre così. Io, per giocare in una prima squadra, ero andato in serie C, nel Ravenna".

La protesta degli inglesi

Questa estrema propaggine della lunghissima stagione, rappresentata dalla Nations League  in corso fino a metà giugno, sta creando un caso internazionale. Interessa tutti i giocatori del mondo e in particolare quelli della Premier League, dove il calendario infinito (causa Covid si è giocato in pratica ininterrottamente per due anni) ha spinto alle proteste per il rischio infortuni anche gli allenatori più illustri, da Guardiola per il suo Manchester City affaticato a Klopp per le troppe fatiche imposte al suo Liverpool, il cui capitano Henderson ("nessuno si preoccupa della nostra salute") ha chiesto e ottenuto da Southgate di essere esentato dalla Nations.

Calendario fittissimo

Anche così, però, la questione è delicata, perché il Mondiale d'inverno ha costretto all'anticipo di campionati e coppe. Il Manchester United andrà in ritiro già il 27 giugno. La Premier inizierà il 6 agosto, una settimana prima dello scorso anno, ma il Community Shield tra City e Liverpool è fissato per il 31 luglio. La Ligue 1 francese ha lo stesso programma della Premier, Liga spagnola e Serie A cominceranno il 12 agosto, la Bundesliga tedesca il 5. L'allarme per gli azzurri - Barella e Cristante i più utilizzati, hanno sfiorato le 60 presenze - è in teoria attenuato (purtroppo) dal mancato viaggio in Qatar, ma il calendario prima del Mondiale, che prenderà il via il 21 novembre per concludersi il 18 dicembre, è decisamente compresso. La Supercoppa europea tra Eintracht e Real è fissata per il 10 agosto a Helsinki, i gironi di Champions League inizieranno il 6 settembre e le altre coppe negli stessi giorno, una settimana prima rispetto alla scorsa stagione: avranno cadenza settimanale, anziché osservare la solita pausa di un paio di settimane tra un turno e l'altro.

Yoshida: "Stress insopportabile"

Il timore dichiarato dalla Pfa, l'associazione dei calciatori professionisti inglesi, è che alcuni campioni possano saltare l'appuntamento in Qatar "per infortuni muscolari da sovraccarico di lavoro". Durissima, dal ritiro del Giappone, la presa di posizione del difensore della Sampdoria, Yoshida: "Per noi che facciamo di continuo viaggi intercontinentali lo stress fisico e mentale è diventato insopportabile, gli infortuni sono all'ordine del giorno e il rischio di non vedersi rinnovare il contratto col proprio club per questi problemi è da mettere in conto. Non si può andare avanti in questo modo, sui calendari i calciatori devono essere ascoltati".