"Mi aspetto l'Italia che conosco". E' il mantra della ct dell'Italia Milena Bertolini, che dopo la pesante sconfitta con la Francia, chiede alle azzurre di riprendere in mano il proprio destino nella gara contro l'Islanda:giovedì ore 18 (diretta testuale su Rep. I cinque gol subiti all'esordio sono un brutto colpo al morale ma la ct è fiduciosa. "Le ragazze si sono ricaricate, mi aspetto l'Italia che conosco e chi ci ha portato fino a qui". Fondamentale sarà non perdere. Il pareggio lascerebbe le islandesi davanti in classifica, ma con la prospettiva di dover affrontare la Francia nella terza gara. "La qualificazione dipende da noi, abbiamo due partite e abbiamo la possibilità di passare il girone. Cernoia è ancora positiva ma sta bene e siamo fiduciosi che si negativizzi al più presto. Vedremo chi sta in condizione e chi sta bene sia a livello fisico che mentale".
"Quella contro la Francia è stata la gara approcciata peggio da quando alleno la Nazionale - torna sull'esordio la ct -, in questi giorni abbiamo lavorato sulle nostre consapevolezze, cercando di capire il perché di quel primo tempo. A livello inconscio ci siamo fatte ingolosire dai primi minuti e abbiamo pensato di giocarcela in quel modo. Parlo di umiltà perché credo che dobbiamo tenere sempre presente chi siamo e come siamo arrivate fin qui. Dall'ultima partita sono passati solo quattro giorni, vedremo come stanno tutte. In ogni caso, chi è entrata l'ultima volta ha fatto bene. Avremo orgoglio e rabbia: sapevamo che ci saremmo giocate la qualificazione all'ultima partita e che vincere o pareggiare contro la Francia sarebbe stato difficile. Comunque non siamo quelle viste nell'ultima gara".
Nulla è perduto anche secondo la capitana azzurra Sara Gama. "Sono tre partite, una è andata male perché abbiamo approcciato male, ma ormai è archiviata. Non aiuta pensare quello che è stato, dobbiamo trasformarlo in un bagaglio che serva per il futuro. Le critiche? Le prime ad essere critiche siamo noi stesse, ma se sono critiche costruttive sono sempre ben accette. Non dobbiamo comunque aspettarci noi troppo da noi stesse, ci siamo abituate a uno standard altissimo, anche oltre ai nostri limiti".
Sulla nazionale islandese, che ha esordito pareggiando contro il Belgio. "Ha giocatrici importanti ed è una squadra molto fisica. Dobbiamo scendere in campo convinte, anche nei contrasti. Poi dovremo esprimere nostre qualità. Adesso concentriamoci su di noi, correggendo il nostro atteggiamento. Bisogna avere fiducia in noi stessi".