Mancini: "Dopo gli sberloni siamo ripartiti, non mi aspettavo di vincere"
di Matteo Pinci , di Matteo PinciMILANO - Roberto Mancini sorride, si pettina il ciuffo. E ammette che la vittoria di San Siro gli ha regalato più di un sorriso. "Quando si batte l'Inghilterra non sono mai piccole soddisfazioni". Ma soddisfazioni piene, che gli leggi in faccia.
Mancini, si aspettava questa prestazione?
"Mi aspettavo una buona prestazione, sapevo che sarebbe stata una partita difficile, abbiamo ragazzi che non avevano neanche il 30% delle presenze internazionali degli inglesi, che giocano in grandi squadre. Non mi aspettavo di vincere, la mia speranza era fare una grande partita. Siamo riusciti a batterli e anche con merito, nonostante la sofferenza finale".
Questa partita è uno spartiacque per ripartire?
"Siamo ripartiti già da giugno nonostante qualche sberlone. Ma essere in ballo per arrivare alla fase finale di Nations League in un gruppo con Germania e Inghilterra è importante, nonostante tutti i giovani impiegati a giugno. Giocare queste partite è importante, è importante fare gol e anche riuscire a chiuderle quando hai la possibilità perché non sono partite con tante occasioni".
Le è piaciuto lo spirito dei più giovani?
"Posso dire che lo spirito lo hanno avuto tutti, anche quelli in difesa che avevano più esperienza. Gnonto è entrato e ha fatto molto bene, anche Raspadori. Scamacca deve giocare più per la squadra ma questi ragazzi devono giocare per migliorare. È lo spirito che è migliorato".
Come sta Immobile?
"Immobile ha avuto problemi l'ultimo giorno, ma credo non sia niente di grave, lui vuole recuperare, vediamo domani come sta".
Quando avete deciso il cambio di modulo e perché?
"Il 3-5-2 ti dà più sicurezza difensiva, e va bene. Ma a volte ti fa diventare troppo lungo e hai bisogno di giocatori con gamba per andare. Siamo riusciti a tenere abbastanza la squadra corta, dobbiamo migliorare. Quello ci rendeva titubanti. Ma sugli esterni non avevamo Chiesa, Berardi, abbiamo deciso di provarci sapendo che forse avremmo avuto meno occasioni. Ne avevamo parlato ieri sera, ma la decisione l'abbiamo presa stamattina".
Raspadori ha segnato un gol bellissimo. Cosa manca ancora al ragazzo?
"Raspadori ha qualità tecniche straordinarie. Ha pochissime partite internazionali nel curriculum. Se avesse 50 partite di Nazionale e Champions sarebbe un giocatore ancora migliore. Ma bisogna sapere aspettare. Ha segnato un gol straordinario, in tutto".
Le dispiace per quelle volte in cui la squadra si è gettata via in passato?
"Noi non ci siamo gettati via. Abbiamo vinto all'Europeo la finale, non perché non meritassimo, ma l'abbiamo vinta ai rigori. E abbiamo perso il Mondiale sbagliando due rigori in due partite dominare, soprattutto con la Svizzera a Basilea. Io penso che in quel momento doveva andare così. Abbiamo avuto la mancanza di tanti giocatori. Questo è il calcio, stiamo pagando e soffrendo molto. La cosa importante è ripartire come abbiamo fatto. La perseveranza. In 4 anni riusciremo ad avere la squadra per andare al Mondiale in America e fare bene. La migliore gara? Per me è stata una buona gara anche quella che abbiamo perso 5-2 in Germania. Ma per la qualità dell'avversario è stata un'ottima gara".
Sa già chi andrà a votare dei giocatori?
"L'affronteremo stasera in albergo, non ne abbiamo ancora parlato. Quelli che sono abbastanza vicini e vorranno andare a votare andranno".
Quanto conta per questa squadra lavorare sulla testa?
"Lavorare sulla testa è fondamentale. Ci sono stati momenti difficili, ci saranno fino a dicembre. Credo lavorare sulla testa debba essere una cosa molto importante per noi".