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Mancini contro i club: "Rinascita del calcio italiano? Tra Napoli, Milan e Inter solo 7 convocabili"

Roberto Mancini (ansa)
Retegui ("Non pensavamo che ci avrebbe detto di sì") subito in ballottaggio con Gnonto per debuttare da titolare con l'Inghilterra. Prosegue l'emergenza: Chiesa e Dimarco restano a casa, Carnesecchi al posto di Provedel
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FIRENZE - Mateo Retegui titolare con l'Inghilterra, giovedì a Napoli: è una possibilità concreta il debutto immediato, nelle qualificazioni per l'Europeo 2024, del centravanti del Tigre, argentino pescato nel campionato argentino da Mancini con più di qualche polemica, perché si tratta di un oriundo la cui condizione è diversa rispetto a quelli del passato remoto e prossimo, che venivano dal campionato italiano. Lo stesso ct ha confermato che il ballottaggio sarà con Gnonto: in pratica Retegui sarà sotto esame in questi tre giorni di allenamenti a Coverciano, prima che la squadra, mercoledì pomeriggio, parta per Napoli: "Mateo lo valuteremo in questi giorni. Non è che ci siano tante alternative. Gli attaccanti centrali qui, al momento, sono lui, Scamacca, e Gnonto, perciò è una delle tre possibilità. Però Scamacca ha giocato solo 65' in coppa giovedì. Gnonto &egrav…

FIRENZE - Mateo Retegui titolare con l'Inghilterra, giovedì a Napoli: è una possibilità concreta il debutto immediato, nelle qualificazioni per l'Europeo 2024, del centravanti del Tigre, argentino pescato nel campionato argentino da Mancini con più di qualche polemica, perché si tratta di un oriundo la cui condizione è diversa rispetto a quelli del passato remoto e prossimo, che venivano dal campionato italiano. Lo stesso ct ha confermato che il ballottaggio sarà con Gnonto: in pratica Retegui sarà sotto esame in questi tre giorni di allenamenti a Coverciano, prima che la squadra, mercoledì pomeriggio, parta per Napoli: "Mateo lo valuteremo in questi giorni. Non è che ci siano tante alternative. Gli attaccanti centrali qui, al momento, sono lui, Scamacca, e Gnonto, perciò è una delle tre possibilità. Però Scamacca ha giocato solo 65' in coppa giovedì. Gnonto è l'unico che gioca sempre,  e in Premier League".

 

Perché il ct ha cambiato idea sugli oriundi

Le assenze sempre per infortunio dei due centravanti in testa alla gerarchia interna, Immobile e Raspadori, hanno indotto il ct a pescare in Argentina, dal Tigre, Mateo Retegui, che è provvisto sì di doppio passaporto grazie al nonno materno di Canicattì ma varca appunto una nuova frontiera. "Ha grandi qualità, è giovane. Lo seguiamo da tempo, è sveglio. Non pensavamo che ci avrebbe detto di sì e per questo avevamo tergiversato un po'". Il ct non si è tirato indietro sul tema più scabroso, spiegando che la sua è stata una scelta dettata dalla necessità, comune a Southgate, il ct dell'Inghilterra, che pare tuttavia intenzionato a pescare nelle serie inferiori del calcio inglese per ovviare allo stesso problema. Mancini ammette di avere cambiato idea: "Anni fa io dissi che dovevano giocare in Nazionale solo i nati in Italia, ma il mondo nel frattempo è cambiato, purtroppo. Tutte le Nazionali europee hanno giocatori naturalizzati. A noi è capitato di avere ragazzi che hanno fatto tutta la trafila delle giovanili con noi e poi sono stati presi da altri Paesi. Noi dobbiamo fare altrettanto. E' inutile che ci raccontiamo altro: in questo momento italiani convocabili ce ne sono pochi. E se Southgate lo dice per gli inglesi, beh, noi siamo messi molto peggio. Perciò, se c'è la possibilità di pescare fuori dall'Italia, la sfruttiamo".

Roberto Mancini con il padre al Museo di Coverciano 

 

Le critiche ai club per Gnonto e l'illusione Champions

Mancini ha criticato le scelte di mercato dei club: "La verità è che 4-5 giocatori bravi, in attacco, ci sono. Ma perché Gnonto non l'ha preso nessuno, che so la Sampdoria? Eppure lui adesso gioca titolare in Premier League. In Olanda c'è Oristanio, che ha grande qualità. Se ai giovani si dà fiducia, escono fuori. Più collaborazione dai club? Io non mi aspettavo niente, semplicemente nel mio ruolo devo cercare di guardare lontano. Zaniolo è un po' l'emblema di questo: non aveva mai giocato in A, quando l'ho chiamato, e in 6 mesi è diventato titolare in Champions con la Roma". Il ct ha anche puntualizzato che conviene non lasciarsi ingannare dai risultati di Napoli, Milan e Inter in Champions League: "Non parlerei di rinascita del calcio italiano, magari dei club italiani. Se ci fossero 33 italiani titolari in queste tre squadre, sì, ma al massimo, quando va bene, si arriva a 7 in tutto". Le soluzioni non sono semplici: "Non voglio essere al posto di Gravina. Non credo che sia così facile imporre di schierare i giocatori col 4 più 4 o misure di questo tipo. Io vedo piuttosto che i giovani fenomeni nascono in Brasile, in Argentina, in Uruguay, dove i ragazzi giocano per strada, ogni giorno. Da noi non succede più ed è il primo problema".

La questione non investe il settore dei centrocampisti: "Vero, è l'unico reparto in cui non abbiamo problemi: Locatelli, che con la Juventus ha appena giocato una tra le migliori partite della sua stagione, non è qui per via della concorrenza. Io non so quale sia il motivo sinceramente di questa differenza tra i reparti. Ma constato che in alcune partite del campionato Primavera non ci sono italiani. Dobbiamo prendere atto della realtà".

Il primo raduno senza Vialli, si torna al 4-3-3. Chiesa salta Inghilterra e Malta

Questo è il primo raduno della Nazionale nel 2023, il primo senza Vialli: "Ne ho parlato con i ragazzi, è importante ricordarlo, è come se fosse qui con noi. Dobbiamo fare bene anche per lui". Dopo il Mondiale vissuto dall'Italia come spettatrice, è anche il primo delle qualificazioni per l'Europeo 2024, dal quale gli azzurri ripartono da campioni in carica, ma in ormai costante emergenza: per suddetta la penuria crescente di attaccanti convocabili e per gli infortuni: "Chiesa non credo che lo riavremo, Dimarco sta facendo gli esami climici e vedremo se eventualmente sostituirlo. Il campionato è nervoso? Un po' di nervosismo si vede soprattutto nella zona Champions, ora che il Napoli ha tre quarti di scudetto sulla maglia, e meritatamente. Sta giocando un calcio davvero internazionale, con l'Inghilterra mi aspetto grande spinta dal pubblico". Il sistema tattico tornerà probabilmente il 4-3-3 dell'Europeo: "Certezze non ne ho mai. Ma la squadra, dopo la parentesi del Mondiale e a parte qualche partita come le due con la Svizzera di cui però una l'abbiamo stradominata e l'altra quasi, ha raggiunto due volte le Final Four di Nations League, che sono un piccolo Europeo. Significa che il valore c'è. Il nostro modulo è quello, è anche vero che i nostri difensori giocano quasi tutti in un 3-5-2, ma credo che il sistema classico sia quello che ci dà un po' di sicurezza per giocare bene".

Due assenze importanti per Mancini. Federico Chiesa, uscito dal campo in anticipo durante Inter-Juventus per un dolore dietro il ginocchio e rimasto a Torino per gli esami clinici, che hanno escluso lesioni. Ma con Inghilterra e Malta nn ci sarà.  Niente da fare anche per Federico Dimarco: al posto dell'esterno difensivo dell'Inter è stato convocato dal West Ham Emerson Palmieri.

Zaccagni può tornare, Pafundi qui per crescere

Affrontare l'Inghilterra è diventata un'abitudine, dalla finale di Wenbley in poi: "Ormai è diventata un classico, come Italia-Germania gli anni prima. Loro da tempo sono una grande Nazionale, piena di talento. Credo che le due squadre si equivalgano, anche se loro hanno più scelta di noi. Il nostro girone, in cui c'è anche l'Ucraina, non è semplice, ma le motivazioni nella squadra sono tante. Spero che in un mese in cui i giocatori sono molto sotto stress anche per le coppe possano recuperare, per essere al meglio giovedì sera. Non si sa mai nella vita: rivincere un Europeo non sarebbe male". I cento gol in meno in serie A rispetto alla scorsa stagione fanno tornare Mancini all'argomento numero uno: "Di sicuro, di italiani che fanno gol, non ce ne sono tanti". Zaniolo non è stato chiamato, ma potrà tornare presto: "Non è ancora al massimo, ha appena ripreso. Ma lui sa che, se continua a fare bene al Galatasaray, verrà chiamato.  Kean? Speriamo che possa continuare a migliorare. Ma è anche vero che il tempo passa. Mi auguro che i ragazzi possano capire le loro grandi qualità". Infine per Casale e Zaccagni, i due della Lazio che speravano nella convocazione insieme a Romagnoli (Provedel ha la febbre e verrà rimpiazzato da Carnesecchi), non c'è una bocciatura: "Casale lo seguiamo. Per Zaccagni non c'è un  motivo particolare, nessuna punizione". L'insistenza su Pafundi, che nell'Udinese non trova spazio, ha una spiegazione precisa: "Perché è giovanissimo e ha qualità incredibili: vorrei che si allenasse coi più grandi e crescesse. Ha appena compiuto 17 anni, ai miei tempi i ragazzi di 17 anni bravi giocavano titolari in serie A".

La Figc "convoca" i due giovani arbitri vittime di violenza

A margine della conferenza di Mancini, è stata presentata la nuova partnership con Esselunga. La Figc ha inoltre chiamato al tavolo del ct i due arbitri del calcio giovanile aggrediti recentemente sul campo: un messaggio forte contro la violenza. Si tratta di Andrea Arnone, aggredito in Liguria da un dirigente, e di David Bartolotta, aggredito dai calciatori della squadra di casa in Sicilia. David non si arrende: "Torneremo più forti, sono esperienze che ci formano". Andrea si spinge oltre: "Mi piace pensare che sia solo una brutta parentesi nella mia passione". Mancini promuove il loro coraggio: "Auguro a questi due ragazzi di diventare arbitri di serie A. Non si sono lasciati intimorire. Il calcio è il gioco più bello del mondo. E senza gli arbitri non si può fare".