Zaccagni, l'eroe del derby escluso dalla Nazionale: ecco perché Mancini non lo ha convocato
di Matteo Pinci , di Matteo PinciROMA - L'eroe del derby resta senza maglia azzurra. Mattia Zaccagni sta vivendo probabilmente la miglior stagione da professionista: già 9 gol in campionato, gli stessi di Ciro Immobile, ultimo quello che ha consegnato a Sarri la vittoria contro la Roma e il 2° posto solitario in classifica. Eppure, il ct della Nazionale Roberto Mancini ha comunque deciso di fare a meno di lui, nonostante la drammatica carenza di attaccanti con cui deve fare i conti. E' il "codice Mancini".
Zaccagni, ecco perché è stato escluso dalla Nazionale
Perché? Cosa ha convinto Mancini, sempre a corto di gol e ora anche di giocatori, visti i guai di Immobile e Raspadori, a rinunciare anche a Zaccagni? Per trovare…
ROMA - L'eroe del derby resta senza maglia azzurra. Mattia Zaccagni sta vivendo probabilmente la miglior stagione da professionista: già 9 gol in campionato, gli stessi di Ciro Immobile, ultimo quello che ha consegnato a Sarri la vittoria contro la Roma e il 2° posto solitario in classifica. Eppure, il ct della Nazionale Roberto Mancini ha comunque deciso di fare a meno di lui, nonostante la drammatica carenza di attaccanti con cui deve fare i conti. E' il "codice Mancini".
Zaccagni, ecco perché è stato escluso dalla Nazionale
Perché? Cosa ha convinto Mancini, sempre a corto di gol e ora anche di giocatori, visti i guai di Immobile e Raspadori, a rinunciare anche a Zaccagni? Per trovare il motivo della mancata qualificazione bisogna tornare agli ultimi giorni di maggio del 2022. L'Italia era in raduno a Coverciano, il ct aveva chiamato trenta calciatori: aveva bisogno di un gruppo folto perché la Nazionale era attesa da un ritiro lunghissimo, con cinque partite in due settimane, dalla finalissima Europa-Sudamerica con l'Argentina alla Nations League con Germania (due volte), Ungheria e Inghilterra. Ma prima ancora della partenza per il primo incontro, due laziali si chiamarono fuori. Uno era proprio Zaccagni, l'altro Lazzari. Dissero di non sentirsi molto bene. Mancini ricordò loro che era il medico a dover accertare le loro condizioni. Lo staff sanitario degli azzurri evidenziò problemini risolvibili in pochi giorni, ma lo stesso i due insistettero di non sentirsi di restare.
A quel punto, Mancini non oppose resistenza ma pubblicamente si disse "sorpreso". Quel momento, nelle idee del ct, resta uno spartiacque: è chiaro che passare due settimane con gli altri azzurri avrebbe accorciato le ferie, ma era anche l'occasione per provare a conquistarsi una maglia nella squadra campione d'Europa. Per il ct, i due si sono tirati indietro: per questo, non li ha chiamati più.
Zaccagni, il ritiro abbandonato e il rapporto con Zaniolo
Ma perché Zaccagni rinunciò alla Nazionale? Di certo, la compagna Chiara Nasti era nel pieno della gravidanza (i due a metà maggio avevano fatto discutere con una festa social all'Olimpico per rivelare il sesso del nascituro). In più, nel ritiro era montato un clima poco sereno: erano i giorni in cui, dopo la vittoria della Conference League, i tifosi della Roma avevano cantato a Nicolò Zaniolo un coro offensivo nei confronti di Zaccagni. I due si erano sfiorati in azzurro ignorandosi, il romanista infortunato era poi tornato a casa. Subito dopo, anche il laziale ha deciso di lasciare Coverciano. E più d'uno ha messo in relazione le due cose. Insomma, a molti è quasi sembrato un capriccio. Anche allo staff del ct. Zaccagni, però, sembra aver davvero deciso di impegnarsi per fargli cambiare idea.