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Italia, a Malta è vietato sbagliare. Mancini: "Ripartiamo dal secondo tempo con l'Inghilterra"

Roberto Mancini
Roberto Mancini (agf)
Dopo il ko di Napoli gli azzurri non possono fallire l'appuntamento con i tre punti. Il ct: "Cambierò abbastanza, ma non avete giudicato bene. Retegui? Lo seguivamo da tempo e a quanto leggo non siamo stati gli unici. Evidentemente non sbagliavamo". Replica a Balotelli: "Spero sia veramente in forma"
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TA' QALI - "Cambierò abbastanza, certo, rispetto a Napoli. Ma non avete giudicato bene: io sono contento del secondo tempo con l'Inghilterra. Non basta una partita per giudicare un sistema che ci ha dato tanto".  Roberto Mancini difende la Nazionale e se stesso dalle critiche per la sconfitta al debutto nelle qualificazioni all'Europeo. Ma le parole consegnate a Sky, prima di entrare sul campo che conosce per averci giocato in maglia azzurra ("però il calcio maltese si è evoluto da allora, oggi è molto più organizzato"), non cancellano la sensazione di una vigilia tesa.

Italia, una classifica da aggiustare

Stavolta non ci saranno polemiche come a Napoli per l'inno di Mameli in versione rap o per l'esecuzione di quello britannico censurata dalla stampa inglese. Però l'atmosfera che precede Malta-Italia è ugualmente tesa. Il festival "Musica Musica", l'equivalente maltese di Sanremo ospitato dal capannone del Mcc vicino allo stadio, accentua la confusione non solo metaforica attorno a una partita che capovolge gli stereotipi classici delle qualificazioni a un Europeo. Malta, la squadra cenerentola del più vecchio tra i luoghi comuni del calcio, ha gli stessi punti e la stessa differenza reti dell'Italia, campione in carica ma nobile assai decaduta. I punti sono zero, la differenza reti meno uno con un un gol fatto e due subiti. È l'effetto delle due contemporanee sconfitte, ma quella della Nazionale in casa con l'Inghilterra è certamente più grave dell'analogo 1-2 di Malta in Macedonia del nord: la rimonta non riuscita dallo 0-2, con gli ultimi minuti in attacco, è certamente più frustrante per Mancini che per Marcolini.

Mancini, replica a Balotelli: "Spero sia in forma veramente"

Il ct si mostra sereno: "La pressione per una squadra come la nostra c'è sempre. Dobbiamo essere quelli del secondo tempo con l'Inghilterra. Io non sono preoccupato, anche se alla ripresa, dopo la Nations League di giugno, troveremo Macedonia e Ucraina e settembre è sempre un mese difficile per noi". Sui social Balotelli, alludendo al debutto di Retegui e alle dichiarazioni sull'assenza di attaccanti italiani all'altezza, è stato caustico: "In Italia gli attaccanti comunque ci sono e sono in forma". La replica del ct è affettuosa, ma fino a un certo punto: "A Mario voglio troppo bene, spero che sia in forma veramente".

Su Retegui la prudenza è obbligata: "Mateo lo seguivamo da tempo e a quanto leggo non siamo stati gli unici, ci sono anche i club. Evidentemente non sbagliavamo. Lui non conosce ancora i compagni da chiamare. Ha tanti margini, sono fiducioso che possa migliorare molto nei mesi prossimi. Sì, merita la conferma. Ma va valutato a livello fisico. Non parla ancora italiano? Questo è un altro motivo per il quale dico che gli serve un po' di tempo".

Cristante: "Non vedo divario dall'Inghilterra"

Cristante si candida a entrare a centrocampo, per l'assente Barella o per lo spento Jorginho: "Nel secondo tempo di Napoli si sono proprio invertite le parti, io tutto questo divario con l'Inghilterra non lo vedo. E non vedo nemmeno perché il mio eclettismo dovrebbe essere un problema. Io sono diverso per caratteristiche fisiche, rispetto a Verratti e Jorginho, ma questo è un centrocampo in cui siamo universali tutti. Essere duttile non credo che sia uno svantaggio. La verità è molto più semplice: dobbiamo restare concentrati, non possiamo più distrarci. Ogni passo falso si paga".

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