FIRENZE - Il giorno della laurea a Coverciano di Daniele De Rossi (per lui il patentino di allenatore Pro, con gli altri due campioni del mondo Barzagli e Amelia, con Aquilani e con Palladino) il centrocampo assurge definitivamente a reparto con più abbondanza di talenti, in questa fase del calcio italiano. La certificazione arriva dal campionato e Spalletti ne ha potuto prendere atto con soddisfazione fin dal primo allenamento da ct.
Locatelli: “C’è entusiasmo, energia”
Manuel Locatelli, regista della Juventus, racconta la felicità di essere tornato in Nazionale, oltre un anno dopo l'ultima presenza, a giugno 2022: "Tornare qui è sempre un onore, una gioia. È un privilegio. C'è energia, entusiasmo. Abbiamo voglia di farci conoscere dal nuovo ct. È una cosa stupenda, c'è la storia dentro questi muri. Nel suo primo discorso Spalletti ha toccato un tasto importante, quello dell'attaccamento alla maglia".
Manuel Locatelli e Matteo Pessina
(reuters)"Con Mancini il rapporto si è incrinato”
Locatelli ha attraversato un anno difficile nel rapporto con la Nazionale e con Mancini e non lo nasconde: "Non è stato un anno positivo per me in Nazionale. Mancini va ringraziato per quello che ha fatto, per l'Europeo. Ora c'è il futuro. Quando c'è una mancata convocazione, ti devi fare un esame di coscienza, sicuramente io ho sbagliato. Poi qualcosa nel nostro rapporto si è incrinato. Abbiamo parlato, lui aveva le sue idee e io le mie. Ho imparato molte cose, a non dare nulla per scontato: tutto si ottiene col lavoro e con la fatica".
Il ruolo di regista
Oggi Locatelli, che in Nazionale ha fatto spesso la mezzala, è senza discussioni il regista della Juve: "Credo che ci sia stato un cambiamento nel modo di giocare con Allegri, mi sto specializzando e ne sono contento. È importante per me toccate tanti palloni, essere al centro del gioco. Con Spalletti è troppo presto per parlare di tattica, certo credo che ci sia già un'impronta. Ci sta facendo vedere parecchi video, qualcosa sta cambiando".
L’assalto dell’Arabia
L'assalto saudita al calcio europeo è un dato di fatto, come la scelta di molti giocatori di giocare nella Saudi Pro League: "Sono scelte difficili da giudicare: il calcio è cambiato, bisogna trovarcisi". La nascita del figlio Theo resta comunque la cosa più bella del suo 2023: "L'arrivo di un bambino ti fa maturare, ho una moglie stupenda e una famiglia da cui tornare, con la vita frenetica che facciamo noi calciatori".