C’è davvero una big che rischia di non prendere parte a Euro 2024? Probabilmente no visto che per tutte c’è, comunque, la possibilità di rientrare dalla porta di servizio tramite gli spareggi riservati alle squadre meglio piazzatesi nell’ultima Nations League. Però è pur vero che alcune favorite, Italia inclusa, non sono partite nel migliore dei modi.
Spagna in ritardo, Norvegia a rischio spareggi
E’ il caso, soprattutto, della Spagna che attualmente si ritrova addirittura al quarto posto nel girone A dominato (12 punti in 4 partite) dalla Scozia, staccata di un punto da Georgia e Norvegia. Le Furie rosse, però, hanno disputato solo 2 partite e, malgrado il sorprendente ko a Glasgow, hanno tutto il tempo per mettersi alle spalle una concorrenza di caratura evidentemente inferiore. La Spagna potrebbe qualificarsi a discapito della Norvegia, costringendo così Haaland a sperare negli spareggi. Il centravanti più forte al mondo, però, sa che fa parte del suo destino: è quasi inevitabile dover soffrire per approdare a una qualunque fase finale non avendo accanto compagni del suo livello.
L’Olanda deve guardarsi da Grecia e Irlanda
Una situazione simile sta vivendo l’Olanda, che, con 3 punti in 2 partite, si trova a -3 dal secondo posto, occupato dalla Grecia nel gruppo B, quello attualmente in mano alla Francia (prima con 12 punti). Anche gli orange hanno disputato una gara in meno degli ellenici e hanno ampi margini di recupero visto che devono ancora affrontare le dirette concorrenti per il secondo posto (oltre alla Grecia c’è l’Irlanda).
La Croazia ha il girone più insidioso
Nel gruppo D la Croazia è partita con il freno a mano (4 punti in 2 partite con un pareggio interno con il Galles) ma la situazione non è compromessa. Certo Modric e compagni hanno forse il girone più insidioso considerato che la Turchia è partita forte (9 punti in 4 gare), l’Armenia non ha intenzione di fare da comprimaria (al momento è seconda con 6 punti) e il Galles è sempre un cliente ostico per chiunque (è terzo accanto alla Croazia con 4 punti).
La Polonia di Lewandowski deve rimontare l’Albania
Tra le nazionali di medio-alto livello, invece, quella che ha iniziato peggio è stata la Polonia di Lewandowski e del neo ct Fernando Santos: 1 vittoria e 2 sconfitte sono un bottino non all’altezza. Però è anche vero che Albania (che ha 3 punti di vantaggio) e Moldova (sopra di 2 lunghezze) alla lunga non dovrebbero rappresentare ostacoli insormontabili. Sempre poi che non riesca anche a riprendere la capolista Repubblica Ceca che, dopotutto, è davanti solo di 4 punti.
La Svezia si gioca molto nello scontro diretto con l’Austria
Rischia certamente la Svezia (3 punti in 3 partite) in un girone in cui, al di là del favorito Belgio (7 punti), sta facendo benissimo la capolista Austria (10 punti in 4 partite). Kulusevski e compagni hanno decisamente davanti una strada tutta in salita: di certo si giocheranno molto il prossimo 12 settembre nello scontro diretto casalingo (a Solna) contro Arnautovic e compagni.
Danimarca in un gruppo in cui è vietato distrarsi
Infine dovrà rimboccarsi le maniche anche la Danimarca, campione d’Europa nel ’92, che si ritrova a -2 dalla vetta in un raggruppamento in cui stanno procedendo spedite sia Finlandia e Kazakistan (appaiate in vetta a quota 9) che la Slovenia (7 punti come la squadra di Eriksen). Al contrario delle altre, però la Danimarca non ha ancora affrontato San Marino, cenerentola del raggruppamento. Lo farà proprio giovedì prossimo. E questo è un jolly importante per rientrare in fretta nelle posizioni che contano