Europei, l’Italia si qualifica se… Ecco cosa serve a Spalletti
Luciano Spalletti, nuovo ct dell'Italia
Cosa serve all’Italia per qualificarsi all’Europeo? Dopo la falsa partenza nel girone di qualificazione, con 4 punti in 3 gare, per gli azzurri il cammino è in salita. E il salvagente degli spareggi a marzo evoca fantasmi recenti, le eliminazioni dal Mondiale contro Svezia e Macedonia del Nord. Stavolta il flop sarebbe ancora più clamoroso: perché siamo campioni in carica e perché all’Europeo 2024 in Germania partecipano 24 squadre su 54 (i Paesi dell’Uefa sono 55, ma la Russia è esclusa dal torneo).
Chi va all’Europeo
All’Europeo si qualificano direttamente le prime due dei dieci gironi eliminatori. Per l’Italia è ormai impossibile arrivare prima. Al momento ha 9 punti in meno dell’Inghilterra (13 contro 4), anche se deve giocare due partite in più. Ma agli inglesi restano impegni comodi: Malta e Macedonia del Nord, già strapazzate all’andata. Prima ci sarà lo scontro con l’Italia a Wembley, il 17 ottobre. Per chiudere in testa il girone, in teoria, e guadagnare un sorteggio migliore per la fase finale, la Nazionale di Spalletti dovrebbe vincere 5 partite su 5, e soprattutto battere gli inglesi con due gol di scarto a casa loro (all’andata l’Italia ha perso 2-1 in casa). In caso di parità, infatti, conta il risultato dello scontro diretto.
Obiettivo secondo posto
Si corre per il secondo posto, dunque. E l’avversario è l’Ucraina, che ha 3 punti e una partita in più dell’Italia. Martedì lo scontro diretto a San Siro, il 20 novembre il ritorno all’ultima giornata (sede da confermare, ieri Ucraina-Inghilterra si è disputata a Wroclaw, in Polonia). Entrambe devono giocare il ritorno con Malta e Macedonia del Nord, e in più l’Italia ha il ritorno a Wembley con gli inglesi. Se l’Italia fa 4 punti con gli ucraini, la situazione torna favorevole: a quel punto avrebbe il vantaggio dei confronti diretti. E sarebbe sufficiente battere Malta e Macedonia del Nord per conservare il secondo posto. Se l’Italia invece fa due pareggi con l’Ucraina, la situazione si complica: dovrebbe vincere a Wembley (oltre che con Malta e Macedonia del Nord, ormai nulla è più scontato) e poi sarebbe decisiva la differenza reti generale (al momento Italia +1, Ucraina 0). Se l’Italia dovesse perdere con l’Ucraina a San Siro, sarebbe virtualmente fuori dai primi due posti: dovrebbe poi fare 4 successi su 4 (in trasferta con Inghilterra e Ucraina) e sarebbe determinante la differenza reti nei confronti diretti con gli ucraini o, in subordine, la differenza reti generale. Comunque vada, Ucraina-Italia il 20 novembre sarà una partita da batticuore.
Come funzionano gli spareggi per l’Europeo
La Nazionale di Spalletti ha però un paracadute: gli spareggi di marzo (21 e 26). Tre posti per Euro 2024 vengono assegnati in base ai risultati di Nations League, uno per ognuna delle tre leghe principali (Lega A, Lega B, Lega C), al termine di un concentramento da quattro squadre ciascuno, con semifinali e finali. L'Italia, che è in Lega A ed è arrivata in semifinale dell’ultima Nations, è sicura di andare agli spareggi se non dovesse qualificarsi da seconda nel girone. Le altre tre big delle ultime Final Four (Spagna, Croazia, Olanda) al momento sono in corsa per qualificarsi dalla strada canonica e lascerebbero i posti alle nazionali che le seguono nella graduatoria generale di Nations. Per la Lega A la classifica cristallizzata è: Spagna, Croazia, Italia, Olanda, Danimarca, Portogallo, Belgio, Ungheria, Svizzera, Germania, Polonia, Francia, Austria, Repubblica Ceca, Inghilterra, Galles. Di questo gruppo, al momento, potrebbero finire agli spareggi solo la Polonia (è terza nel girone con Rep. Ceca e Albania) e il Galles. In caso di posti vacanti per completare la poule da 4 nazionali si pesca dalle leghe inferiori, a partire dalla migliore della lega D, l’Estonia, e poi si procede in base al ranking. Con una regola: le vincenti di un girone di Nations in Lega B e C non possono affrontare squadre di livello superiore. Quindi ai play-off l’Italia non può trovare comunque Israele, Bosnia, Serbia, Scozia, Georgia, Grecia, Turchia e Kazakhstan, se qualcuna di queste fosse costretta agli spareggi (oggi solo Serbia, Scozia e Turchia sarebbero qualificate attraverso i gironi).
Per sintetizzare: se le qualificazioni fossero terminate ieri, l’Italia sarebbe agli spareggi in semifinale contro una squadra di lega inferiore (21 marzo, partita secca in casa: oggi sarebbe Italia-Estonia). Poi affronterebbe eventualmente in finale la vincente di Polonia-Galles, con sede da definire per sorteggio. Per una Nazionale che non riesce a battere la Macedonia del Nord, non c’è da stare sereni.