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Spalletti: “Dobbiamo qualificarci ed essere all’altezza della nostra storia. Donnarumma titolare, Verratti mi ha detto che vuole dare una mano”

Contro l’Ucraina a Milano serve la vittoria. Il ct conferma tra i pali il portiere del Psg dopo l’errore con la Macedonia del Nord (“bisogna anche stare attenti a rispettare il proprio talento”) e annuncia: “Sarò ferocissimo nelle scelte”
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MILANO – I biglietti venduti sono per ora 47 mila e Spalletti ringrazia in anticipo il pubblico di San Siro dell'aiuto nella partita con l'Ucraina: "Dobbiamo qualificarci, dobbiamo essere all'altezza della nostra storia. Sarò ferocissimo nelle scelte, come ho sempre fatto, la mia storia lo insegna, anche quando mi avete tirato le orecchie. Qui lo farò per il bene della Nazionale".

Spalletti: “Dobbiamo meritarci il calore di San Siro”

L'allusione implicita sembrerebbe anche ai casi Totti e Icardi, ma il concetto è generale: "Io non ho da chiedere niente a San Siro, dobbiamo meritarci il suo calore, che per la Nazionale c'è sempre stato". Il rischio dei fischi milanisti all'ex transfuga Donnarumma non lo preoccupa: "Dobbiamo sapere reagire a qualsiasi cosa ci troviamo davanti. A volte lo si fa anche restando in silenzio".

Donnarumma titolare

Il dibattito mediatico su Donnarumma dopo l'errore di Skopje, però, è ineludibile e il ct difende sì il portiere, ma fino a un certo punto: "Sarà titolare: è il ruolo del portiere che paga sempre carissimo il minimo errore. A lui poi non viene perdonato di essere un ragazzo prodigio, che ha bruciato le tappe. Si fa un po' fatica ad accettare chi ha avuto il dono dalla natura, lo si aspetta sempre un po' al varco. Ma bisogna anche stare attenti a rispettare il proprio talento, poi per chi ti guarda diventa più difficile venirti a colpire e più facile rispettarti di più. Se non fai fatica dentro questo talento, rischi di essere attaccato di più". È la tentazione di attaccare chi ha più talento degli altri: "Tanti anni fa l'ho fatto anch'io, che sono partito dagli allievi regionali dell'Empoli e ho fatto tanta fatica per emergere e arrivare dove sono ora".

La ricetta del ct, vincere e giocare bene

I cambi di formazione rispetto alla Macedonia ci saranno: "Il numero preciso non lo posso dare, devo ancora fare l'allenamento". Il momento è complicato dalla classifica: "È facile gestire questa situazione, dobbiamo battere tutti quelli che ci mettono davanti. Ci deve essere, nel vederci giocare, il piacere dell'azzurro. Vincere e giocare bene: non lo abbiamo fatto a Skopje e c'era delusione. Il campo ha certamente inciso. C'era difficoltà nello stare in piedi e non era la stessa cosa per i nostri avversari, perché noi facevamo la partita e loro si difendevano".

Luciano Spalletti

Luciano Spalletti

 (ansa)

Verratti e Bonucci

Verratti ha detto no alla convocazione, ha scritto l'Equipe: "Non ho fatto in tempo a telefonare a tutti, ma a lui sì e non mi sembra che mi abbia risposto così. Anzi, mi ha detto che pur con tutte le difficoltà vuole essere utile alla Nazionale. La stessa cosa me l'ha detta Bonucci. Ho chiamato anche gli allenatori, qualcuno non mi ha risposto magari perché non conosceva il numero". L'Ucraina è più organizzata della Macedonia: "È vero e ha ben chiaro l'atteggiamento sia quando il pallone ce l'hanno loro sia quando lo hanno gli altri. Loro vorranno fare una partita concentrata, come con l'Inghilterra, che ha tenuto tanto palla, ma ha subito gol in tre passaggi. Dobbiamo cercare spazi, loro sanno aggredire anche sui passaggi all'indietro".

La compattezza

Il solo Barella è tra i 30 candidati al Pallone d'oro: le aspettative verso la squadra sono troppo alte? "Spesso i calciatori sono specchi che riflettono il pensiero degli altri, se non hanno la personalità giusta per reagire. Anche quando la Nazionale ha vinto, quando aveva calciatori fortissimi, la caratteristica principale del gruppo era la compattezza. È il nostro progetto, il mio progetto: avere una rosa non enorme, anche con i giovani. La mia storia insegna che io agisco sempre per il bene della squadra: sarò ferocissimo nelle scelte". Infine, un ringraziamento al Milan, da parte dell'ex allenatore dell'Inter, oggi ct di tutti gli italiani: "Ci ha fatto addirittura allenare sul suo campo e Cristian Terzi, l'allenatore dell'Under 18, ci ha permesso un allenamento vero".

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