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Italia-Ucraina 2-1, decide una doppietta di Frattesi. Prima vittoria per Spalletti

Gli azzurri si rilanciano, il centrocampista dell’Inter firma il successo al Meazza che vale tre punti d’oro in chiave qualificazione agli Europei del prossimo anno
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MILANO - Il nuovo corso di Spalletti è cominciato davvero. Dopo il criticato pari in Macedonia del nord, la sua Nazionale, volutamente ringiovanita, è stata promossa all’esame di San Siro, davanti a 60mila spettatori soddisfatti. La vittoria sull’Ucraina, che rimette l’Italia nelle migliori condizioni per riprendere a ottobre contro Malta e Inghilterra la corsa verso Euro 2024, porta la firma del ct e non solo per la doppietta di Frattesi, da lui promosso titolare.

Spalletti, promessa mantenuta

Come aveva promesso, Spalletti è stato ferocissimo nelle scelte. La ferocia si è manifestata soprattutto nell’esclusione del capitano Immobile, che pure aveva segnato a Skopje e che era stato appena acclamato leader del gruppo. Lo ha sos…

MILANO - Il nuovo corso di Spalletti è cominciato davvero. Dopo il criticato pari in Macedonia del nord, la sua Nazionale, volutamente ringiovanita, è stata promossa all’esame di San Siro, davanti a 60mila spettatori soddisfatti. La vittoria sull’Ucraina, che rimette l’Italia nelle migliori condizioni per riprendere a ottobre contro Malta e Inghilterra la corsa verso Euro 2024, porta la firma del ct e non solo per la doppietta di Frattesi, da lui promosso titolare.

Spalletti, promessa mantenuta

Come aveva promesso, Spalletti è stato ferocissimo nelle scelte. La ferocia si è manifestata soprattutto nell’esclusione del capitano Immobile, che pure aveva segnato a Skopje e che era stato appena acclamato leader del gruppo. Lo ha sostituito Raspadori in qualità di falso nove e si è trattato di un’evidente valutazione tattica: “svuotare l’area”, in gergo, era il compito assegnato all’attaccante del Napoli dal suo ex allenatore. La mossa ha favorito sia le devastanti incursioni di Frattesi - quarto interista su 11, in aggiunta a Bastoni, Dimarco e Barella, un po’ trattenuto per compensare le avanzate del compagno – sia i cambi di gioco di Zaniolo a destra e i tagli di Zaccagni a sinistra: opaco sabato scorso, il romanista si è tecnicamente redento.

Ucraina, Mudryk in panchina

L’Ucraina ha aiutato gli azzurri. Rebrov, antico attaccante, si è convertito a un difensivismo mica tanto mascherato. Rimpiazzato l’acciaccato Matvienko con Krvytsov nato a Zaporzhizhia (la città della centrale nucleare nota nelle cronache di guerra), ha tenuto fuori il celebrato numero 10 del Chelsea Mudryk, anche se la ricomparsa del veterano Yarmolenko si è rivelata preziosa. L’inizio, però, è stato traumatico per i giocatori in maglia gialla, applauditi mentre avvolti nella bandiera nazionale ascoltavano l’inno cantato in Curva Sud dai loro 2300 tifosi e sul tabellone di San Siro compariva a caratteri cubitali la parola pace.

Frattesi segna e raddoppia

Spalletti ha schierato una squadra oscillante tra i 30 anni di Di Lorenzo e i 19 di Scalvini, con Donnarumma capitano e oggetto di fischi non isolati, di parte milanista. Freschezza e impeto non sono però parsi frutto dell’anagrafe, ma di un atteggiamento subito molto offensivo, che dopo appena 12’ ha causato lo scivolone di Sudakov, l’imbucata di Zaccagni e il rasoterra dell’1-0 di Frattesi. Con Locatelli geometrico, l’azione è rimasta vivace e il raddoppio dello stesso Frattesi è diventato ovvio: il goleador novello era sulla traiettoria di un tiro di Zaniolo e il controllo in area, con pronta girata vincente, è avvenuto in posizione regolare. Il Var ha corretto l’annullamento iniziale.

L’Italia cala, l’Ucraina ne approfitta

Perché l’Italia si sia di colpo ritratta, quando l’Ucraina ha cominciato a spingere, attiene anche alla psiche: era successo anche a Skopje e non basta a spiegarlo l’improvvisa imprecisione di Locatelli. La prima parata di Donnarumma ha evitato il gol di Dobvyk, ma la seconda, in magnifico riflesso sullo stesso centravanti imbeccato da Yarmolenko in un’azione da calcetto, invece no: sulla ribattuta Dimarco ha fornito a Yarmolenko l’assist perfetto.

I cambi di Spalletti

Nella ripresa gli azzurri hanno confermato la vocazione cicalesca, tenendo in bilico il risultato. Zaccagni, Scalvini, Zaniolo, Raspadori, Locatelli (traversa) e Gnonto (cincischiamento fatale) si sono avvicinati parecchio al terzo gol. La cosa più confortante è che il tutto, incluse due parate di Bushchan, sia avvenuto prima e dopo gli innesti (dentro, via via, Gnonto, Biraghi, Retegui incline all’altruismo, Orsolini e Cristante): segno dell’assimilazione del gioco. Rebrov ha esibito Mudryk e Yaremchuk, ma a sfiorare il 2-2, di testa, è stato il terzino Konoplia. Spalletti si è inorgoglito: “Non facciamo i pignoli, abbiamo giocato un buon calcio”.

Italia-Ucraina 2-1 (2-1)
Italia 
(4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Scalvini, Bastoni, Dimarco (13'st Biraghi); Frattesi, Locatelli, Barella (38'st Cristante); Zaniolo (27'st Orsolini), Raspadori (27'st Retegui), Zaccagni (13'st Gnonto). (12 Vicario, 22 Meret, 6 Romagnoli, 13 Darmian, 14 Pessina, 17 Immobile, 19 Casale). Ct: Spalletti
Ucraina (4-4-1-1): Bushchan; Konoplia, Zabarnyl, Kryvstov, Mykolenko; Yarmolenko (13'st Mudryk), Stepanenko (38'st Sydorchuk), Zichenko (29'st Buyalskyi), Tsygankov (29'st Vanat); Sudakov; Dovbyk. (12 Trubin, 23 Lunin, 3 Mykhaylichenko, 9 Yaremchuk, 19 Popov, 20 Zubkov, 21 Karavaiev, 22 Nazaryna). Ct: Rebrov
Arbitro: Hernandez (Spagna)
Reti: nel pt 12' e 29' Frattesi (I), 41' Yarmolenko
Angoli: 6-0
Recupero: 2' e 3'
Ammoniti: nel pt Mikolenko (U) per gioco scorretto, nel st Konoplia (U), Stepanenko e Zabarnyi per gioco scorretto
Spettatori: 58.386 per un incasso di 1.169.194 euro

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