Mancini, la Figc valuta causa risarcimento all’ex ct. Gravina: “Dato mandato”
di Matteo PinciGabriele Gravina
(ansa)ROMA - Il caso dello stadio di Castel Di Sangro per la partita della nazionale femminile contro la Svezia diventa una questione diplomatica. La Federcalcio ha scritto alla federazione svedese, per lamentarsi delle dichiarazioni velenose della calciatrice svedese del Milan Kosovare Asllani, che aveva detto: “Hanno organizzato la partita in una città dove abbiamo visto più animali che persone. Vi siete guardati intorno? È un posto davvero inospitale. Penso che sia un peccato che la federazione italiana abbia organizzato la partita qui”.
Caso Italia-Svezia femminile: “Alla Svezia mancati educazione e rispetto”
Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha risposto in maniera piccata dopo il Consiglio federale in via Allegri: “Alla signorina svedese sono mancati i valori di rispetto ed educazione. L’Italia ha il diritto di scegliere dove giocare: a Castel Di Sangro hanno giocato l’U21, la 19, la 18, non mi sembra di aver fatto giocare qualcuno nel bosco, c’è un ambiente naturalistico straordinario che chi ha fatto queste dichiarazioni conosce bene anche nel proprio paese. Castel Di Sangro meritava maggiore rispetto da questa calciatrice. Se ha visto più animali che persone mi chiedo quali sentieri abbia percorso, ma deve chiarirlo forse con la propria federazione”.
Figc, possibile richiesta di risarcimento danni a Mancini
La Federcalcio ha anche dato mandato a un legale di valutare un possibile risarcimento danni contro Roberto Mancini: “Ho dovuto informare il Consiglio federale di quanto avvenuto ad agosto con il ct e anche di quanto avvenuto in termini di recesso dal contratto con la presentazione delle dimissioni. Il consiglio ha dato mandato a un professionista per avere un parere tecnico legale per capire che tipo di opportunità ci possono essere per avere un risarcimento. Ieri sera ci siamo visti con Mancini, ci siamo salutati un attimo perché il rispetto e l’educazione sono valori chiave dello sport”.
Caso Osimhen: “Aspetto atti formali, ma tutto ciò genera tensioni”
Infine, la questione Osimhen. E l’ipotesi di un nuovo procedimento sportivo, tutt’altro che da escludere – non si potrà sapere nulla fino a quando le carte non saranno trasferite alla procura federale – sulla base dell’inchiesta per falso in bilancio a Roma contro De Laurentiis, che inevitabilmente potrebbe turbare il campionato. Gravina non si nasconde: “Sul caso Osimhen ne so quanto voi: come sistema siamo preoccupati delle perturbazioni interne, ma come sistema federale abbiamo fiducia negli organi di giustizia. Finora ho letto come voi, resto in attesa di comunicazioni formali e ufficiali che non ho. Certo genera tensioni tutto ciò, ci piacerebbe vivere momenti di serenità. Mi dispiace, il campionato è avvincente, mi dispiace si generino queste tensioni che la nostra stagione non merita di vivere”.