BARI — Prima della partenza per Bari dove giocherà un’Italia-Malta quanto mai delicata e carica di implicazioni extracalcistiche, Luciano Spalletti ha parlato a Coverciano del caso Tonali-Zaniolo. E a Radiorai il ct è stato chiarissimo: grande vicinanza ai due giocatori, con i quali ha parlato prima che lasciassero il ritiro azzurro, ma anche piena fiducia nella giustizia: “È stata un’altra notte di passione per il calcio, perché di solito lo si ama e in alcuni momenti si è distrutti per questo sport, quando capita un episodio del genere. C’è tanta amarezza e dispiace per quello che è successo ai nostri due campioni, ai nostri due calciatori. Saremo vicini a loro anche quando saranno stati spenti i riflettori del momento, perché di queste tentazioni ormai ce ne sono troppe”.
Spalletti: “Debolezza rispetto alle tentazioni della vita”
L’aspetto pedagogico, rileva il ct, diventa fondamentale: “Succede che spesso ci si trovi impreparati e deboli rispetto alle tentazioni della vita di adesso. Noi dobbiamo istruire questi ragazzi a stare attenti. Probabilmente tutti noi commettiamo degli errori. Dobbiamo essere bravi a usare la ragione, a usare l’intelligenza per resistere alle tentazioni che capitano. Non possiamo fare altro, come ha detto il presidente Gravina. Dobbiamo fare sì che loro si possano difendere e saremo lì a sostenerli in questa difesa. Però poi dobbiamo andare oltre, nel senso che, se fosse stato commesso un errore, è giusto che la giustizia faccia il suo corso”.
“Squadra forte nonostante questo momento di smarrimento”
Il fardello è pesante per la squadra: “Si riesce ad andare avanti, bisogna riuscirci. Noi siamo una squadra forte e abbiamo a disposizione dei risultati da ottenere li dobbiamo ottenere, nonostante questo momento di smarrimento e tutti gli avvenimenti e i discorsi. Siamo nelle condizioni di sviluppare il nostro lavoro al meglio e dobbiamo fare un’altra grande partita, perché i nostri tifosi si aspettano da noi questo. Non possiamo dire che abbiamo scuse o alibi. Noi non alleniamo i nostri dubbi, le nostre scusanti. Ci alleniamo per portare a casa le grandi vittorie, come hanno fatto nella storia i grandi campioni che ci hanno preceduto”.