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Nazionale, si ferma Bastoni: Spalletti deve reinventare la difesa

Nazionale, si ferma Bastoni: Spalletti deve reinventare la difesa
(ansa)

Intanto Bonaventura difende il livello tecnico della squadra: “E’ alto, anche se non giochiamo in squadra che vincono la Champions”

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FIRENZE – Lo stillicidio degli infortuni, una costante in questa fase della stagione, ha colpito ancora la Nazionale. Nell'allenamento del pomeriggio a Coverciano si è fermato il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni, che ha sospeso anzitempo la sessione odierna per un affaticamento muscolare al polpaccio destro. Verrà sottoposto a esami strumentali prima della partenza per Roma, dove l'Italia giocherà venerdì sera con la Macedonia del Nord, ma diventa a questo punto probabile la sua assenza. Lo juventino Gatti e il torinista Buongiorno entrano in ballottaggio per la sua sostituzione e alimentano l'emergenza, visto che Spalletti deve già fare a meno dello squalificato Di Lorenzo e di Locatelli, assente per l'infrazione di una costola. Sono da valutare le condizioni di Kean, per un colpo alla tibia, e di Cristante (mal di schiena), mentre Meret, Calabria e Toloi non hanno potuto rispondere alla convocazione per i rispettivi guai fisici e Udogie, Scalvini, Retegui e Zaccagni erano già fuori causa.

Si profila dunque una difesa ritoccata, con Darmian, Acerbi, Dimarco e appunto uno tra Gatti e Buongiorno, davanti a Donnarumma. A centrocampo è d'obbligo il ritorno da regista di Jorginho, con Barella al fianco e verosimilmente Bonaventura, favorito su Frattesi. Il tridente d'attacco dovrebbe essere composto da Berardi, Raspadori (favorito su Scamacca) e l'altro rientrante Chiesa. Per la successiva e decisiva partita di lunedì 20 a Leverkusen con l'Ucraina entrano in ballottaggio tra gli esterni Zaniolo ed El Shaarawy e a centrocampo Frattesi, fermo restando che a destra in difesa tornerà Di Lorenzo.

Bonaventura: “La tecnica c’è, anche se non giochiamo con club che vincono la Champions”

Ma è prematuro parlare in anticipo di turnover, aveva anticipato il ct, e anche Bonaventura ha spiegato a Radiorai che la concentrazione è tutta sulla partita dell'Olimpico. Per la quale, con lui e gli altri due ultratrentenni Acerbi e Jorginho, si torna decisamente alla ricerca dell'esperienza: "Una squadra forte deve avere il giusto mix tra i giocatori collaudati e veterani e la sfrontatezza e la freschezza dei giovani. Non è vero che la Nazionale abbia meno tecnica rispetto alle grandi d'Europa o del mondo. Magari abbiamo il problema di non giocare in club che vincono la Champions, ma i giocatori italiani di alto livello sono tanti e la scorsa stagione, nelle finali di Champions, Europa League e Conference, lo abbiamo dimostrato".

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