Ucraina, Rebrov attacca: “Non dobbiamo aver paura dell’Italia, se Ceferin la vuole all’Europeo non ci interessa”
dal nostro inviato Matteo PinciSerhij Rebrov, il primo a destra, ct dell'Ucraina
LEVERKUSEN – “Non dobbiamo avere paura”. Serhij Rebrov da attaccante era sfuggente. Da allenatore invece non evita le domande e prova a costruire una bolla intorno alla sua Ucraina, a poche ore dalla sfida contro l’Italia: “Ceferin ha detto che l’Italia deve andare all’Europeo a tutti i costi? Secondo me questo deve far reagire la gente in Ucraina, non noi. A noi non deve interessare, dobbiamo essere concentrati sulla partita, giocare bene e non badare a queste dichiarazioni: non vanno a influenzare in nessun modo la nostra gara”.
Ucraina, Rebrov: “Ceferin vuole l’Italia all’Euro? Non ci interessa”
Sulla partita Rebrov ha stimolato la sua squadra ricordando che le due squadre non partono alla pari: “La vittoria non serve a entrambe le squadre: per noi è una partita da vincere a tutti i costi, all’Italia basta il pareggio. Abbiamo visto la partita con la Macedonia, ma questa è diversa: abbiamo varie possibilità, l’Italia gioca sia in modo difensivo che offensivo, è una squadra molto intensa, ha un paio di titolari molto buoni. Ma io tengo i miei”. In ogni caso, Rebrov ci crede davvero: “Penso avremo buone possibilità, io ci credo. Sarà diverso dalla partita di San Siro, qui in Germania c’è un gran supporto per gli ucraini. Sarà molto importante non avere paura”.
Ucraina, Zelensky non ha chiamato Rebrov
La guerra è ovviamente un pensiero latente, nella testa dei giocatori e non solo. “Alla nostra gente da troppo tempo mancano emozioni positive, moltissime persone ci guarderanno e sosterranno, e noi lo sentiamo. Vogliamo dare un’emozione al nostro esercito, al nostro popolo, questo per noi è una motivazione in più”. Prima però nessun contatto col presidente Zelensky: “Non ho parlato con il presidente Zelensky”, giura il ct Rebrov, “lui ha cose più importanti a cui pensare. Ma è sempre molto interessato al calcio, ci supporta come sempre e ci fa sentire la sua vicinanza”. Respinte al mittente invece le polemiche sul calendario che ha permesso all’Ucraina di riposare venerdì: “Abbiamo giocato un’amichevole con una squadra di club e non con una Nazionale. E poi è stata programmata all’ultimo, senza pubblico, sono contento che nessuno si sia fatto male”.