ROMA - "Il mio pensiero è dentro il comunicato della Figc. Abbiamo la responsabilità di uno sport importantissimo per la nazione. Non vorrei mai trovarmi in questa posizione qui, ma visto quello che è venuto fuori abbiamo il dovere di agire, anche se ci sono delle cose ancora da chiarire". Due casi scabrosi - e quali casi: prima le scommesse di Fagioli e Tonali, ora l'epiteto razzista di Acerbi a Juan Jesus - su 4 raduni della Nazionale. Di questa media poco invidiabile Spalletti, che da ct ha subito messo la questione morale al primo posto, avrebbe fatto volentieri a meno.
Ma il commissario tecnico, alla vigilia della partenza della squadra per la tournée statunitense con le amichevoli contro Venezuela ed Ecuador, non ha alcuna intenzione di eludere la nuova vicenda, del tutto inattesa perché Acerbi è tra i veterani della compagnia. Spalletti riassume così i fatti, visti dalla sua prospettiva: "Per quello che mi ha detto Francesco non è un episodio di razzismo. Ma dobbiamo stare attenti a quello che facciamo, tanto più quando vestiamo questa maglia. Anche quando lo denunciamo dobbiamo stare attenti. Juan Jesus? Non mi ha risposto al telefono".
L'analisi dell'episodio è dettagliata: "Vorrei difendere i calciatori per cose che vengono attribuite a loro gratuitamente. Sono importanti quelle due ore in cui siamo in campo, ma anche le altre 22 ore. È un dispiacere enorme dover prendere questa decisione per episodi così. Bisogna stare attenti, siamo un po' tutti dentro questi fatti e questi episodi anche quando si denunciano. Ora abbiamo messo Francesco Acerbi in difficoltà perché per noi è un calciatore importante, ci dispiace dal punto di vista umano".
Dopo l'allenamento degli azzurri all'Acqua Acetosa, sul campo intitolato a Gianluca Vialli, il ct ha parlato delle convocazioni. Quella mancata di Immobile sa molto di bocciatura: sembra difficile che il centravanti della Lazio possa recuperare posizioni in tempo per l'Europeo: "Non prendo in giro nessuno, è un momento in cui non riesce a esprimere tutto il suo potenziale. Devo considerare tutto e tutti. In questo momento ho scelto altri". Anche Scamacca parte in svantaggio nella corsa all'Europeo: " È stato per un periodo senza giocare e quando l'ho portato non mi è sembrato che abbia mostrato il meglio di se stesso. In Nazionale bisogna dimostrare di essere pronti. Lo esige il nostro livello. Mi sembra che Retegui sia più in condizione e che Raspadori abbia la possibilità di fare il doppio ruolo che gli viene richiesto. E voglio vedere Lucca da vicino: un giocatore delle sue caratteristiche fisiche può essere utile".
Un chiarimento sull'assenza di Cristante: "Aveva bisogno di fare cure alla schiena". Un messaggio per Chiesa: "È forte e ogni tanto passa attraverso muri invalicabili: è un giocatore su cui puntare". Un ponte per Fabbian, Calafiori, Gnonto e Casadei: "Li lasciamo all'Under 21, non ci facciamo la guerra nel Club Italia: l'Under si gioca la qualificazione all'Europeo. Altrimenti Calafiori e Fabbian, e anche Gaetano se non fosse stato infortunato, sarebbero venuti qui".
La tattica, con le prove di difesa a tre: "Le faremo sì, ma il calcio oggi è una cosa fluida". L'elogio a De Rossi: "Daniele è stato bravissimo, ho preso tante cose di lui in questo periodo: in alcuni momenti sembra Carlo Mazzone. È riuscito a dare qualcosa di nuovo alla Roma". Il significato della tournée americana: "Andare a rendere merito a 20.milioni di persone alle quali dobbiamo moltissime cose. E poi costruire dal punto di vista tattico, prima non avevamo tempo. Ora possiamo allargare le conoscenze".
La presenza di Cannavaro e Chiellini come testimonial, magari con vista sull'Europeo? "Non è escluso niente, da Buffon imparo sempre qualcosa. Ci sono conoscenze che vogliamo sempre portare con noi". Chiusura col botto: no ai nottambuli in Nazionale. Qualcuno, anche se il ct non fa i nomi, ci ha perso il posto: "Non è questione di giocare alla playstation o di guardare una fiction. Non si fa mattina stando svegli invece di tentare di dormire, è successo a qualcuno prima della partita con l'Ucraina. A me non sta bene e ci metto mano. I medici dicono che dormire bene fa recuperare meglio".