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Spalletti sorride: 26 azzurri all’Europeo. Scamacca si fa largo, El Shaarawy spinge, Calafiori ci prova

Luciano Spalletti 
Come nel 2021 l’Uefa allarga le rose: 3 posti in più anche in Germania, 15 in panchina. Il ct ha già assegnato 18 maglie. Per quella di centravanti scatto in avanti dell’atalantino. Ballottaggi per il terzo portiere, due centrali, due terzini, un centrocampista e due esterni d’attacco
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MILANO – Scamacca si è fatto largo a suon di gol nella corsa all’Europeo tedesco e non è dunque grazie all’allargamento a 26 giocatori delle liste per il torneo tedesco di giugno che prenderà parte al viaggio della Nazionale. Ma altri 3 colleghi del centravanti dell’Atalanta, al momento ignoti, possono invece guardare col sorriso alla decisione dell’Uefa, che offre 3 biglietti in più per la Germania. Per la seconda volta consecutiva, dopo il torneo itinerante del 2021 durante la pandemia, Nyon ha aderito alla richiesta di numerose federazioni e ha aggiunto 3 elementi alle rose di 23, la soglia fissata dalla vecchia regola. Stavolta l’integrazione è particolarmente significativa, perché non è dettata dall’emergenza, ma dalla volontà delle federazioni più importanti. Non va escluso che dal 2028, nell’edizione in programma nel Regno Unito e in Irlanda, la deroga si possa appunto trasformare in regola.

MILANO – Scamacca si è fatto largo a suon di gol nella corsa all’Europeo tedesco e non è dunque grazie all’allargamento a 26 giocatori delle liste per il torneo tedesco di giugno che prenderà parte al viaggio della Nazionale. Ma altri 3 colleghi del centravanti dell’Atalanta, al momento ignoti, possono invece guardare col sorriso alla decisione dell’Uefa, che offre 3 biglietti in più per la Germania. Per la seconda volta consecutiva, dopo il torneo itinerante del 2021 durante la pandemia, Nyon ha aderito alla richiesta di numerose federazioni e ha aggiunto 3 elementi alle rose di 23, la soglia fissata dalla vecchia regola. Stavolta l’integrazione è particolarmente significativa, perché non è dettata dall’emergenza, ma dalla volontà delle federazioni più importanti. Non va escluso che dal 2028, nell’edizione in programma nel Regno Unito e in Irlanda, la deroga si possa appunto trasformare in regola.

Intanto i ct delle squadre più forti, tra i quali Luciano Spalletti, prendono atto con soddisfazione della novità, che permette loro di attingere a un maggior numero di selezionabili, evita qualche taglio doloroso e soprattutto, con 15 giocatori in panchina a disposizione per le 5 sostituzioni consentite, amplia il ventaglio delle soluzioni in corsa durante la partita. Il discorso è diverso per le nazionali più piccole, che faticano ad arrivare a 26 giocatori di buon livello.

Tre anni fa Mancini utilizzò 25 giocatori

Per il commissario tecnico dell’Italia campione d’Europa le scelte sono in larga parte già fatte, ma l’allargamento a 26, che il predecessore Roberto Mancini sfruttò quasi in toto (il solo a non scendere in campo fu il terzo portiere Meret), sembra comunque assai utile al suo sistema di gioco, dichiaratamente fluido e senza troppi ruoli fissi. La possibilità di sviluppare l’eclettismo degli interpreti verrà affinata durante i cruciali allenamenti del ritiro al centro tecnico di Coverciano, fissato dal 30 maggio al 4 giugno, quando gli azzurri giocheranno a Bologna l’amichevole con la Turchia. Il 6 giugno verrà appunto ufficializzata la lista dei 26. Poi la Nazionale, dopo il ritorno a Coverciano, giocherà un’altra amichevole con la Bosnia Erzegovina il 9 giugno a Empoli e il 10 partirà per il ritiro di Iserlohn in Germania, dove il 15 giugno ci sarà a Dortmund (a mezz’ora da Iserlohn) il debutto nella fase a gironi con l’Albania. Spostamento appena più lungo (50 minuti) per il secondo appuntamento, quello del 20 giugno a Gelsenkirchen per affrontare la Spagna, mentre la terza sfida, con la Croazia, richiederà un viaggio di 420 chilometri per Lipsia.

Immobile quasi fuori gioco

Spalletti ha già le idee molto chiare. Due esclusioni eccellenti sono dovute agli infortuni di Berardi e Udogie. La terza, quella verosimile dell’ex capitano Immobile (capocannoniere azzurro tra i calciatori in attività con 17 gol) nel frattempo sorpassato da Donnarumma che indossa la fascia, sarebbe invece dovuta al calo di rendimento del centravanti della Lazio. Salvo sorprese, i ballottaggi per la convocazione potrebbero riguardare al momento un terzino tra Cambiaso e Bellanova, due difensori centrali tra Mancini, Scalvini e Calafiori, un centrocampista tra Fabbian e Bonaventura e un esterno tra El Shaarawy (o Zaccagni) e Orsolini. La rosa per l’Europeo si è delineata anche durante la tournée americana, dove al di là delle vittorie con Venezuela ed Ecuador il ct ha constatato il buon grado di apprendimento dei suoi dettami tattici da parte della squadra. Data per verosimile la suddivisione con 3 portieri, 4 terzini, 5 difensori centrali, 7 centrocampisti, 3 centravanti e 4 esterni d’attacco (ma la suddetta fluidità dei ruoli rende più flessibile il concetto).

Riccardo Calafiori, 21 anni (agf)

Chi è dietro ha un mese per il sorpasso

I sicuri sono 18: i portieri Donnarumma e Vicario, i difensori centrali Bastoni, Acerbi e Buongiorno, i terzini Di Lorenzo e Darmian in grado entrambi di spostarsi al centro, il terzino-esterno sinistro Dimarco, i centrocampisti Barella, Jorginho, Pellegrini, Cristante e Frattesi, gli attaccanti esterni Chiesa e Zaniolo, i centravanti Scamacca, Raspadori e Retegui. Restano in bilico 8 posizioni. Meret è in vantaggio su Carnesecchi come terzo portiere, il duttile Cambiaso su Bellanova come quarto terzino adattabile a centrocampo, Gianluca Mancini è pronto a scalare posizioni e ad affiancare Scalvini e Calafiori nella gara per gli altri 2 posti da difensore centrale (più indietro lo juventino Gatti), Locatelli a centrocampo è più avanti di Bonaventura e Fabbian che si contendono la maglia residua nel reparto, mentre Zaccagni ed El Shaarawy scattano prima di Orsolini e Politano per i 2 posti che restano tra gli esterni d’attacco. Tra i centravanti Lucca ha perso il treno e la concorrenza pare dissolta. Detto di Scamacca, Raspadori e Retegui (protagonista della tournée di marzo negli Usa) hanno oggi un vantaggio chiaro su Immobile e Kean. In generale, in tutti i reparti, chi spera ancora ha un mese di tempo per cercare di fare cambiare idea a Spalletti.

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