Spalletti: “Siamo sulla buona strada, Gatti all’Europeo. Scamacca pigro? Ai figli va detta la verità”
di Matteo DovelliniFIRENZE - Un test importante, per capire a che punto è il percorso intrapreso dal ct Luciano Spalletti a meno di due settimane dall’inizio degli Europei. A Bologna, domani sera (ore 21), la sfida a Vincenzo Montella e alla Turchia che, insieme all’Italia, organizzerà e ospiterà la rassegna continentale del 2032. Nel ritiro degli azzurri a Coverciano sono arrivati anche Scamacca e Gatti, quest’ultimo al posto dell’infortunato Giorgio Scalvini, che salterà l’Europeo dopo la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.
Come ha accolto la brutta notizia di Scalvini?
“Quelle cose che non vorresti mai sentirti dire. Già ce ne sono accadute un paio: mandiamo un nostro abbraccio a Giorgio, è il futuro n…
FIRENZE - Un test importante, per capire a che punto è il percorso intrapreso dal ct Luciano Spalletti a meno di due settimane dall’inizio degli Europei. A Bologna, domani sera (ore 21), la sfida a Vincenzo Montella e alla Turchia che, insieme all’Italia, organizzerà e ospiterà la rassegna continentale del 2032. Nel ritiro degli azzurri a Coverciano sono arrivati anche Scamacca e Gatti, quest’ultimo al posto dell’infortunato Giorgio Scalvini, che salterà l’Europeo dopo la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.
Come ha accolto la brutta notizia di Scalvini?
“Quelle cose che non vorresti mai sentirti dire. Già ce ne sono accadute un paio: mandiamo un nostro abbraccio a Giorgio, è il futuro nel ruolo del calciatore moderno. Sa fare più cose, è un bravo ragazzo e gli auguriamo di rimettersi il prima possibile. Ho visto entusiasmo e disponibilità da parte di tutti. Vedere arrivare Federico Gatti con le scarpe in mano tutto sudato di rincorsa è un bellissimo messaggio”.
Che sensazioni ha dopo questi giorni di allenamento?
“Buonissime. Ho visto lavorare la squadra in maniera molto seria e attenta, gli abbiamo creato il pieno delle attenzioni e della disponibilità. Non possiamo dire di poter inserire il pilota automatico ma siamo sulla buona strada. Siamo disposti e disponibili ad assorbire quel che è stato in altre squadre, in altri raduni. Possiamo apprendere da tutti”.
Che frase ha scelto per la partita con la Turchia?
“Sono stati bravissimi i nostri numeri 10, hanno detto cose straordinarie. Se le dicono loro hanno un valore più bello, possono perforarti l’anima. Stamani è stato bello ed emozionante. Baggio ha detto che il nemico più grande è la responsabilità: o l’affrontiamo o la perdiamo. Antognoni ha detto che è bello ritrovare tanti ragazzi che erano nelle giovanili. Totti ha detto che bisogna scendere in campo sempre per vincere e divertirsi. Rivera ha detto di giocare in avanti il calcio d’inizio, altrimenti non avrebbe segnato il 4-3 contro la Germania. Del Piero ha parlato di pressione ma anche di enorme occasione e la pressione sarà ricordata col sorriso. Ha detto che non c’è niente di più bello che la sfida, di confrontarsi coi più forti. Buffon invece che questo giorno andrebbe tatuato. Eroi che non dimenticheremo mai. Come Vialli, con la sua faccia un po’ malinconica e quegli occhi forti e coraggiosi: vogliamo respirarlo con noi”.
Come prepara i suoi allenamenti?
“Prepariamo tutto basandoci sul situazionale. Affrontiamo situazioni vere dove tutti i giorni vediamo quel che sono le risposte alle richieste specifiche. Poi la partita ha qualcosa in più, certo: ma è il lavoro che determina quel che farai in partita”.
Chi giocherà contro la Turchia?
“Abbiamo anche l’amichevole con l’U20. Dobbiamo cominciare a mettere dentro un po’ di giocatori che pensiamo possano far parte dei titolari. Giocherà Di Lorenzo come terzino destro, Darmian può giocare a sinistra e può fare anche il terzo e il quinto. In attacco ci sarà Retegui, come portiere Vicario. Qualcuno sta rifiatando”.
Che squadra è la Turchia?
“Giocheremo a Bologna, dove la squadra ha fatto un campionato bellissimo, soltanto complimenti per qualità e risultati. Conosco benissimo Montella, è uno dei più svegli e lo era anche da calciatore. Ad Adana ha fatto benissimo e i risultati lo dimostrano. Ha già fatto vedere la sua qualità professionale. Da metà campo in su ha qualità, estro, ripartenze brucianti, ha ghigno. E’ sempre stata una nazionale con giocatori nelle più grandi squadre del mondo. Sono arrivati primi nel loro girone, mi aspetto una gara importante e complicata per il lavoro che abbiamo fatto e per quel che dobbiamo ancora aggiustare. Abbiamo tutto per fare bene. Con la Turchia sarà l’inizio: dovremo rispettare la passione di tutti coloro che credono in noi. Bisogna dimostrarlo”.
Scamacca le ha risposto dicendo di non essere così pigro…
"Pigro è anche chi ha fatto la domanda dopo la partita contro la Fiorentina. Perché io avevo anche elencato altre doti: stazza, velocità, tecnica, gol, creatività. E poi certo, è anche pigro. Se lo dico è perché ho dei dati che lo sostengono. Nei metri percorsi, nella copertura del campo. Ormai se si fa gol, tutto è appianato. Ma nel calcio di adesso conta anche molto altro e a lui ancora manca qualcosa. Ho uno straordinario rapporto con tutti i miei giocatori, anche quelli passati. Ho accolto Scamacca con un grande abbraccio e tanti sorrisi: ma se una cosa devo dirla, è giusto che lo faccia. Anche se quella cosa può far male o non piacere. Mi sento come un padre per i miei ragazzi".
Fagioli è alternativo o complementare?
“Chi ha la sua qualità tecnica può essere sempre complementare. E’ tutto monitorato, si è sempre allenato. Non è che abbia simpatie o antipatie. Ho dati che mi sostengono e che mi fanno valutare tutto. Lui ha fatto tutti gli allenamenti”.
Il suo pensiero su Gatti e Pellegrini?
“Gatti verrà in Germania. E Pellegrini può essere un dieci come Barella. Ha le giocate che ti colgono di sorpresa, che non ti aspetti. Dobbiamo diventare un blocco unico, dove tutti respirano la stessa emozione”.