Nazionale, Barella preoccupa Spalletti: “Ma per l’Albania dovrebbe farcela”
di Matteo DovelliniFIRENZE – “Mi fido molto dei miei medici che mi hanno detto che è quasi certo che ce la faccia a recuperare, siamo molto fiduciosi per l’esordio con l’Albania. Ma c’è da vedere lo sviluppo, tornare a correre”. Dalla sala stampa di Coverciano il ct dell’Italia, Luciano Spalletti, non nasconde un filo di preoccupazione sulle condizioni fisiche di Niccolò Barella, fuoriclasse dell’Inter e assente sia nell’allenamento di lunedì che nella gara amichevole contro la Turchia a Bologna per un problema muscolare. Barella è rimasto fuori anche dal test amichevole in casa contro l’U20 a Coverciano vinta per tre a uno con le reti di Scamacca, Raspadori ed El Shaarawy. Le buone sensazioni anche da Darmian, il rigore provocato da Fagioli (e Provedel che respinge su El Shaarawy) ma anche una prova non del tutto positiva di Bellanova e i dubbi in vista dei 26 convocati per gli Europei. Ci saranno Ricci, Orsolini, Meret? Il ct dell’Italia, Luciano Spalletti, fa il punto dalla sala stampa di Coverciano dopo il test casalingo e l’amichevole a reti bianche contro la Turchia. “Abbiamo rivisto la partita - dice Spalletti - siamo usciti bene, abbiamo spinto sul centrale e dopo la riconquista dobbiamo essere più puliti. Sulle preventive un paio di ripartenze evitabili le abbiamo prese. Dobbiamo avere più qualità”.
Che indicazioni ha avuto dai ragazzi oggi?
“E’ stato un buon allenamento per alcuni tratti. L’U20 ha fatto bene, ci ha creato qualche problema. La gara è stata fatta in maniera corretta per ricevere le indicazioni che volevamo. Adesso siamo tutti allo stesso livello di fatica: qualche complicazione con Meret che nel riscaldamento si è fermato per problemino muscolare e Barella con un po’ di affaticamento ma sono normali visto il lavoro di questo periodo”.
Chi saranno i tre che rimarranno fuori?
“C’è tempo fino al 7 giugno. Non dobbiamo avere fretta”.
Fagioli e Ricci sono in ballottaggio?
“Piacciono entrambi, ho deciso di portarli, sanno giocare a calcio. Il ballottaggio può andare anche più avanti perché bisogna valutare anche Barella e quel che succede. Non dico chi mi è piaciuto di più. Hanno fatto buoni scambi in velocità”.
Quale il suo parere su Scamacca?
“E’ entrato dentro bene. Siete voi che mi avete detto che è pigro e allora da quel momento presto maggiore attenzione anche io”.
Come sono andati questi primi giorni di lavoro?
“La soddisfazione è che mi sono reso conto di aver scelto bene come persone. Il gruppo è splendido. Non sono egoisti, si vogliono bene, si aiutano. Questo si percepisce. Non ci sono preoccupazioni, l’unica è che io sia all’altezza della loro qualità. Spero di essere una bella persona altrettanto”.
Folorunsho può essere la sorpresa del gruppo?
“Mi dà soluzioni differenti sotto il profilo della fisicità. E ha un tiro da fuori notevole, è forte di testa. I calci piazzati sono una bega nella competizione non soltanto per noi. Possono risolvere alcune partite e avere uno più fisico come lui può far comodo. Jorginho e Frattesi hanno altre caratteristiche. E’ abituato a rincorrere sulla fascia, è un incursore”.
Un commento su Antonio Conte al Napoli?
“Mi fa piacere che siano riusciti a prendere allenatori top, segno che abbiamo lavorato bene per poter andare a prendere persone top. Mi farebbe piacere rivedere Napoli in alto. Sono cittadino napoletano, non dimenticatelo”.
Cosa dirà ai tre giocatori che non verranno in Germania?
“Che mi dispiace. Poi però a qualcuno avevo detto che non sarebbero stati certi del posto. Tutti mi hanno data piena disponibilità e mi piacerebbe sentir rispondere così anche dopo. Sarò in difficoltà e potrebbero rispondermi in altra maniera ma di questo gruppo farò uso anche in futuro. Quelli che ho lasciato a casa fanno parte della rosa dei giocatori sotto mio controllo”.
I tre esclusi rimarranno ad allenarsi?
“Fino al giorno prima della prima partita. A qualcuno ho chiesto di allenarsi, anche chi non porterò in Germania”.
Cambiaso l’ha sorpresa per la sua duttilità?
“Avevamo già convocato in precedenza ma si era infortunato al momento del raduno. Punta l’uomo, usa benissimo entrambi i piedi, è intelligente. Ha relazione col gioco della squadra. Ha un po’ tutto e diventa facile innamorarsi di lui. E’ anche un bravo ragazzo”.
Di Lorenzo le ha parlato di Napoli?
“Ha giocato bene con la Turchia, con alcune chiusure fulminanti. Sulla situazione col Napoli non ne ho parlato, ha età e maturità per poter valutare quel che è corretto per la sua persona, famiglia e carriera”.
Quando arriveranno i 26 definitivi?
“Giovedì verso l’ora di cena”.
Qual è uno dei problemi del nostro calcio?
"Che i giocatori delle Primavere preferiscono fare panchina in un club di Serie A rispetto a giocare in altri campionati di altri livello. I procuratori preferiscono così, si fa poca esperienza. Quando stai fuori, nella tua stanzina, poi ti viene la voglia di voler tornare e mettere in pratica una crescita caratteriale e qualitativa per farti portare qui. Abbiamo pochi italiani e alcuni stranieri perché questi ultimi giocano sempre. Non va più molto di moda farsi il mazzo ma questo rende merito a chi lo fa. Ti dà forza maggiore per migliorare, per sfondare".