Spalletti lancia l’Italia: “Emozione fantastica, dobbiamo essere eroi e giganti”
dal nostro inviato Enrico CurròDORTMUND - Italia-Albania di sabato sera (ore 21), esordio degli azzurri campioni in carica agli Europei, sarà una partita speciale per Luciano Spalletti, che vive la sua prima grande vigilia da ct: “L’emozione, dal mio punto di vista, è tanta. Ma via via che passano le ore non è un emozione tossica: è fantastica, porta la felicità di essere in un posto meraviglioso a giocarsi una partita bellissima”.
Il pericolo Albania
“Silvynho è stato bravo a creare questa squadra, con equilibri visibili. Loro conoscono tutti molto bene il nostro calcio, sarà una partita tosta”.
Donnarumma leader
L’arrivo di Safonov al Psg, chiede un giornalista russo, può spingere in panchina Donnarumma nel suo club? “Il mio giudizio è che, se Donnarumma lo fanno uscire dal Psg, lui troverà una squadra più forte, perciò non temo che il livello di Gigio scenda per la Nazionale. Su questo però, lui deve essere bravo perché in Italia abbiamo portieri fortissimi come Vicario e Meret”.
Sessanta milioni di…
DORTMUND - Italia-Albania di sabato sera (ore 21), esordio degli azzurri campioni in carica agli Europei, sarà una partita speciale per Luciano Spalletti, che vive la sua prima grande vigilia da ct: “L’emozione, dal mio punto di vista, è tanta. Ma via via che passano le ore non è un emozione tossica: è fantastica, porta la felicità di essere in un posto meraviglioso a giocarsi una partita bellissima”.
Il pericolo Albania
“Silvynho è stato bravo a creare questa squadra, con equilibri visibili. Loro conoscono tutti molto bene il nostro calcio, sarà una partita tosta”.
Donnarumma leader
L’arrivo di Safonov al Psg, chiede un giornalista russo, può spingere in panchina Donnarumma nel suo club? “Il mio giudizio è che, se Donnarumma lo fanno uscire dal Psg, lui troverà una squadra più forte, perciò non temo che il livello di Gigio scenda per la Nazionale. Su questo però, lui deve essere bravo perché in Italia abbiamo portieri fortissimi come Vicario e Meret”.
Sessanta milioni di azzurri
Un Europeo vinto e un Mondiale mancato: l’oscillazione di rendimento della Nazionale è un problema evidente: “A volte i risultati sono differenti in base a quello che si porta a casa, ma poi le traiettorie del pallone sono difficilmente capibili, quando il risultato non risponde all’andamento del gioco, ma è chiaro che qui devi fare vedere il tuo marchio. Io sono convinto che la partita non riguardi solo chi va in campo, ma anche i sessanta milioni di italiani che saranno sul rettangolo di gioco al nostro fianco”.
La notte si dorme
“A volte mi dispiace dovere venire qui a commentare cose che io non ho detto, non riesco a capire perché. Io ho detto che non voglio che i giocatori stiano svegli. Io voglio che di notte dormano: non permetto che la gente stia sveglia e che poi arrivi non riposata all’allenamento. Non ho niente contro la playstation, sia chiaro, tanto è vero che qui abbiamo allestito una sala dove ce ne sono due e ci ho giocato anch’io: lo posterò. Ritengo giusto che uno non dorma fino alle 3 o alle 4. Serve uno stile di vita corretto”.
Giganti e protagonisti di un sogno
“Noi siamo i protagonisti del sogno di ciascun italiano che esce dopo la scuola col pallone sottobraccio, che tornava la sera stanco e con le ginocchia sbucciate. L’ho detto anche stamane nella riunione: per i nostri connazionali siamo eroi, siamo giganti. Dobbiamo crearci la corteccia, la scocca: dobbiamo andare lì e fare vedere che siamo del livello che loro credono. Gli eroi non hanno paura di una partita di calcio. Ognuno di noi deve avere la propria cassetta degli attrezzi”.
La guida della difesa al posto di Acerbi
Spalletti non vuole lasciare indizi: “Mancini ha più esperienza, per via dell’età, ma la possiede anche Bastoni, può guidare benissimo la difesa. Poi c’è gente come Buongiorno e Calafiori, che ha la stoffa di chi vuole arrivare al livello top: glielo si legge negli occhi. Questa è una squadra serissima. Ho avuto poco tempo a disposizione, ma con ragazzi di questa serietà il tuo lavoro diventa tale per cui non puoi avere alibi. Li ho visti tutti attentissimi”.
Difesa a 4 o 3
“Si può decidere di giocare anche con la difesa a 3, ma dobbiamo tenere in considerazione di potere giocare anche con due punte, perché ho due punte d’area fortissime, come Scamacca e Retegui. Se riesci a comandare la partita, comunque il gioco lo fai tu. Se invece il comando diventa al 50%, con duelli e confronto di schema, non sei nella condizione di scegliere. Dipenderà dalla nostra capacità di portare il gioco nella zona che vogliamo”.
Il lancio di Scamacca
“È cresciuto molto nell’ultimo periodo e gli abbiamo fatto i complimenti. Lui ha veramente tutto, poi a volte deve anche confrontare la sua performance con quella degli altri, perché se faccio un certo numero di chilometri probabilmente ho meno possibilità di ricevere palloni rispetto a quando percorro più chilometri in campo”.
Su Barella decide il medico
Un piccolo dubbio sul centrocampista dell’Inter rimane, per via del problema muscolare che lo ha frenato: “Ha fatto tutto nell’ultimo allenamento e rifarà un po’ di partitina. Si ascoltano anche le sue sensazioni, perché lui ha riavuto un problemino del genere. Contano i medici: sono loro i professionisti, i calciatori vogliono sempre giocare. Tutto però, al momento, lascia prevedere che Barella sia a disposizione”.