✕

Italia-Albania, le pagelle degli azzurri: Barella versione deluxe, Chiesa rifiorisce, Bastoni ricorda Materazzi

Promossi e bocciati della sfida di Dortmund vinta agli azzurri
2 minuti di lettura

Italia

6.5 Donnarumma Ai suoi record di precocità, il più giovane portiere ad aver mai vestito l’azzurro può aggiungere il gol più veloce mai preso dall’Italia in un grande torneo. All’ultimo, la sua schiena è il salvagente che tiene Spalletti a galla.

6 Di Lorenzo Il reagente chimico che rende solida la natura liquida della difesa azzurra.

7 Bastoni Una scena già vista: un centrale interista col numero 23 che vola in un cielo tedesco e rimette in pista una partita iniziata malissimo. Visto come andò a finire nel 2006, non può essere augurio migliore.

Calafiori in azione (reuters)

6.5 Calafiori Prima partita ufficiale con l’Italia, ma pare giocarci da sempre: e quando alza la testa suggerisce paragoni che a scomodarli tremano le gambe. Ma l’ultimo brivido corre lungo tutta la sua schiena.

5.5 Dimarco Dopo 23 secondi fa rima con disastro, perché quello con cui alza una salita tra l’Ital…

Italia

6.5 Donnarumma Ai suoi record di precocità, il più giovane portiere ad aver mai vestito l’azzurro può aggiungere il gol più veloce mai preso dall’Italia in un grande torneo. All’ultimo, la sua schiena è il salvagente che tiene Spalletti a galla.

6 Di Lorenzo Il reagente chimico che rende solida la natura liquida della difesa azzurra.

7 Bastoni Una scena già vista: un centrale interista col numero 23 che vola in un cielo tedesco e rimette in pista una partita iniziata malissimo. Visto come andò a finire nel 2006, non può essere augurio migliore.

Calafiori in azione (reuters)

6.5 Calafiori Prima partita ufficiale con l’Italia, ma pare giocarci da sempre: e quando alza la testa suggerisce paragoni che a scomodarli tremano le gambe. Ma l’ultimo brivido corre lungo tutta la sua schiena.

5.5 Dimarco Dopo 23 secondi fa rima con disastro, perché quello con cui alza una salita tra l’Italia e i tre punti rischiava di essere un errore irrimediabile. Chiunque altro ne sarebbe uscito schiantato. Lui, cresciuto giocando sulle strade di Porta Romana va a contendere un pallone che Barella trasforma in un 24 carati. Dal 38’ st Darmian sv.

Federico Dimarco 

6.5 Jorginho Il professore nell’ora di ricreazione: controlla che nella banda frenetica che gli si agita intorno nessuno cada nelle esagerazioni.

7 Chiesa L’Europeo è la sua stagione di fioritura: dopo i due gol del 2021 ha iniziato questo facendo tutto ciò che non s’era visto nella stagione juventina: strappi, dribbling, accelerazioni brucianti. Assist, annullati solo dall’imperizia dei suoi colleghi. Il segreto? Dirottare la Chiesa lontano dal centro del villaggio. Non scambiatelo per papà Enrico: il suo terreno di coltura ideale è la fascia. Dal 32’ st Cambiaso 6 Duella senza sparare.

Chiesa abbraccia Donnarumma a fine partita (ansa)

6.5 Frattesi Vive in quella zona metafisica che c’è tra le idee di Spalletti e la loro applicazione pratica. Chiede perplesso al ct la zolla in cui mettersi, allarga sconsolato le braccia quando sbaglia. Ma solo il palo gli nega la realizzazione di un gol che sarebbe manifesto spallettiano.

7.5 Barella Come Houdini ricompare quando pensavi fosse troppo tardi. Preservarlo per due settimane gli ha permesso di ossigenarsi dopo le 56 partite stagionali giocate tra Inter e Nazionale, consegnando all’Italia la sua miglior versione possibile. Che unisce il mediano maturo costruito da Inzaghi al tuttocampista famelico che adorava Conte. Dal 47’ st Folorunsho sv.

6.5 Pallegrini Quando pensi al numero 10 vengono in mente due parole: talento e responsabilità. La ricetta al dettaglio del cross che va a strappare dai piedi di Dimarco per depositarlo sulla testa di Bastoni. Il rampino per la risalita dall’abisso alla gloria. Se deve avere un rimpianto, è non aver consegnato alla storia la rovesciata che sbuccia. Dal 32’ st Cristante 6 Legge di stabilità.

Gianluca Scamacca (afp)

6.5 Scamacca A forza di trasfusioni di umiltà – presente quando lo chiamava pigro? – Spalletti gli ha trasmesso una capacità di essere utile che forse non aveva mai avuto. Un assist da trequartista al fratello di latte Frattesi, smarcamenti di tacco, palloni contesi. Il prezzo? Rimandare ancora un gol da festeggiare. Dal 38’ st Retegui sv.

7 Ct Spalletti Come si esce dalle sabbie mobili di un errore di concentrazione? Con l’organizzazione. Un’ora di calcio da far vedere all’università del pallone: 66% di possesso, e solo 60 passaggi sbagliati sugli 820 giocati. L’unica debolezza è la paura.

5.5 Arbitro Zwayer Inverte almeno un paio di falli. Ma non fa disastri.

Leggi i commenti