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Lo spot di Chiellini: “Diventiamo fratelli d’Italia”

La formazione dell'Italia 
La rubrica Eurovisioni
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Dopo 23 secondi di partita è calato su tutti quanti il peso quasi insostenibile delle metafore e simbologie di Spalletti alla vigilia: tra giganti, eroi, senso della vita, dare un significato alla propria esistenza, il gol preso in quel modo sembrava una punizione conseguente. Poi meglio, ma magari da qui in avanti giganti ed eroi vanno un minimo dosati.

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Nel pre-partita di Italia-Albania su Sky c’è Chiellini, testimonial per l’Europeo: e dice che la maglia azzurra ci fa diventare tutti fratelli d’Italia. Cominciamo benissimo.

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“Nel secondo tempo sarà importante tenere l’Albania lontana dalla nostra area. E Dimarco dalle rimesse laterali” (Unfair Play).

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Spalletti si adopera anche nel rinnovamento del lessico calcistico. In una intervista giorni fa ha difeso la prestazione di un azzurro sostenendo che in partita «ha fatto alcuni ottimi stop-e-mando-dentro».

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A Notti Europee di Raidue venerdì sera si discuteva della potenza dei giovani di Germania, di come l’Italia non…

Dopo 23 secondi di partita è calato su tutti quanti il peso quasi insostenibile delle metafore e simbologie di Spalletti alla vigilia: tra giganti, eroi, senso della vita, dare un significato alla propria esistenza, il gol preso in quel modo sembrava una punizione conseguente. Poi meglio, ma magari da qui in avanti giganti ed eroi vanno un minimo dosati.

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Nel pre-partita di Italia-Albania su Sky c’è Chiellini, testimonial per l’Europeo: e dice che la maglia azzurra ci fa diventare tutti fratelli d’Italia. Cominciamo benissimo.

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“Nel secondo tempo sarà importante tenere l’Albania lontana dalla nostra area. E Dimarco dalle rimesse laterali” (Unfair Play).

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Spalletti si adopera anche nel rinnovamento del lessico calcistico. In una intervista giorni fa ha difeso la prestazione di un azzurro sostenendo che in partita «ha fatto alcuni ottimi stop-e-mando-dentro».

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A Notti Europee di Raidue venerdì sera si discuteva della potenza dei giovani di Germania, di come l’Italia non li sappia valorizzare, mentre in Germania sì che rischiano con i giovani, eccetera. Finché interviene Stefano Bizzotto: «Scusate, non vorrei spegnere troppo l’entusiasmo. Sapete qual è la squadra con l’età media più anziana all’Europeo?». In studio impallidiscono tutti e si zittiscono. E Bizzotto lo dice...

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La sigla animata che si vede sulla Rai e introduce le rubriche, con i calciatori storici in azioni storiche degli Europei, è davvero molto bella.

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Su Tik Tok, o come si chiama, impazza il cane spagnolo Steph Furry. Dicono che sia il nuovo polpo Paul, confidando che tutti si ricordino del polpo Paul. Steph ha predetto, facendo rimbalzare una palla sulle scale di casa, che l’Europeo lo vince la Spagna. Il cane Steph Furry la sa molto lunga.

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Salvador Edu è un calciatore spagnolo naturalizzato per la Guinea Equatoriale, che in questo periodo gioca le qualificazioni ai Mondiali. Come nome d’arte ha scelto Iban. Con tutti i suoi colleghi che sostengono di giocare per passione, lui preferisce essere esplicito.

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«A volte il telecronista si sente protagonista, sembra quasi che la partita la debba giocare lui. Ci sono maniaci che il giorno dopo vanno a vedere gli ascolti, come se l’ascolto dipendesse dalla loro telecronaca e non dalla partita. Purtroppo, la tv fa male». (Sandro Piccinini, TvBlog).

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«Volevo dire una cosa: la birra in Germania è cultura. Nessuno si ferma alla terza media» (Eraldo Pecci, Notti Europee, Raidue).

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