Chiesa all’ala destra, la certezza di Spalletti nel cammino di Fede
dal nostro inviato Enrico CurròISERLOHN — Il progetto per la partita di domani a Gelsenkirchen con la Spagna, che vale il primo posto nel girone B e un cammino con meno trabocchetti verso gli ottavi, è che sia ancora la Nazionale di Federico Chiesa. Esistono infatti coincidenze che non possono essere tali. Il figlio d’arte, all’Europeo come papà Enrico (capita anche ai Thuram e agli Hagi, le dinastie nel calcio non sono rare), era in campo nel 2021. Spezzò a Wembley, ai supplementari, il rischioso equilibrio del duello spartiacque, l’ottavo di finale con l’Austria. Poi, con un destro arcuato, trasformò in salita per la Spagna la semifinale. Tre anni dopo, sabato a Dortmund, ha inguaiato a furia di finte e scatti l’Albania: non sarà stato il migliore in campo, come da premio Uefa che avrebbe meritato Barella, però hanno funzionato gli strappi del suo repertorio. Chiesa invece non c’era — colpa del grave infortunio al ginocchio — quando gli azzurri, nel marzo 2022 a Palermo, smarrirono con la Macedonia del Nord il bi…
ISERLOHN — Il progetto per la partita di domani a Gelsenkirchen con la Spagna, che vale il primo posto nel girone B e un cammino con meno trabocchetti verso gli ottavi, è che sia ancora la Nazionale di Federico Chiesa. Esistono infatti coincidenze che non possono essere tali. Il figlio d’arte, all’Europeo come papà Enrico (capita anche ai Thuram e agli Hagi, le dinastie nel calcio non sono rare), era in campo nel 2021. Spezzò a Wembley, ai supplementari, il rischioso equilibrio del duello spartiacque, l’ottavo di finale con l’Austria. Poi, con un destro arcuato, trasformò in salita per la Spagna la semifinale. Tre anni dopo, sabato a Dortmund, ha inguaiato a furia di finte e scatti l’Albania: non sarà stato il migliore in campo, come da premio Uefa che avrebbe meritato Barella, però hanno funzionato gli strappi del suo repertorio. Chiesa invece non c’era — colpa del grave infortunio al ginocchio — quando gli azzurri, nel marzo 2022 a Palermo, smarrirono con la Macedonia del Nord il biglietto per il Qatar. Quello per la Germania l’hanno prenotato anche grazie alla rivalsa di Roma, il 5-2 inflitto 7 mesi fa ai macedoni, con doppietta del numero 14.
Le analogie tra Spalletti e Mancini
Delle coincidenze che non sono tali ha preso atto il pragmatico Spalletti. Su Chiesa, provato in amichevole come trequartista di sinistra del 3-2-5 offensivo, sembra approdato alle stesse conclusioni tattiche di Mancini: lo juventino, senza i fantasmi della rottura del crociato, può devastare la difesa altrui soprattutto da ala classica, più all’inglese rispetto ai predecessori Causio, Conti, Donadoni e Camoranesi, più inclini al dribbling. Può giocare a destra e a sinistra, da dove può accentrarsi per il prediletto destro affilato, però sbarra un po’ il passo a Dimarco, crossatore col cesello. Per ora il ct ha plasmato il quintetto avanzato attorno a Chiesa ala destra: Frattesi incursore, Scamacca centravanti e sponda, Pellegrini che si accentra da sinistra e appunto Dimarco un po’ alla Spinazzola del 2021. Il sesto incomodo è Barella.
Bastoni-Calafiori, prova della verità
La tentazione è di ripetere l’assetto memorizzato. Il primo posto si cattura solo con la vittoria, che Spalletti ritiene possibile attraverso il controllo del gioco. La replica della difesa a 4 Di Lorenzo-Bastoni-Calafiori-Dimarco (che poi sale in attacco) e della coppia atipica di registi Jorginho-Barella segnerebbe la prova della verità per la nuova coppia di registi arretrati Bastoni-Calafiori, sulla cui saldezza in marcatura si esercitano gli scettici. Nel capovolgimento degli stereotipi tattici, la Spagna di De La Fuente, accantonato il tiki taka, utilizza Rodri come innesco da dietro del tridente Yamal-Morata-Williams. Il classico italiano vorrebbe tre marcatori, magari con un difensore in più (Mancini o Buongiorno) o con un centrocampista più difensivo (Cristante) per un incursore tra Frattesi e Pellegrini. Spalletti ha un giorno per riflettere, senza stravolgere la sua Nazionale fondata sul coraggio.