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Estonia-Italia, il ct Gattuso e i calcoli per i play-off: “Non scherziamo”

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Il commissario tecnico della Nazionale alla vigilia della sfida di qualificazione mondiale esclude cali di concentrazione: “Saremo coraggiosi e umili”
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Tallinn – Gattuso chiede concentrazione: "Dobbiamo fare più punti possibili, non è che siamo già ai play-off. Sembra che abbiamo già blindato il secondo posto, invece non è così. Non scherziamo, calcoli non se ne fanno. Qui ci giochiamo tanto. La partita della Norvegia non la guarderemo". Esiste in teoria ancora una speranza, per la Nazionale, di vincere il girone di qualificazione e di raggiungere direttamente il Mondiale senza passare attraverso i play-off. Se la Norvegia non batte Israele e gli azzurri vincono consecutivamente con Estonia e Israele in questa finestra Fifa di ottobre e poi in quella di novembre con Moldova e Norvegia, possono sorpassare i norvegesi al primo posto, evitando anche l'eventuale arrivo a pari punti e il conteggio della differenza reti, che li vede oggi in pesantissimo ritardo. Però il ct preferisce non Illudersi, vuole essere realista e concreto e ragionare partita dopo partita, cominciando da questa in casa dell'Estonia: "Dobbiamo pensare alla partita …

Tallinn – Gattuso chiede concentrazione: "Dobbiamo fare più punti possibili, non è che siamo già ai play-off. Sembra che abbiamo già blindato il secondo posto, invece non è così. Non scherziamo, calcoli non se ne fanno. Qui ci giochiamo tanto. La partita della Norvegia non la guarderemo". Esiste in teoria ancora una speranza, per la Nazionale, di vincere il girone di qualificazione e di raggiungere direttamente il Mondiale senza passare attraverso i play-off. Se la Norvegia non batte Israele e gli azzurri vincono consecutivamente con Estonia e Israele in questa finestra Fifa di ottobre e poi in quella di novembre con Moldova e Norvegia, possono sorpassare i norvegesi al primo posto, evitando anche l'eventuale arrivo a pari punti e il conteggio della differenza reti, che li vede oggi in pesantissimo ritardo. Però il ct preferisce non Illudersi, vuole essere realista e concreto e ragionare partita dopo partita, cominciando da questa in casa dell'Estonia: "Dobbiamo pensare alla partita di domani, non è una frase fatta. Non bisogna sbagliare".

Kean e Retegui devono ripetersi

La coppia d'attacco Kean e Retegui battezzata a settembre è stata determinante per l'efficacia sotto porta, testimoniata dai 10 gol segnati nelle due partite con l'Estonia a Bergamo e con Israele a Debrecen. Ora tutti si aspettano che i due centravanti si ripetano. Gattuso promuove il sistema offensivo con le due punte: "Saremo coraggiosi, staremo il più possibile nella metà campo avversaria. L'importante sarà essere umili, rispettare l'Estonia, non pensare che il 5-0 di Bergamo significhi vittoria sicura".

(ansa)

Raspadori stile Atletico

Non va dunque escluso, conferma il ct, l'impiego dall'inizio di Raspadori, a sua volta decisivo pur essendo entrato dalla panchina. Nell'Atletico Madrid, del resto, l'ex attaccante del Napoli ha cominciato a giocare con profitto: "Lui è in grado di fare le due fasi, anche se per caratteristiche è più un attaccante. Devo ringraziare questi ragazzi per la loro disponibilità: Spinazzola, ad esempio, preferisce giocare a sinistra, ma è pronto a farlo anche a destra. La verità è che il nostro è un campionato difficile, dove deve esserci grande preparazione tattica".

Calafiori contro le trappole

Anche il difensore dell’Arsenal Calafiori concorda col ct sul fascino della serie A e non esclude, come Tonali fulcro del Newcastle, di tornare prima o poi in Italia. Ma ora, assicura, il pensiero è solo all'Estonia: "Sarà una partita diversa rispetto a Bergamo, servirà la massima attenzione".

Henn: l'Estonia vuole sorprendere

Il ct estone Henn invita gli azzurri a non Illudersi che questa partita sarà il bis del 5-0 di Bergamo, dove peraltro la sua squadra riuscì a chiudere il primo tempo sullo 0-0. La Norvegia stessa, avvezza alle goleade, ha in effetti constatato (faticoso 1-0) che la Le Coq Arena di Tallinn può nascondere ostacoli insospettabili: "La nostra ambizione è giocare come abbiamo giocato contro la Norvegia. A Bergamo l’Italia aveva appena cambiato allenatore e abbiamo trovato un avversario con tanta energia. Affrontiamo la storia, perché l’Italia è la storia del calcio e ha dei giocatori che hanno fatto l’ultima finale di Champions. Il nostro stadio però ci dà calore e coraggio e qui possiamo giocarcela con chiunque. L’obiettivo è ripetere la partita di giugno".

Tensione coi club russi

La tensione politica con la Russia si è allargata anche al calcio. Tredici club del massimo campionato estone hanno appena chiesto ufficialmente chiesto al presidente della Federcalcio Pohlak, decano del ruolo e membro dell'esecutivo Uefa, di intervenire perché vengano sospesi i finanziamenti ai club russi.

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