L’Italia vince 3-1 in Estonia: a segno Kean, Retegui e Pio Esposito, ma pesa la papera di Donnarumma
di Enrico CurròTALLINN – Dalla maratona nordica delle due partite della verità del girone di qualificazione al Mondiale, giocate tra il fiordo di Oslo e il mar Baltico, la Nazionale è uscita senza più illusioni sul primo posto. La Norvegia ha sommerso di reti anche Israele e per andare in America l’Italia dovrà passare dagli spareggi di marzo, che tuttavia deve ancora conquistare con una vittoria martedì a Udine contro Israele: quella di ieri in casa dell’Estonia era necessaria e l’hanno abbellita i gol dell’ormai premiata coppia Kean-Retegui e soprattutto del ventenne Pio Esposito, sempre più un progetto di campione, ma non è ancora sufficiente. Gattuso ha certificato i fatti: “Vogliamo vincere a Udine: questo ci permetterebbe di preparare i play-off nel migliore dei modi. Quando vedo questo spirito va bene, anche se sbagliamo qualcosina. Ora recuperiamo: alla seconda partita in pochi giorni facciamo fatica”.
TALLINN – Dalla maratona nordica delle due partite della verità del girone di qualificazione al Mondiale, giocate tra il fiordo di Oslo e il mar Baltico, la Nazionale è uscita senza più illusioni sul primo posto. La Norvegia ha sommerso di reti anche Israele e per andare in America l’Italia dovrà passare dagli spareggi di marzo, che tuttavia deve ancora conquistare con una vittoria martedì a Udine contro Israele: quella di ieri in casa dell’Estonia era necessaria e l’hanno abbellita i gol dell’ormai premiata coppia Kean-Retegui e soprattutto del ventenne Pio Esposito, sempre più un progetto di campione, ma non è ancora sufficiente. Gattuso ha certificato i fatti: “Vogliamo vincere a Udine: questo ci permetterebbe di preparare i play-off nel migliore dei modi. Quando vedo questo spirito va bene, anche se sbagliamo qualcosina. Ora recuperiamo: alla seconda partita in pochi giorni facciamo fatica”.
La partita
Nel frattempo ha vinto per la terza volta su tre, però resta un sapore agrodolce pure stavolta, come un mese fa a Debrecen nell’avventuroso 5-4 con gli israeliani. L’infortunio di Kean, uscito dopo un quarto d’ora per una seria distorsione alla caviglia destra e sostituito appunto da Esposito, è la cosa peggiore della gelida serata estone, in cui Donnarumma ha infilato un’inusuale papera nel regalo del 3-1 finale (non ha bloccato un comodo cross e Sappinen ha castigato la negligenza) e Bastoni l’ammonizione che gli farà saltare Udine. Di bello c’è stato di nuovo lo spirito della squadra costruita per attaccare: 13 gol in tre partite, anche se due erano con la morbida Estonia, non sono una consuetudine. Il problema è che all’imbrunire norvegese Haaland ha cominciato a ridimensionare gli israeliani. Così quasi tre ore più tardi l’Italia è scesa in campo sapendo già che non ci sarà modo di riempire la voragine nella differenza reti, anche in caso di arrivo a pari punti. E siccome il gol di Kean dopo 5 minuti (sterzata e destro sul secondo palo) ha tolto subito eventuali patemi, la trasferta estone è diventata una prova tattica.
Il gol di Pio Esposito
Gattuso ha mantenuto le promesse, sfruttando le premesse: c’erano le condizioni ideali per il sistema più offensivo possibile, un 4-2-4 con gli esterni Orsolini e Raspadori allineati ai due attaccanti centrali Kean e Retegui, per inguaiare subito i difensori dell'Estonia, assai goffi nel 5-0 di un mese fa a Bergamo. Il copione si è in parte ripetuto. Dimarco e Calafiori a sinistra sono stati attaccanti aggiunti, nella riuscita catena con Raspadori, mentre a destra Orsolini si è allineato facilmente a Retegui, prima e dopo l’infortunio di Kean. Barella e Tonali hanno sofferto il troppo traffico nella metà campo avversaria, ma la Nazionale è arrivata spesso e molto volentieri in area. Dove Retegui ha conquistato e sperperato un rigore, neutralizzato da Hein, ma poi si è riscattato, invitando Orsolini a porgergli la spada per il rasoterra del 2-0. Nella ripresa è successo tutto il resto, mentre l’arbitro olandese Gozubuyuk confermava la fama di primatista dei cartellini gialli. Il gol di Pio Esposito, preceduto da due occasioni sprecate da Raspadori e Spinazzola, è stato notevole, in girata su cross basso di Spinazzola stesso, che è tornato razziatore di fascia come all’Europeo 2021 e ha chiuso da trequartista con Frattesi, alle spalle di Esposito e con Cristante in regia, in un 3-4-2-1 che potrebbe non essere episodico. Sono lavori in corso, con vista play-off.
La cronaca in diretta del match
Il tabellino
Estonia 1
32’ st Sappinen
Italia 3
5’ pt Kean, 38’ pt Retegui, 29’ st P.Esposito.
Estonia (4-2-3-1): Hein 7 – Peetson 5, Paskotsi 5.5, Kuusk 4.5 (18’ st Mets 6), Saliste 4 (1’ st Sinyavskiy 6) – Palumets 5 (1’ st Schjonning-Larsen 6), Soomets 5,5 – Kait 5, Shein 5,5 (38’ st Mustmaa sv), Saarma 5 – Tamm 5 (18’ st Sappinen 6,5). Ct. Henn 5.5
Italia (4-4-2): Donnarumma - Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco – Orsolini (18’ st Cambiaso), Barella (33’ st Frattesi), Tonali, Raspadori (18’ st Spinazzola) – Kean (15’ pt P.Esposito), Retegui (33’ st Cristante). Ct. Gattuso
Arbitro: Guyzuyuk 6
Note: Ammoniti Barella, Kuusk, Palumets, Peetson, Bastoni, Cambiaso, Sinyavskiy. Spettatori 11913.