Il giorno del giudizio. O quasi. Stasera, dopo Norvegia-Israele (ore 18) e Estonia-Italia (ore 20.45) il destino degli azzurri potrebbe essere un po’ più chiaro. Il rischio play-off, ma anche la speranza di strappare in extremis il primo posto alla Norvegia di Haaland. Analizziamo gli scenari.
Italia ai Mondiali: gli scenari
L’Italia potrebbe essere definitivamente certa dei play-off, per la terza volta consecutiva. Vi partecipano le migliori seconde dei 12 gironi di qualificazione e le 4 vincitrici delle leghe di Nations League arrivate terze o peggio nei gruppi mondiali. In tutto, 16 squadre divise in 4 mini gironi (path) da 4, organizzati per fasce di merito, le cui vincitrici andranno al Mondiale. Il percorso prevede la semifinale in gara secca il 26 marzo, che l’Italia giocherebbe in casa in quanto testa di serie, e la finale sempre in gara unica il 31 marzo, in casa o in trasferta in base al sorteggio del 21 novembre.
Le possibili avversarie ai play-off
Alle urne, l’Italia può sfruttare il ranking Fifa: sarebbe una delle prime 4, con il vantaggio di giocare la semifinale in casa contro una delle quattro ripescate della Nations League, in teoria le più abbordabili. San Marino o Moldova, ad esempio, ma c’è il rischio di una rivale più forte finita clamorosamente terza nel suo girone mondiale. Una quasi certamente sarà la Romania. Un’altra potrebbe essere la Macedonia del Nord o il Galles.
L’eventuale finale play-off
Poi la finale, eventuale: l’Italia eviterebbe le altre tre più forti per ranking (oggi sarebbero Belgio, Polonia e Rep. Ceca) ma potrebbe essere destinata a squadre del livello di Scozia, Albania, Georgia, Irlanda del Nord. In casa o in trasferta, lo deciderà il sorteggio.